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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 31 dicembre 2011

PEDEMONTANA, BANCHE, STRABAG, IMPREGILO e ..... BOSCO DELLA MORONERA


Le recenti dichiarazioni del Ministro PASSERA relativamente alle infrastrutture, ci hanno spinto, come curatori del blog di SINISTRA e AMBIENTE, alla ricerca di approfondimenti e aggiornamenti sullo stato dell'arte del progetto PEDEMONTANA, (attualmente vige un silenzio tombale sullo stesso) per comprendere eventuali implicazioni finanziarie sull'inutile infrastruttura. Ecco saltar fuori un articolo sul tema.

Un articolo tratto dal sito web MILANO FINANZA, indubbiamente a carattere finanziario, LA DICE LUNGA sia sui GIOCHETTI delle BANCHE e dei BANCHIERI AL GOVERNO che FANNO DA GARANTI PER LE INUTILI e COSTOSE OPERE INFRASTRUTTURALI IN LOMBARDIA sia sull'operare  di chi, nominato da alcuni POLITICI LOMBARDI nel CdA di CAL, non perde occasione per FAVORIRE l'ONNIPRESENTE IMPREGILO.

LE AUTOSTRADE, (pure quelle inutili) si sa, SONO UN BUSINNES IRRINUNCIABILE, anche con un Paese messo in ginocchio dalle speculazioni finanziarie e bancarie nonchè dall'incapacità del passato governo Berlusconi fatto da PDL e LEGA.
Ad esse, così come all'acquisto di aerei militari per 15 Mld si euro, NON SI RINUNCIA perchè BISOGNA ACCONTENTARE I POTERI FORTI !

Per questo BUSINNESS, PER LO SVILUPPO AD OGNI COSTO, sulla testa della gente, si SVENTRA UN POLMONE VERDE quale il BOSCO DELLA MORONERA a LOMAZZO, riducendolo nello stato mostrato dalle foto sotto, inviateci dagli amici di ImmaginaLomazzo (e siamo SOLO all'inizio lavori).





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Pedemontana,  ricorso di Strabag sullo svincolo di Lomazzo

Di Manuel Follis 

L'intervista al viceministro per le infrastrutture Roberto Castelli pubblicata da MF-Milano Finanza il 30 dicembre 2011 ha riaperto il dibattito sulle autostrade della Lombardia.

Pedemontana, ricorso di Strabag sullo svincolo di Lomazzo"Mi preme sottolineare che tutte le infrastrutture pensate prima della crisi globale della finanza, prima quindi del settembre 2008, hanno un peccato originale e cioè si è allora ipotizzato che il settore finanziario e bancario avrebbe supportato con un rapporto equity/debito del 20/80% tali realizzazioni, a tassi correnti di pagamento del servizio del debito tra il 2% e il 3%, ben diversamente da quanto oggi avviene in presenza di oltre 500 basis point di differenza tra btp italiani e bund tedeschi", sostiene il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà. Questo è quanto si deduce "dai piani industriali presentati, da allora, al Cipe e agli altri Organi ed Autorità Vigilanti. Inoltre l'attuale momento di mercato finanziario non garantisce più la portabilità di finanziamenti bridge e senior, per opere che globalmente superano gli 8 miliardi, senza un intervento appropriato del governo. 
In tal senso la presenza di Corrado Passera e di Mario Ciaccia, unitamente a quella del Presidente del Consiglio, senatore Mario Monti, sono elementi di possibile rassicurazione".
Per tali ragioni, prosegue il numero uno di Palazzo Isimbardi "non dovrebbero essere le intenzioni di Guido Podestà a preoccupare tantissimo Roberto Castelli, ma le reali contingenti (o forse strutturali?) nuove condizioni dettate dal mercato mondiale della finanza, fatti appunto per nulla previsti in tempi passati da Castelli e dagli altri attori del lancio di tali infrastrutture". L'informazione data da Castelli circa la necessità di 300 milioni di equity da versare da parte della Provincia entro giungo 2012 "è del tutto inesatta", spiega ancora Podestà, "tanto più stante i ricorsi attivati da diversi soggetti per le opere di Pedemontana (fatto che Castelli stesso afferma in altra parte dell’intervista) e gli eventuali ritardi connessi a Brebemi e Arcotem, connessi alla vicenda Locatelli, ancor che Castelli dia per risolto il tutto. Sul tema Serravalle e sulle recenti dichiarazioni del numero uno di F2i, Vito Gamberale, Podestà precisa che quest'ultimo ha parlato "di incertezza su tale società in relazione a indagini in corso da parte della magistratura (e su tale aspetto Castelli approfondisca con altri il tema) e su variazioni per la governance di Serravalle. Voglio precisare che la governance si è sicuramente rafforzata con l'inserimento di Bruno Soresina nel cda e di Mario Martino quale dg della società". Per quanto poi attiene la preferenza di Vito Gamberale a investire in Sea, piuttosto che in Serravalle, "Castelli vada a rileggersi le dichiarazioni di Matteo Salvini e di altri importanti esponenti della Lega e del Pdl, a palazzo Marino, in relazione alle modalità dei successivi bandi emessi dal comune di Milano per la vendita delle sue partecipate". Il presidente della Provincia tocca poi il tema dello stralcio dello svincolo di Lomazzo, e le affermazioni di Castelli sulla posizione presa da Palazzo Isimbardi ("In quale sede?", si chiede Podestà) e la riportata affermazione di Antonio Rognoni circa l'inesistenza di problemi giuridici al riguardo. "Chiediamoci perché, se si vuole procedere per lotti funzionali, non si sia messo all'interno del lotto A anche lo svincolo di Lomazzo già nel 2008, oppure perché tali opere siano state inserite nel bando del secondo lotto (B1, B2, C e D)", è la domanda del presidente. Tali domande, prosegue, "vanno poste a Cal, concedente dell'opera e quindi ad Antonio Rognoni, anche in considerazione del fatto che la scelta di togliere dal secondo lotto lo svincolo di Lomazzo ha già prodotto un nuovo ricorso presso il Tar, questa volta da parte di Strabag, impresa vincitrice del secondo bando". "Sempre a Rognoni", conclude Podestà, "si potrebbe chiedere perché, con documenti ufficiali inviati a Pedemontana, Cal abbia suggerito tale stralcio e, addirittura, lo stralcio dell’intero lotto B1, per un importo complessivo di lavori di quasi 200 milioni, opere che sarebbero state così sottratte al vincitore del secondo bando (Strabag) per essere assegnate al vincitore del primo bando, nonché secondo classificato e ricorrente per il secondo bando (raggruppamento Impregilo)".

mercoledì 28 dicembre 2011

Il PTCP di MB e l'area CASCINAZZA a MONZA

Riprendiamo dalla rivista on-line VORREI un articolo dell'amico GIORGIO MAJOLI, memoria e figura storica dell'ambientalismo monzese, appartenente al locale Circolo LEGAMBIENTE di MONZA che aderisce all'OSSERVATORIO PTCP di MB.
L'articolo, semplice e ben costruito, fa chiarezza sulla vicenda della CASCINAZZA, una delle ULTIME AREE VERDI DI MONZA che i "poteri forti" (l'ex ministro PAOLO ROMANI - curatore degli interessi della fam. Berlusconi nonchè assessore della Giunta PdL + Lega di Mariani e lo stesso PAOLO BERLUSCONI) vogliono AD OGNI COSTO EDIFICARE.

Alleghiamo anche un articolo de il Cittadino di giovedì 22/12/011 che fa ben comprendere GLI INTERESSI DEL PARTITO DEL MATTONE che amministra Monza nonchè IL MANCATO INSERIMENTO NEL PTCP della Prov. di MB DELLA CASCINAZZA come AREA AGRICOLA STRATEGICA da TUTELARE. 
Da notare che l'assessore della Prov. di MB e avvocato ANTONINO BRAMBILLA, curatore dell'attuale PTCP, era CONSULENTE di PAOLO ROMANI.

Art. de IL CITTADINO
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Da VORREI , rivista on-line

Urbanistica a Monza: ecco il “nuovo che avanza”…

20111226-la colata

C’era una volta il mattone...Ma pare che anche oggi, taluni continuino a pensare che ce ne sia ancora molto bisogno. 
Qui una breve sintesi delle vicende dei PRG di Monza degli ultimi trent’anni, compreso l’ultimo Piano di governo del territorio.

La questione urbanistica di Monza degli ultimi 30 anni, dal 1980 ad oggi, è un continuo susseguirsi di tentativi, più o meno riusciti, di porre un argine all’enorme e  sovradimensionato Piano regolatore del 1971, progettato nel 1964 da Luigi Piccinato, il quale prevedeva uno sviluppo per Monza per oltre 300.000 abitanti. Non è stato così e la Città si è fermata a circa 120.000 residenti, appunto da trent’anni.

1 immagine-Popolazione-trend

Questo fenomeno demografico, aveva fatto correre ai ripari le diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo, le quali dopo la sbornia cementificatrice degli anni ’70 (per diversi milioni di metri cubi residenziali rilasciati), cercava di darsi delle regole più stringenti nel settore edilizio per rimediare a quella grave situazione.

Già nel 1980, si parlava di rifare il PRG Piccinato per via delle sue previsioni e per le ridotte quantità di servizi pubblici previsti, calcolatati solo secondo il Decreto interministeriale 1444 del 1968 e non secondo la nuova legge urbanistica regionale n. 51 del 1975 (art. 22). Su quelle tabelle del PRG ’71 (agli atti del Comune) erano ben visibili quei conteggi che portavano a un loro dimensionamento a soli 18 mq/abitante ed evidentemente non ai 26,5 prescritti dalla nuova legge regionale.
2 immagine PRG-Piccinato

Questo spinse, in quell’anno (1980), alla redazione di una variante parziale per adeguare lo strumento urbanistico alla nuova legge. Era il cosiddetto “Piano dei Servizi” che vincolava a servizi le maggiori aree di espansione edilizia (Cascinazza, san Fruttuoso, S. Albino e numerose altre inedificate nel tessuto urbano). Quasi contestualmente venne creato l’Ufficio di Piano del Comune che, affiancato da  quattro urbanisti esperti, aveva il compito di redigere il nuovo PRG. Ma quando quella bozza di Piano, assai più vincolante di quello del ’71, venne presentata in Giunta (1985), ne provocò l’immediata caduta. 
Occorrerà attendere il 1993 perché si riparli di un nuovo PRG. Si trattò allora di quello poi redatto dallo Studio Benevolo, che era stato anticipato da una variante parziale, denominata “Parco di cintura urbana” che destinava a verde tutte le maggiori aree poste a corona della città. Il PRG del notissimo urbanista, venne adottato dal Consiglio comunale nel marzo del 1997 (Sindaco Mariani 1) e rimase in salvaguardia per 5 anni, cioè sino al 2002, impedendo così una nuova colata di cemento sulle aree edificabili del vecchio PRG, oltre a un ridimensionamento delle previsioni insediative su tutta la Città.
3 immagine-monza pcintura
Ma l’amministrazione comunale cambiò proprio in quell’anno (2002) e subito si mise a rifare quel Piano con alcune modifiche di cui, la più consistente, fu quella denominata “variante di perequazione” che riguardava quattro aree, rendendole edificabili per 1,4 milioni di metri cubi: la Cascinazza; la zona del Torneamento a S. Fruttuoso; le Cave su viale delle Industrie (Cimitero urbano); zona Stadio - viale Stucchi. Quella variante generale venne adottata nel 2002 (con durata di 5 anni). Ma anche in quell’anno, cambiò amministrazione e, per la prima volta a Monza, con una di centro sinistra (Sindaco Faglia).
Il nuovo esecutivo si mise subito all’opera per cercare di bloccare l’insensata cementificazione di quelle preziose aree agricole e di suolo libero.  
Dopo alcune forti difficoltà dovute all’entrata in vigore della nuova legge urbanistica n. 12 del 2005 che prevedeva in Lombardia non più i PRG, ma i PGT (Piani di governo del territorio) si arrivò all’adozione del nuovo Piano nel marzo 2007. 
Cambiata ancora una volta l’amministrazione nel maggio del 2007 (Sindaco Mariani 2), il PGT venne votato nel novembre di quell’anno dal nuovo Consiglio comunale, con la condizione però di variarlo, fin da subito. 
Riemerse infatti la questione del destino della maggiori aree ancora agricole (Cascinazza, San Fruttuoso, Cave, Viale Industrie, S. Albino, Casignolo).

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Come noto, la nuova variante generale è stata recentemente adottata il 4 ottobre del 2011 e prevede la massiccia cementificazione di quelle aree, denominate pomposamente “Poli della città rinnovata”(sic!), per oltre due milioni di metri cubi, oltre a molte altre zone, pure edificate, anche se ancora verdi e libere.
Su questa nuova variante generale abbiamo riferito più di una volta in questa Rivista (VORREI ndr). I cittadini organizzati in Comitati spontanei e Associazioni, oltre alle forze di opposizione a questa variante, hanno presentato ora numerosissime osservazioni al Piano pubblicato. Complessivamente, ne sono pervenute al Comune ben 700. 
Tra queste, spicca quella del Comitato del quartiere di San Donato, che ha raccolto quasi 2.000 firme che chiedono di non edificare l’area della Cascinazza.   
Moltissimi cittadini si augurano che il nuovo PGT, che dovrebbe sbarcare in aula nei primi mesi del 2012, non venga approvato dal Consiglio comunale. 
In quel caso, sarebbe la fine dell’equilibrio territoriale di Monza. Forse questo del 2012, per molti suoi aspetti, rischia di essere il peggiore Piano urbanistico che Monza abbia visto negli ultimi quarant’anni. Se questo è il “nuovo che avanza”, ne facciamo volentieri a meno.

PS – per chi volesse approfondire le vicende urbanistiche di Monza, si vedano alcuni articoli pubblicati su Arengario.net.

PGT-2011

martedì 27 dicembre 2011

Articoli a seguire la CONFERENZA STAMPA dei gruppi ambientalisti sul PTCP della Provincia di MB


COSA DICE LA STAMPA SULLE VALUTAZIONI 
DE "L'OSSERVATORIO PTCP"

Dopo la CONFERENZA STAMPA tenutasi a DESIO (Comune della Prov. di MB che ha AZZERATO 1.400.000 mq di CEMENTO) dei gruppi e delle associazioni ambientaliste aderenti all'OSSERVATORIO PTCP, di cui SINISTRA E AMBIENTE di MEDA è parte attiva e propositiva, ecco alcuni articoli usciti sulla stampa.

Art de IL CITTADINO
Art de IL GIORNALE DI SEREGNO

Art. de IL CORRIERE DELLA SERA
Art. IL CITTADINO del 31/12/011

Come si evince dagli articoli,L'OSSERVATORIO ha chiaramente espresso UN GIUDIZIO NEGATIVO sull'attuale stesura del PTCP e chiesto MODIFICHE SOSTANZIALI ALLO STESSO.

Ora, dopo l'adozione in Consiglio Provinciale del PTCP, il coordinamento OSSERVATORIO PTCP, continuerà la sua battaglia per tentare di FERMARE L'EDIFICAZIONE E L'ESASPERATO CONSUMO DI SUOLO in Brianza. 
Lo faremo presentando le stesse osservazioni (150 pagine su 44 Comuni) all'Assessore alla partita Brambilla sia continuando a chiedere UN CAMBIO DI PASSO e POLITICHE AMBIENTALI VERE per tutelare il poco verde rimasto in Brianza.

lunedì 19 dicembre 2011

CONTRO l'INUTILE AUTOSTRADA VA-CO-LC

 AUTOSTRADA VA-CO-LC:

un progetto INUTILE, voluto SOLO dai POTERI FORTI 
(Assessore CATTANEO & C, Ass. Industriali, Confcommercio) 
e AVVERSATO DALLA GENTE.
Un progetto che distruggerebbe le ultime aree verdi 
per risparmiare 15 minuti di tragitto.


Sotto lo slogan “No all’autostrada Varese-Como-Lecco, per una mobilità sostenibile”, mercoledì 14 dicembre 2011, a Inverigo (CO), presso la sala del Consiglio Comunale, si è svolta una partecipatissima serata che ha visto Associazioni Ambientaliste, Amministratori Comunali e Provinciali, Consiglieri Regionali e Cittadini discutere su questa inutile opera autostradale che Raffaele Cattaneo, Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, vorrebbe “imporre” al territorio.


I rappresentanti istituzionali che hanno accolto l'invito a partecipare alla serata sono stati i seguenti: SERGIO MINA Assessore al Territorio Parchi e Grande Viabilità della Provincia di Como, ANGELO RIBOLDI Sindaco di Inverigo, BARTESAGHI ALBERTO Consigliere della Provincia di Como e di Inverigo, SERGIO MOLTENI Assessore di Alzate B.za, EMILIANO RONZONI Presidente del Parco Regionale Valle del Lambro, RINALDO REDAELLI VICE Sindaco di Lurago d'Erba, SALVATORE COLOMBO Assessore di Lurago d'Erba, LICIA VIGANO' Sindaco di Orsenigo, DOSSENA LEONARDO Sindaco di Lambrugo, CARLO ANDREA FRIGERIO Sindaco di Capiago - Intimiano, LUCA GAFFURI Consigliere Regionale PD.


Le associazioni ambientaliste dell’area comasca (ma non solo) e i cittadini hanno potuto ascoltare le posizioni degli amministratori intervenuti ai quali sono state rivolte molte domande e considerazioni, tutte nella direzione di bloccare la VA.CO.LC.


Dal confronto è emersa con forza la posizione di contrarietà di associazioni e cittadini riguardo ad un’opera inutile e devastante per il territorio, quale sarà la VA.CO.LC. Anche da parte degli amministratori e del presidente del Parco Valle del Lambro è emersa la volontà di opporsi a questa nuova autostrada, con posizioni più determinate da parte di alcuni sindaci, come quello di Orsenigo, Licia Viganò, che già dal 2010 vi si oppose con tutti i mezzi istituzionali a sua disposizione.


Durante la serata si è discusso anche della tangenziale di Como - 2° lotto, Opera Connessa inserita nel Sistema Regionale di Pedemontana. Come molti sanno, il 1° lotto è già in fase di realizzazione nella zona di Grandate (CO) mentre il 2° lotto che prevedeva un tratto in galleria a nord di Montorfano è stato bloccato dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per ragioni che ancora non sono chiare: solo economiche? idrogeologiche? di opportunità?
Non ci è dato di sapere......

 
Ma comunque la sostanza non cambia: non è possibile considerare la Tangenziale di Como come slegata dalla proposta di nuova autostrada VA.CO.LC in quanto è ormai palese a tutti che Regione Lombardia o meglio ancora Raffaele Cattaneo pensa alla tangenziale come ad un “semplice tratto” della nuova e inutile arteria autostradale.


Infatti le diverse proposte di variante (ad oggi sono quattro!) finora individuate come alternative a quella a nord di Montorfano, contenuta nel progetto definitivo di Pedemontana, sono considerate da Regione Lombardia “tutte” perfettamente inseribili nel progetto di autostrada VA.CO.LC.


Durante la serata diversi interventi dal pubblico hanno esortato gli Amministratori a chiedersi, prima di accettare proposte di nuovi tracciati stradali che devasterebbero le ultime aree a verde e che attraverserebbero i paesi (in galleria o in superficie), se il prezzo ambientale e sociale, che ricadrebbe inevitabilmente sui cittadini, vale 15 o 30 minuti in meno di tragitto per raggiungere questa o quella destinazione.
E ancora, chiedersi se è ragionevole pensare che in presenza di un’autostrada a pagamento, i cittadini scelgano di pagare e non di utilizzare la rete stradale locale per spostarsi come fanno ora.
Da varie parti si esorta le Istituzioni a considerare solo ipotesi alternative per il 2° lotto della Tangenziale di Como che considerino il recupero e l’adeguamento degli assi viari esistenti e il potenziamento dei mezzi pubblici di trasporto nonché  l’ammodernamento ed elettrificazione della ferrovia Como – Molteno – Lecco attualmente quasi dimessa.

A fine serata gli organizzatori hanno raggiunto un accordo con gli amministratori intervenuti affinché, all’interno delle proprie sedi istituzionali, vengano discusse le forme e le iniziative più appropriate per esprimere chiaramente a Regione Lombardia la propria posizione contraria all’autostrada. Il presidente del Parco Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni, ha proposto inoltre di impegnarsi affinché i sindaci dei Comuni del proprio consorzio si attivino per dichiararsi contrari al passaggio della VA.CO.LC. all’interno della zona più pregiata del Parco.


"Riteniamo dunque che la serata sia stata proficua per comprendere lo stato delle cose su un tema così importante per il futuro dei nostri territori" - hanno dichiarato gli organizzatori - "Il nostro impegno al riguardo sarà sempre quello di difendere gli ultimi spazi verdi o a parco rimasti da opere inutili che vengono spacciate per “indispensabili”, mettendone a nudo le malcelate logiche di aggressione al territorio, finalizzate solo al profitto di pochi e a danno per tutti. Questo è l’obiettivo per il quale chiediamo l’aiuto dei cittadini e degli amministratori dei nostri Comuni:  non è più possibile (ormai viene “gridato” da più parti) affrontare i gravissimi problemi di inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria rivolgendo lo sguardo e le risorse solo al trasporto privato di persone e merci su gomma, utilizzando per tanto esclusivamente i combustibili fossili. Inoltre per rispondere alla gravissima crisi economica che stiamo attraversando, causata anche dall’uso scellerato delle risorse e da scelte basate solo sul vantaggio economico di pochi, siamo obbligati a rivolgere i nostri sforzi verso scelte sostenibili, sia nei confronti dell’ambiente che di un uso responsabile delle risorse sempre meno disponibili."

Le Associazioni Ambientaliste organizzatrici dell’incontro:

“Orrido di Inverigo” (Inverigo), “Le contrade” (Inverigo), “Comitato Bevere” (Briosco), “Circolo Ambiente Ilaria Alpi” (Merone), “Comitato per il Parco Regionale della Brughiera”, “Associazione l'Ontano” (Montorfano), “Salvabrughiera” (Capiago Intimiano), “Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale” (Seregno – Macherio),  “Associazione Torrette Bini Dosso Boscone” (Macherio).

venerdì 16 dicembre 2011

Elezioni Amministrative a Meda: facciamo sentire la voce dei progressisti


In vista delle prossime ELEZIONI AMMINISTRATIVE MEDESI, Sinistra e Ambiente ha dato alla stampa il seguente comunicato:

Meda 13/12/011

A proposito di Elezioni amministrative a Meda: 
facciamo sentire la voce dei progressisti.

Le elezioni amministrative sono ormai prossime e Sinistra e Ambiente, che si e' allargata anche con la presenza al suo interno della componente di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà), intende spendersi attivamente in qualità di contenitore di soggetti e di istanze proprie della Sinistra.
Lo abbiamo fatto attivando incontri preliminari per verificare la possibilità di costruire una coalizione progressista che si proponga alla cittadinanza medese quale alternativa a Lega e PdL.

Un comune impegno che per noi parte da alcune considerazioni:
a) Il momento politico mette in luce un chiaro desiderio di riscossa che ha portato il centrosinistra a vincere (Desio, Arcore, Limbiate, Milano tanto per rimanere nelle aree a noi vicine);
b) la gente apprezza il coinvolgimento nella vita politica e mostra il desiderio di partecipazione perché vuole riappropriarsi degli spazi occupati per troppo tempo da una politica avulsa dai reali problemi della gente;
c) se si vuole vincere è necessario coalizzarsi presentando un programma semplice, credibile e condiviso.
La forza delle idee orienta la gente a interrogarsi, verificarsi, mettersi in gioco. 

Dunque è questo lo spirito con cui abbiamo avvicinato gli alleati delle scorse amministrative e con cui proponiamo di lavorare con l'obiettivo di costruire una coalizione progressista alternativa a PdL e Lega a Meda.
Tutti i soggetti che si riconoscono nel centro-sinistra o hanno un’identità progressista, hanno la necessità e il dovere di iniziare sin da subito un lavoro di confronto e collaborazione che verifichi quanto prima la possibilità di un'azione comune per le prossime elezioni amministrative.

Dobbiamo avere il coraggio di dichiararci alternativi a chi ha amministrato male Meda negli ultimi anni, senza avere prodotto nulla in ambito sociale e violentando ulteriormente il territorio e la Città.

Una coalizione progressista deve avere al centro contenuti quali la tutela dell’ambiente, l’istituzione del Parco regionale della Brughiera, lo stop alla cementificazione e al consumo di suolo, la viabilità e la vivibilità medese, le criticità connesse alla futura autostrada Pedemontana, politiche urbanistiche decenti, un welfare comunale degno di questo nome.

E' pertanto urgente e necessario individuare il metodo migliore che ci consenta di lavorare insieme, conservando le nostre identità come valore aggiunto della coalizione.
Per questo motivo proponiamo di cercare insieme, da subito, lo strumento più idoneo per la scelta del candidato sindaco. 
Scelta attuata attraverso le primarie oppure a mezzo d’un tavolo comune per l'individuazione e la condivisione di un candidato forte e spendibile.

Le elezioni sono alle porte, se vogliamo che anche a Meda qualcosa cambi, il nostro candidato dovrà essere presentato pubblicamente e dovrà rappresentare la credibilità della nostra proposta politica e della coalizione, per molti versi molto più coerente dei nostri avversari.
Se non ci riusciremo, ci renderemo corresponsabili del degrado e della mancanza di speranza che caratterizza Meda. Coraggio, dunque.

Sinistra e Ambiente c'è, vorremmo ci fossero tutti.

Sinistra e Ambiente - Meda

Ecco gli articoli dei giornali:

Da "il Giornale di Seregno"

Articolo de "Il Cittadino"

giovedì 15 dicembre 2011

Seminatori di RAZZISMO


Dopo il pogrom anti ROM a Torino, con l'incendio di un campo ROM scatenato da una notizia FALSA (l'invenzione d'uno stupro da parte di una sedicenne), ancora SGOMENTI apprendiamo  dell' efferrata STRAGE RAZZISTA di Firenze dove DUE FRATELLI SENEGALESI sono stati vilmente ASSASSINATI e altri tre FERITI GRAVEMENTE da un adererente a gruppi neofascisti/neonazisti che ruotano attorno a CASA POUND, ed ecco che leggendo la stampa c'è di nuovo da restare sgomenti, c'è di nuovo di che ESSERE INDIGNATI.

Alla Camera dei Deputati, la LEGA NORD ha presentato una serie di INDECENTI emendamenti alla finanziaria di stampo decisamente RAZZISTA.

Vi proponiamo l'articolo tratto da "Liberazione" del 14/12/011 che li descrive in modo dettagliato.

mercoledì 7 dicembre 2011

Gli ambientalisti de L'OSSERVATORIO presentano alla Provincia osservazioni e critiche sul PTCP



Presentato un documento politico 
e le osservazioni al PTCP della Provincia di MB 
da parte dei gruppi e delle associazioni 
facenti parte dell'OSSERVATORIO PTCP.

Lunedì 5/12/011, i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO PTCP, hanno inoltrato ai preposti uffici della provincia di MB un corposo scritto con le osservazioni sul PTCP stesso, chiedendo con un documento di premessa politica, UNA REVISIONE  del PTCP con l'ampliamento delle aree verdi TUTELATE.
Il documento, frutto di un lavoro ciollegiale, contiene anche le schede dettagliate di tutte le osservazioni, elaborate dai gruppi ambientalisti su 44 comuni della provincia.

Per il comune di Meda e Seveso, l'OSSERVATORIO PTCP su segnalazione di SINISTRA e AMBIENTE di Meda e di LEGAMBIENTE di Seveso, (entrambi aderenti sia all'OSSERVATORIO PTCP sia ad INSIEME IN RETE ) ha inoltrato una proposta di creazione d'un CORRIDOIO ECOLOGICO all'interno della RETE VERDE che comprenda le aree CAVE di MEDA, le zone agricole di potenziale AMPLIAMENTO del Bosco delle Querce a SEVESO e il PARCO DELLA BARUCCANETTA a Cesano Maderno. 

Ecco il testo dei documenti in oggetto.

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Documento 1: Premessa e considerazioni


PTCP DI MONZA BRIANZA
SERVE CONCRETIZZARE LE NOSTRE PROPOSTE
PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI
Premessa
Il consumo di suolo nella Provincia di Monza e Brianza ha raggiunto percentuali elevatissime e insostenibili.
La nascita della Provincia di Monza e Brianza è stata accompagnata da questo grido di allarme anche da parte degli amministratori provinciali.
Abbiamo ascoltato discorsi politici e proclami sulla tutela del suolo, abbiamo assistito al proliferare di Convegni indetti dalla stessa amministrazione provinciale sul tema del consumo di suolo.
A quali decisioni concrete corrispondono questi proclami? Per il momento a nessuna.

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale avrebbe potuto essere un’ occasione per mettere l’ambiente al centro delle scelte urbanistiche in Brianza.
Il PTCP avrebbe permesso alla Provincia di esprimere un’ipotesi di tutela del territorio, anche al di sopra degli interessi particolari dei singoli Comuni, per lo più amministrati da uomini e donne (poche) che non si distinguono per l’attenzione alle problematiche ambientali.
Fa eccezione per altro in questo, l’attuale amministrazione di Desio, che ha recentemente rivisto il proprio PGT con una variante che salva da progetti edificatori 1.400.000 mq di territorio.
Questa operazione avrebbe dovuto trovare un riconoscimento nel Piano Territoriale della Provincia di Monza e Brianza, ma di fatto ciò non è ancora accaduto.
Come associazioni e gruppi ambientalisti abbiamo scelto di essere soggetto PROPOSITIVO in un rapporto di confronto con la Provincia, disposti a entrare in tensione con quelle amministrazioni del territorio più ostili a comprendere la difficoltà del tempo presente.
Questo perché è più che mai importante intervenire per una responsabile gestione della cosa pubblica e dell’ambiente.
Per questo, ci si è costituiti in un coordinamento denominato OSSERVATORIO PTCP.
Il coordinamento ha prodotto una serie di proposte riunite in tre documenti presentati alla Provincia e in una serie di progetti ed osservazioni “dal basso”, mossi da una conoscenza dettagliata dei singoli ambiti territoriali ove questi soggetti agiscono.

Questo lavoro è confluito nel documento tecnico propositivo finale allegato che tratta i seguenti punti:
Sulle norme si richiede che:
• non sia possibile ridurre, ma solo ampliare, gli ambiti agricoli di interesse strategico;
• la compensazione ecologica preventiva nel rapporto di 2 mq ogni 1 mq di superficie, diventi obbligatoria e preordinata al rilascio del titolo abilitativo, per tutti gli interventi
attualmente presenti all’interno della rete verde di ricomposizione paesaggistica e degli ambiti di importanza provinciale;
• tutte le aree di compensazione e mitigazione ambientale siano coordinate dalla provincia in maniera tale, da non lasciarle solamente alla mercé dei comuni, preservando così quel minimale, ma insufficiente, disegno unitario di connessione ecologica visibile nel progetto definitivo di Autostrada Pedemontana approvato dal CIPE;
• le varianti al piano e ai perimetri dei parchi sia condivise in consiglio e non solamente in giunta provinciale dando a tutti maggiore spazio alla possibilità di partecipazione anche con l’uso più massiccio del web;
• l’antico tessuto urbano delle città della provincia ed il patrimonio culturale tutto, che con il territorio non urbanizzato formano l’identità culturale della Brianza, sia tutelato con maggiore incisività;

Richieste per i singoli comuni:
  • Agrate Brianza – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Aicurzio – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Albiate – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Arcore – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Barlassina – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Bellusco – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Bernareggio – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e/o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Besana in Brianza – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Biassono – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce
  • Briosco – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Burago Molgora – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Busnago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Camparada – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Caponago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Carate Brianza – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Carnate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Cesano Maderno – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce; Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclopedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Cogliate – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Concorezzo – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Cornate d’Adda – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Desio – Inserimento di ulteriori 1400000 mq di terreno agricolo, all’interno degli Ambiti Agricoli Strategici; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali ancora esistenti; segnalazione e richiesta di tutela di alcuni alberi monumentali
  • Lentate sul Seveso – Richiesta di salvaguardia di numerose aree agricole ed a verde che il nuovo PGT metterebbe a rischio
  • Lesmo – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Limbiate – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Lissone – creazione di un parco al posto di un PII adottato dal comune di Lissone, ed inserimento delle aree all’interno degli Ambiti di Interesse Provinciale; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Macherio – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; richiesta di ridefinizione della rete verde di ricomposizione paesaggistica; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Meda – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Mezzago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Misinto – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Monza – Richiesta di Ampliamento degli Ambiti Agricoli Strategici
  • Muggiò – Richiesta di salvaguardia delle aree del Parco Grugnotorto-Villoresi che un progetto urbanistico metterebbe a rischio
  • Ornago – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Renate – Richiesta di Ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione del Mausoleo Neogotico dei Visconti di Modrone; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Roncello – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Ronco Briantino – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e/o in subordine degli ambiti di interesse provinciale
  • Seregno – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica; segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce
  • Seveso – creazione di un nuovo corridoio ecologico di connessione con il parco della Brughiera ed il Parco Regionale Naturale Bosco delle Querce
  • Solaro – Creazione di un collegamento di spezzoni di piste ciclabili per mettere in rete con un percorso ciclo-pedonale completo l’Oasi Lipu di Cesano Maderno ed altri 3 siti di interesse (Boschi di Sant’Andrea – Misinto; La Polveriera – Solaro; Villa Pusterla sede della Scuola Agraria Castiglioni – Limbiate)
  • Sovico – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali, forestali e ciclabili ancora esistenti e loro integrazione all’interno della rete di mobilità dolce; richiesta di ridefinizione della rete verde di ricomposizione paesaggistica; Richiesta di ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica
  • Sulbiate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Usmate Velate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Varedo – segnalazione e richiesta di tutela delle strade rurali ancora esistenti
  • Veduggio con Colzano – Richiesta di Ampliamento della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione del Mausoleo Neogotico dei Visconti di Modrone; Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici e della rete verde di ricomposizione paesaggistica a protezione dell’area cosiddetta dei Cariggi
  • Villasanta – Richiesta di Ampliamento degli Ambiti Agricoli Strategici
  • Vimercate – Richiesta di Ampliamento degli ambiti agricoli strategici
  • Zona cosiddetta del Vimercatese – Richiesta di creazione di un grande parco regionale e di maggiore tutela dell’area delle colline della Brianza Est
Ci ha guidato una vision ambientalista sul nostro territorio che non è utopista ma è una visione concreta per salvaguardare il bene collettivo che ci rimane e di cui intendiamo assumerci a tutti gli effetti la responsabilità, contagiando altri cittadini e cittadine già sensibili in tal senso.

L’Assessore Antonino Brambilla non ha disdegnato l’interlocuzione con i gruppi e le associazioni ambientaliste dell’OSSERVATORIO PTCP.
Purtroppo, questa interlocuzione si è spesso limitata ad una semplice azione informativa, non cogliendo sinora gli elementi di condivisione a lui proposti.
Esiste quindi una contraddizione evidente tra le dichiarazioni verbali fatte dagli Amministratori Provinciali, lo stato dell’arte dell’attuale elaborazione del PTCP e la scarsa volontà sinora dimostrata nell’accettare le nostre proposte di tutela del territorio.
C’è una domanda cui vale la pena di tentare di dare una risposta: perché questa amministrazione ha allora parlato come se fosse ambientalista?
Alla base v’è una ricerca commissionata dalla stessa Provincia di Monza e Brianza all’illustre sociologo Mannheimer che ha messo in evidenza come per i cittadini e le cittadine di questo territorio il verde e l’ambiente, la riqualificazione degli spazi e dell’aria che respiriamo, sia al primo posto degli interessi e di quello che viene richiesto agli amministratori.
Forse anche per questo, nel suo discorso inaugurale della Provincia di Monza e Brianza il presidente Dario Allevi si era preso questo compito con i cittadini e le cittadine, le associazioni e i gruppi presenti.
Però, allo stato attuale d’elaborazione del PTCP, siamo ben lontani da una reale e fattiva VOLONTA’ DI ATTUARE, POLITICHE AMBIENTALI SERIE, CORAGGIOSE E FORTI PER TUTELARE IL TERRITORIO E QUANTO RESTA DEGLI AMBIENTI NATURALI DELLA BRIANZA.
Fino a questo momento abbiamo più la percezione che la Provincia si sia assunta semplicemente un ruolo “notarile”, prendendo atto dei “desiderata” delle Amministrazioni Comunali, senza tentare di avere un ruolo ATTIVO nel contrastare l’esasperato consumo di suolo brianzolo.
Di più, è stato ignorato e si è evitato di prendere posizioni definite contro situazioni che devasteranno ulteriormente la Brianza, quali lo scellerato piano edificatorio che a Monza sacrifica ai poteri forti, l’area verde della Cascinazza.
E ancora non è stato preso in considerazione l’ampliamento possibile del Bosco delle Querce verso la via della Roggia di Seveso, annettendo quest’area nella Rete Verde insieme alla zona delle Cave di Meda, dando vita a un progetto di possibile, per quanto minimo, contrasto alla devastante azione prevista dalla Regione Lombardia con lo sbancamento del Bosco delle Querce per il passaggio dell’Autostrada Pedemontana.
Per non disturbare, s’è scelto di non osare, evitando d’inserire terreni liberi e verdi in quanto tali, nel PTCP.
Aree che proprio in virtù dell’assedio del cemento, SONO DA CONSIDERARE TUTTE STRATEGICHE per la vivibilità della Brianza.
Così, mentre amministrazioni coraggiose, come quella di DESIO, dimostrano che una nuova politica urbanistica e di tutela del territorio E’ POSSIBILE, la Provincia di MB perde un’occasione per DIMOSTRARE CON I FATTI la sua “dichiarata e sbandierata” sensibilità ambientale.
Si profila un’opportunità mancata. Fatto questo che aggraverà ulteriormente la condizione di selvaggia urbanizzazione in cui versa il territorio provinciale.

L’attuale stesura del PTCP, sicuramente, non consente alla Provincia di fregiarsi di patenti ambientali a proprio uso e consumo.
Il documento di proposte ed osservazioni, che presentiamo al tavolo di confronto con l’Assessore Brambilla e agli estensori del PTCP, offre un’ulteriore possibilità di rilancio.
La revisione del PTCP con le nostre istanze darà la misura delle reali intenzioni della Provincia rispetto alla salvaguardia del territorio e allo stop all’indiscriminato consumo di suolo, e sarà la base del nostro giudizio politico finale su questa delicata partita di politica ambientale.

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Documento 2 su MEDA e SEVESO

lunedì 5 dicembre 2011

INIZIATIVA PUBBLICA AD INVERIGO PER FERMARE IL PROGETTO D'AUTOSTRADA VA-CO-LC


IL COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA  
(di cui SINISTRA E AMBIENTE è parte)
è fra i PROMOTORI di un'iniziativa pubblica ad INVERIGO per FERMARE IL PROGETTO DELL'ENNESIMA INUTILE AUTOSTRADA VA-CO-LC.

BASTA CON LE INFRASTRUTTURE VOLUTE DAI SOLITI NOTI
(Raffaele Cattaneo, Ass. degli Industriali, Confcommercio, Compagnia delle Opere)


BASTA CON GLI SPRECHI DI DENARO PUBBLICO 
A SCAPITO DELL'AMBIENTE

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FERMIAMO L'INUTILE e DEVASTANTE AUTOSTRADA VA-CO-LC 



Mercoledì 14 dicembre 2011 - ore 21 ad Inverigo (CO) presso la sala del Consiglio Comunale 
in Via Enrico Fermi, 1 
una serata pubblica 
per dire

NO ALL'INUTILE AUTOSTRADA VARESE-COMO-LECCO 
CHE DEVASTEREBBE IL PARCO PINETA, LA BRUGHIERA, 
IL PARCO VALLE DEL LAMBRO ECC....

E' importante partecipare per dare un segnale chiaro a Regione Lombardia e in particolare all'assessore alle infrastrutture Raffaele Cattaneo, per dire no a questa ennesima opera autostradale e ad ogni altra proposta che non tiene conto  del valore ambientale degli ultimi territori non edificati dei nostri territori ma soprattutto che non affronta minimamente soluzioni alternative di sfruttamento di assi viari esistenti riqualificandoli e delle linee ferroviarie che sembrano ormai  destinate ad essere abbandonate o non ammodernate ( per esempio la linea secondaria della RFI non elettrificata  Como - Molteno - Lecco ).
Non è più possibile (e ormai viene "gridato" da più parti) affrontare i gravissimi problemi di inquinamento del suolo, delle acque e dell'aria rivolgendo lo sguardo e le risorse solo ed esclusivamente al trasporto di persone e merci  su gomma utilizzando quindi esclusivamente combustibili fossili. Per rispondere inoltre a questa crisi economica gravissima che stiamo attraversando, causata anche dall'uso scellerato delle risorse e da scelte basate solo sul profitto di pochi, "siamo" obbligati a rivolgere il nostro impegno e i nostri sforzi verso scelte "sostenibili" sia nei confronti dell'ambiente che dell'uso responsabile delle risorse economiche sempre meno disponibili. 
Spero di vedervi all'incontro.
Tiziano Grassi 
Presidente del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA

In giallo il tracciato  - non considerato perchè COSTOSO in tunnel. In arancio l'altra ipotesi progettuale che passa nelle aree verdi.

L'APPELLO DEGLI ORGANIZZATORI DELLA SERATA

Nonostante la prevalente opposizione della cittadinanza e delle amministrazioni interessate all’autostrada VA-CO-LC, la Regione Lombardia ha affidato un incarico di progettazione che rende urgenti iniziative a tutela del territorio canturino e brianzolo.

Le associazioni ambientaliste Orrido di Inverigo (Inverigo), Le contrade (Inverigo), Comitato Bevere (Briosco), Circolo Ambiente Ilaria Alpi (Merone), Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, Associazione l'Ontano (Montorfano), Salvabrughiera (Capiago Intimiano – Orsenigo), Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale (Seregno – Macherio), Associazione Torrette Bini Dosso Boscone per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale (Macherio) intendono collaborare con gli amministratori che hanno compreso l’impatto devastante dell’autostrada sulla Brughiera e sull’Alta Brianza: si tratta di un territorio di grande pregio e delicatezza, tanto più importante se si considera il degrado della conurbazione limitrofa.

Pertanto propongono una pubblica riunione con gli amministratori comunali, provinciali, regionali e del Parco Regionale della Valle del Lambro con lo scopo di puntualizzare lo stato delle cose e concordare iniziative (amministrative e politiche) contro la realizzazione dell’autostrada.

In definitiva riteniamo necessario che negli strumenti di pianificazione regionale vengano introdotte misure idonee in difesa del nostro territorio, dunque venga cancellata l’ipotesi di autostrada e vengano ricercate soluzioni più adeguate, per una mobilità sostenibile.

mercoledì 30 novembre 2011

LUCIO IN THE SKY

Lucio Magri, uno dei fondatori de "IL MANIFESTO" , un uomo di SINISTRA che ha vissuto la SINISTRA in tutte le sue contraddizioni e tormenti, ci ha lasciati. 
Ha scelto la strada del suicidio assistito, forse ritenendo chiusa la sua esperienza e il suo contributo ai movimenti politici di questo paese.
Una notizia che è un pugno nello stomaco per tutti quelli che l'hanno conosciuto o se lo ricordano nelle varie fasi delle proprie e sue esperienze politiche. 
Non aggiungiamo nulla di più se non una nostra infinita tristezza unita ad un profondo rispetto per la sua figura e le sue scelte. Anche l'ultima.
CIAO LUCIO, siamo cresciuti anche grazie a te, alle tue proposte, anche quelle su cui non concordavamo ma che erano piene di spunti di riflessione, al tuo lavoro e alle tue provocazioni politiche, ai tuoi stimoli, alla tua storia.

Sotto, l'editoriale di VALENTINO PARLATO sul MANIFESTO di oggi 30/11/011.

lunedì 28 novembre 2011

Iniziativa pubblica sulla finanza a Meda

Per vederci chiaro nella nebbia della finanza


Giovedì 1 dicembre 2011
ore 21.00

Auditorium Scuola A.Frank a MEDA (MB) 

serata  sulla Finanza Etica organizzata dal Gruppo di Acquisto Solidale "Gas Assieme - Meda", dal circolo ACLI di Meda e in collaborazione con i G.A.S. di Seveso e Cesano Maderno.

I relatori saranno il prof. Andrea di Stefano (direttore della rivista di finanza Valori) e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e Presidente cooperativa Editoriale Etica Valori.

PER VEDERCI PIU’ CHIARO NELLA NEBBIA DELLA FINANZA

Bond, spread, derivati, default, mutui subprime. 
Queste sono solo alcune delle parole che da mesi tormentano anche i non addetti ai lavori, ovvero la stragrande maggioranza dei cittadini.  
Davvero ci meritiamo una finanza così “nebbiosa” e poco comprensibile? 
E’ giusto capirne poco o nulla, lasciando che gli uomini della finanza gestiscano in maniera oscura un’ economia a cui noi tutti contribuiamo e che ha effetti sul tenore di vita di tutti? 
E’ vero: purtroppo non sempre “capire” significa “risolvere” i problemi, ma forse può condurci a “compiere delle scelte più consapevoli”, il che non è poco.
Questo è lo scopo dell’iniziativa pubblica organizzata da Gas Assieme (Gruppo di Acquisto Solidale) e dalle ACLI di Meda, in collaborazione con i GAS di Seveso e Cesano Maderno, che si terrà giovedì 1 dicembre alle ore 21.00 presso l’Auditorium della Scuola A. Frank di Meda.
Proprio per vederci più chiaro nella nebbia della finanza (questo il titolo della serata) sono stati invitati Andrea di Stefano, direttore della rivista Valori (mensile di finanza etica ed economia sociale) e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e Presidente della cooperativa Editoriale Etica Valori. 
Insieme a loro cercheremo di comprendere almeno alcuni dei meccanismi che muovono i mercati finanziari, le speculazioni, il debito pubblico e che cosa c’è dietro la grande crisi che stiamo attraversando; ma proveremo anche a ragionare sulla possibilità di una finanza alternativa, che muova il denaro chiedendosi “da dove proviene” e “dove va a finire”. 
Perchè, mai come oggi, bisogna riflettere seriamente sull’antico detto pecunia non olet: il denaro, infatti, ha un cattivo odore quando proviene, ad esempio, da un’economia sommersa e illegale ma anche quando va a sostenere progetti bellici o di sfruttamento umano e ambientale.
Sono proprio le “scelte consapevoli” quelle che stanno alla base dei GAS (oggi in Italia se ne contano quasi 900), tra cui anche quelli di Meda, Seveso e Cesano Maderno; i GAS sono gruppi di persone che si uniscono per mettere in pratica piccole scelte nella gestione quotidiana del proprio denaro, ad esempio acquistando prodotti da cooperative o aziende che rispettano l’ambiente, i diritti umani, la dignità di chi lavora e che coinvolgono nella propria attività persone in situazioni di disagio. 
Una goccia nell’oceano? Forse, anche se stiamo parlando di un movimento, quello dei GAS, che  in Italia è in grado di determinare acquisti per oltre 30 milioni di euro. 
Anche la scelta di rivolgersi ai prodotti del Commercio equo e solidale, o quella di avere come riferimento una Banca etica, sono azioni consapevoli che ciascuno può compiere nel proprio piccolo, allo scopo di contribuire ad una finanza che generi qualcosa di ben diverso da bond, spread, derivati, default e mutui subprime.
Invitiamo dunque tutti i cittadini interessati a partecipare alla serata, ringraziando anche l’associazione Xapurì di Lentate sul Seveso che sarà presente con alcuni dei prodotti della Bottega di Commercio Equo e Solidale e il Comune di Meda per il patrocinio  all’iniziativa.

Gli organizzatori

Gas Assieme di Meda e ACLI di Meda

Una firma per fermare il cemento nel Parco del GRUGNOTORTO

Come prevedibile.
In una Brianza e in un'area di cintura metropolitana del milanese fortemente urbanizzata e ormai satura e priva aree libere ove edificare perchè già tutte occupate dal cemento, STA PARTENDO L'ATTACCO ALLE AREE VERDI E BOSCATE FACENTI PARTE DEI PARCHI LOCALI SOVRACCOMUNALI.

Al proposito, riceviamo dall'Associazione Amici del Parco Grugnotorto il sottostante appello per bloccare l'edificazione di un'area feste su 32.000 metri quadri di Parco Grugnotorto (suolo muggiorese) e di  di 7.000 metri quadri di Parco ceduti ad un privato, il quale vi edificherà capannoni industriali.

L'Associazione Amici del Parco Grugnotorto ha lanciato una petizione on DA FIRMARE come primo passo per dire NO AL CEMENTO nel Grugnotorto.


Si può firmare l'appello on-line, cliccando qui.

La mappa del Parco (PLIS) del GRUGNOTORTO


Fermiamo le colate di cemento 
nel Parco del Grugnotorto!

BASTA CEMENTO, PIÚ VERDE SUBITO!
BLOCCHIAMO A MUGGIÒ LE COLATE DI CEMENTO 
PER I CAPANNONI E PRESERVIAMO I REALI INTERESSI DEL PARCO!

PERCHÉ
Il nostro giudizio nasce solo da valutazioni ambientali, proprio come previsto da Statuto. Premesso che l’Associazione critica qualsiasi nuova cementificazione o svendita di aree nel Parco Grugnotorto, l’Area Feste progettata dalla giunta Zanantoni, situata a metà strada tra i parcheggi del Multiplex e lo Stadio Superga, provoca ulteriore forte sconcerto.

CAPANNONI:
- Sono le premesse per la costruzione di tale area: la perdita di 7.000 mq di Parco (confine Nova-Muggiò) a favore di un privato che, grazie alla modifica di destinazione d’uso, potrà edificarvi dei capannoni industriali, raddoppiando l’area di quelli limitrofi già esistenti.
- Aumenta l’appetibilità dell’area industriale per nuove edificazioni.

AREA FESTE:
- La posizione dell’intervento è difficilmente raggiungibile.
- Forti dubbi sulla possibilità economica di realizzazione (le stime progettuale arrivano a 1.200.000 € solo per i primi due lotti).
- Assenza di aree parcheggio, e altre utilità, che rischia di portare alla ulteriore cementificazione dei campi adiacenti.
- Nessuna mitigazione ambientale, se non un nebuloso laghetto (già previsto tra l’altro per il Multiplex).

Stiamo parlando di un’area di quasi 40.000 mq (pari circa a 7 campi da calcio!) che verrà sottratta al Parco senza dare nulla in cambio: il Parco insomma non avrà nulla da guadagnare, non avrà miglioramenti strutturali. Sappiamo inoltre cosa può succedere a queste grandi opere (pensiamo al degrado e alle losche vicende legate al Multiplex per esempio). Queste e altre sono le nostre ragioni; esse ci spingono a bloccare questo progetto.

COSA SERVE REALMENTE AL PARCO
Posto che rifiutiamo questa progettazione, è invece utile fare mente locale su quello che servirebbe realmente per salvare il Parco dalle speculazioni:
- bloccare la trasformazione dei 7.000mq al privato per uso industriale, portandola all’originale destinazione agricola;
- accorpamento di nuove aree verdi nel Parco verso la cascina Brugola in direzione di Desio, creando un collegamento con la Dorsale Verde;
- riutilizzo delle vasche di contenimento a confine con Cinisello per la realizzazione di laghetti (senza perciò costruirne altri);
- nessuna nuova cementificazione, né aumento di volume delle attuali costruzioni, all’interno del Parco;
- realizzazione percorso ciclabile di collegamento con l’Oasi dei Gelsi a Cinisello;
- creazione di un Tavolo consultivo di carattere ambientale tra le istituzioni e l’associazionismo muggiorese;
- promozione cittadina per la salvaguardia del territorio e dei Beni Comuni e utilizzo più consapevole e compatibile della risorsa Parchi sul territorio.

ALTERNATIVE
Le alternative a un tale progetto esistono, è necessaria però la volontà di cercarle e attuarle. Escludendo l’edificazione di capannoni industriali e la svendita di terreni agricoli, basterebbe limitare il progetto dell’Area Feste a strutture più ridotte e compatibili - su aree già di proprietà comunale.

Sotto: immagini del PARCO DEL GRUGNOTORTO con il laghetto di Paderno Dugnano e il Canale Villoresi