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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 29 luglio 2011

Presidio contro la legge Regionale ammazzaparchi e novità dal Consiglio Regionale

La mobilitazione del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi, in stretto collegamento con i gruppi consiliari di opposizione del Consiglio Regionale, ha sortito i primi effetti.
La maggioranza che governa la Regione Lombardia ha rivisto il Progetto di Legge 76 sui Parchi.
E' stata eliminata la parte riguardante la modifica dei confini dei Parchi ed è stata assoggettata al PARERE VINCOLANTE dei PARCHI la possibilità di derogare sui vincoli di tutela qualora si pianifichino opere pubbliche regionali che necessitino aree all'interno dei Parchi.
Rimane, purtroppo, aperta l'aspetto della struttura di governo dell'ente Parco Regionale.
Su questo punto, la Regione insiste nel voler una voce in capitolo, anche se con una posizione più "soft" (albo dei Presidenti dei Parchi, condivisione della scelta con le strutture gestionali del Parco e con il territorio).
La mobilitazione e la condivisione degli obiettivi con le minoranze in Consiglio, hanno portato ad un primo risultato.

E ancora una volta, Sinistra e Ambiente di Meda ha fatto la sua parte per TUTELARE l'AMBIENTE e IL TERRITORIO, lavorando e spendendosi con tutti gli altri gruppi del Coordinamento Associazioni Parchi.

Sotto le foto del presidio e il comunicato stampa del portavoce del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi Arturo Calaminici.

Gli aderenti a Sinistra e Ambiente al presidio









Artuto Calaminici illustra le novità al presidio





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Il Comunicato stampa




Parchi, Calaminici: 
abbiamo evitato il peggio, 
ma i parchi meritano molto di più

Il Coordinamento associazioni parchi lombardi ha sollevato nei mesi scorsi quattro questioni rispetto al progetto di legge regionale sui parchi. 
Due di queste questioni hanno trovato sostanziale accoglimento nella delibera approvata oggi dal consiglio regionale.
Una corregge la possibilità di estendere le deroghe per la realizzazione di opere pubbliche (oggi prevista solo per le opere comprese nella legislazione nazionale) anche a quelle inserite nella programmazione regionale.
L’altra correzione si riferisce alla possibilità di manomettere i confini dei parchi. 
Secondo il progetto di legge presentato originariamente, gli ambiti urbanizzati o produttivi interni ai parchi avrebbero potuto essere tolti dai parchi e rimesse sul mercato, col risultato di dare mano libera a nuove cementificazioni.
“Aver raggiunto l’obiettivo di correggere questi aspetti assai negativi e pericolosi  - afferma Arturo Calaminici, consigliere provinciale del Pd e referente del Coordinamento associazioni parchi lombardi - è un successo straordinario al quale siamo contenti di aver concorso come Coordinamento. 
Restano però altri due punti sui quali permane il nostro pieno dissenso. 
Il primo riguarda la volontà della Regione Lombardia di procedere allo scioglimento dei consorzi per dar luogo a non meglio precisati Enti Pubblici. 
In verità i consorzi dei parchi sono già enti pubblici (sono enti pubblici territoriali) e, secondo anche autorevoli giuristi, non dovrebbero essere sottoposti ad alcun scioglimento”.
“L’ultima dolente questione – continua Calaminici - concerne la nomina di rappresentanti regionali nei Consigli di Gestione dei parchi. 
Questa è l’attuazione rovesciata e beffarda del tanto sbandierato federalismo. 
La Regione, infatti, toglie spazio ai comuni e invade un ambito, quello amministrativo, che non è di sua competenza. 
Non c’è alcun motivo per cui la Regione debba ingerirsi nella gestione quotidiana e minuta dei parchi. Ci troviamo di fronte ad una concezione centralistica che fa anche strame del principio di sussidiarietà”.
“Insomma, siamo contenti, perché poteva andare assai peggio, ma non rassegnati. Pensiamo che una legge quadro sui parchi – conclude Calaminici - dopo trent’anni dalla precedente, sia necessaria, ma che essa debba essere affrontata con un impegno, un respiro culturale e una disponibilità al confronto ben diversi”.


Milano, 28 luglio 2011

Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: a che punto siamo

Dopo l'incontro alla Provincia di Monza e Brianza sul PTCP, il Coordinamento dell'OSSERVATORIO PTCP , di cui SINISTRA e AMBIENTE è parte, ha prodotto un comunicato stampa che fa il punto della situazione.  Eccovi il testo.

COMUNICATO STAMPA
COSA CI ATTENDIAMO 
DAL NUOVO PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE 
DI MONZA E DELLA BRIANZA E COME LO VALUTEREMO

Nel corso del mese di luglio, l'Osservatorio PTCP di Monza e Brianza, ha incontrato l'assessore Antonino Brambilla, la Fondazione Lombardia per l'Ambiente e i tecnici della Provincia che stanno lavorando al nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Durante la riunione ci è stato mostrato lo stato di avanzamento del PTCP, l'individuazione degli ambiti agricoli strategici, la composizione della rete verde provinciale e sono state affrontate parte delle osservazioni già presentate dall'Osservatorio che, durante gli incontri fatti in precedenza, parevano essersi smarrite.
Mentre constatiamo con soddisfazione che la maggioranza delle osservazioni per la zona del Vimercatese, sono state accolte, ancora non s'è compreso se le numerose osservazioni presentate dal Comitato per l'Ampliamento del PLIS Brianza Centrale, siano state rinvenute, valutate e considerate.
Naturalmente anche questa volta abbiamo effettuato un secondo invio alla Provincia.
Le aree agricole strategiche nella bozza di PTCP (zone gialle)
Tuttavia, la partita decisiva sul consumo di suolo, è più difficoltosa laddove tale consumo ha raggiunto livelli intollerabili, ovvero nella Brianza Centrale. 
Lì permangono ancora alcune distonie sulle quali manteniamo la più assoluta attenzione e dove abbiamo presentato puntuali osservazioni, anche perché sarà la zona che verrà maggiormente colpita dal passaggio di Autostrada Pedemontana. 
Come abbiamo infatti sottolineato e condiviso con la Provincia anche durante tale riunione, è certamente un bene per tutti tutelare il più possibile il territorio provinciale da nuove ed inutili costruzioni tramite l'integrazione fra ambiti agricoli e rete verde e prevedendo al loro interno l'inedificabilità assoluta, ma ci sono alcune "battaglie" che vanno simbolicamente combattute.
Su Seveso e Meda avevamo presentato delle proposte precise:

1)     ampliamento del Bosco delle Querce su Seveso lungo l'area agricola di via della Roggia, dato che ad oggi, il progetto di Pedemontana prevede lo sbancamento di 1/3 del bosco (piano espropri docet). Al momento, tale osservazione non pare essere stata accolta. 
Tuttavia abbiamo rilevato come i dati in nostro possesso sulla destinazione d'uso dell'area fossero in contrasto con quelli raccolti dalla Provincia, per la quale tale area sarebbe destinata a servizi. In realtà all'Osservatorio risulta che tale area, ultimo lembo agricolo di notevole entità sul territorio di Seveso, sia un'area "bianca", cioè un'area per cui la destinazione d'uso non è fissata, in quanto, secondo le informazioni da noi raccolte, la destinazione d'uso a "servizi" non è stata accettata a suo tempo dalla Regione. 
Per l'Osservatorio quindi è assoggettabile da parte della Provincia all'interno degli Ambiti Agricoli Strategici ed abbiamo dunque ribadito tale richiesta. 
La Provincia si è riservata di valutare i nuovi elementi informativi emersi durante la riunione;

2)      Tutela dell'ambito di cava nella valle dei mulini a Meda, che potrebbe diventare un'importante corridoio ecologico con il PLIS della Brughiera Briantea. 
Anche in questo caso però la proposta di inserimento di tale area negli ambiti agricoli strategici non è stata accolta. Ciò nonostante, abbiamo rilanciato l'idea di vederla inserita all'interno della rete verde provinciale, perché intatto rimane il potenziale valore ecologico dell'area in questione. Anche in questo caso la Provincia si è riservata di esaminare tale possibilità verificando il piano cave provinciale e la previsione del piano di recupero specifico per quella cava al termine del suo utilizzo. 
Auspichiamo che in questo caso non si verifichi un secondo caso Carate Brianza, dove le cave sono poi state destinate ad espansioni industriali ed artigianali.

Ovviamente seguiremo con estrema attenzione entrambi i casi.

Abbiamo lamentato ancora la difficoltà ad avere accesso a documentazione disponibile (cartografie, grafici, tabelle, relazioni, norme, ecc.) del PTCP in itinere, da poter valutare con attenzione da parte dell'Osservatorio, dato che il sito dedicato alla VAS del PTCP, annunciato da Fondazione Lombardia per l'Ambiente durante la prima riunione pubblica di VAS, non è ancora stato attivato. 
La Provincia si è perciò resa disponibile a fornirci i materiali da noi desiderati, che abbiamo puntualmente ricevuto e che analizzeremo al fine di far pervenire alla Provincia, quanto prima, tutte le osservazioni e i suggerimenti del caso.
Registriamo l'impegno della Provincia di Monza e della Brianza nella definizione della rete verde provinciale e degli Ambiti Agricoli Strategici all'interno delle quali, l'Assessore Antonino Brambilla, ha dichiarato di voler impedire qualsiasi tipo di edificazione. 
Condividiamo questa impostazione, tuttavia aspettiamo di poter avere e valutare l'impianto normativo che dovrebbe rendere concreta questa previsione.
Tuttavia ci sentiamo, fin da ora, di sottolineare come dalla rete verde provinciale manchino ancora tutti i comuni non direttamente interessati dal tracciato di Pedemontana e dalle opere ad esso connesse. 
Questa attuale mancanza esclude importantissime porzioni del paesaggio più che rappresentative dell'identità paesistica del territorio provinciale nonché importanti connessioni ecologiche, sia locali che di collegamento tra parchi esistenti. In particolare ci riferiamo (aree protette a parte) ai comuni del settore settentrionale della provincia, quelli del paesaggio collinare morenico che fanno da corona alla Valle del Lambro. 
Nondimeno, a titolo di esempio, al momento, si riscontra la non inclusione nella rete verde provinciale: della porzione meridionale del Plis Brianza Centrale (il Parco Agricolo del Meredo); del Bosco urbano di Lissone; nel Comune di Albiate, dell'unico effettivo corridoio ecologico tra il Plis Brianza Centrale e la Valle del Lambro (ad est di quello indicato dalla rete verde); della connessione tra il Molgora (Curone) ed il Rio Vallone a sud di Ronco; della connessione tra il Rio Vallone e il Parco Adda Nord a sud di Busnago. 
Tutte osservazioni che faremo pervenire all'attenzione della Provincia e che speriamo possano essere accettate.
Nel corso della riunione purtroppo non è stato possibile chiarire in maniera esaustiva le intenzioni della Provincia su ulteriori segnalazioni fatte durante l'incontro dall'Osservatorio per i terreni agricoli di Monza: della Cascinazza, del Quartiere Sant'Albino e del viale delle Industrie, del Quartiere Casignolo e del Parco del Villoresi a San Fruttuoso, importanti snodi ecologici di collegamento con PLIS e parchi già esistenti, che per lo strumento di pianificazione vigente risultano agricoli e che per questo a parer nostro dovrebbero essere inseriti negli Ambiti Agricoli Strategici del nuovo PTCP, che però pare non andare in quella direzione. 
Ci siamo riservati di presentare le dovute segnalazioni nel merito segnalando con precisione tali ambiti.
Infine, riguardo l'allarme lanciato da INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, sostenuto anche dal FAI e da WWF e Legambiente Lombardia, riguardante l'inopportuna ricollocazione degli espropriati di immobili da parte di Pedemontana, che hanno ottenuto dalle amministrazioni comunali locali la possibilità di effettuare nuove edificazioni all'interno dei PLIS esistenti a Seregno o all'interno di Ambiti Agricoli Strategici o nei pressi di zone di alto interesse paesistico delle Torrette a Macherio, si ribadisce la piena solidarietà agli espropriati, tuttavia, pur riconoscendo che la provincia, per effetto di una legge nazionale che permette in questi casi ai comuni di andare in deroga a tutti gli strumenti di pianificazione, non ha effettivi poteri di veto, nuovamente sottolineiamo la nostra contrarietà per questo modo miope degli amministratori locali di operare, quando sul mercato ci sono un grande numero immobili vuoti in vendita, e chiediamo alla provincia di coordinare questi e possibili futuri casi simili che si dovessero presentare, varando incisive azioni politiche di coordinamento sovra comunale che possano permettere di salvaguardare il prezioso suolo della Brianza, trovando sul mercato immobiliare alloggi già esistenti da destinare agli espropriati di Pedemontana.

Sul PTCP abbiamo tante aspettative e richieste che abbiamo elaborato e stiamo elaborando. 
Quello che vogliamo però non è - e non sarà - un ruolo passivo.
Non ci accontentiamo di ricevere solo informazioni sullo stato e sull'iter del PTCP. 
Chiediamo il riconoscimento del nostro ruolo attivo attraverso il RECEPIMENTO delle nostre proposte. Il nostro giudizio complessivo sul PTCP verterà quindi, sull'effettivo ascolto a noi dato da parte della Provincia e sui fatti concreti che conseguentemente verranno messi in pratica. 
 Siamo la realtà sociale più attiva e partecipante nei confronti del nuovo PTCP, di questo ed in più occasioni la Fondazione Lombardia per l'Ambiente ci ha dato atto, rappresentiamo tanta gente che ha a cuore l'ambiente della Brianza e che spera che esso venga finalmente sottoposto a forte tutela specialmente nei confronti degli appetiti edificatori di molte amministrazioni locali che vorrebbero ripianare i bilanci comunali sacrificando la risorsa più preziosa non rinnovabile che abbiamo: il nostro suolo, il nostro territorio, il nostro paesaggio.
Per l'OSSERVATORIO PTCP MB
Il Portavoce Paolo Conte

giovedì 28 luglio 2011

DI NUOVO ALLA RIBALTA: avviso di garanzia per Brambilla, Ponzoni, Perri e Riva

da repubblica

Avviso di garanzia al vice presidente della provincia di Monza, 
a due imprenditori e all’ex sindaco di Giussano

di GABRIELE CEREDA

Antonino Brambilla (PdL)
ANCHE il vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Antonino Brambilla (Pdl) e un ex assessore, Rosario Perri, sono accusati di corruzione nell’inchiesta che coinvolge a Monza l’ex assessore regionale Massimo Ponzoni
È quanto emerge dopo che nei giorni scorsi sono stati inviati agli indagati gli avvisi di proroga delle indagini preliminari. Perri fino a luglio dello scorso anno era assessore alle Società partecipate dell’ente provinciale, e si era dimesso dopo essere finito nelle carte dell’inchiesta “Infinito” che ha alzato il velo sulle connivenze tra cosche e politica in Lombardia (nell’informativa dei carabinieri era messo in relazione con il caposocietà del nucleo locale della ‘ndrangheta a Desio, Candeloro Pio, finito poi in carcere). 
Indagati anche Giulio Mosca e Ornello Mariani, due imprenditori della zona, oltre all’ex commercialista di Ponzoni, Sergio Pennati, e al sindaco uscente di Giussano, Franco Riva, di centrosinistra.

Massimo Ponzoni (PdL)
L’inchiesta della magistratura monzese, coordinata dal sostituto procuratore Giordano Baggio, ruota intorno ad una presunta tangente di 220mila euro versata tra il 2008 e il 2009 dall’imprenditore edile Filippo Duzioni a Ponzoni, ai tempi coordinatore provinciale del Pdl. A lui, grazie alle proprie influenze nel mondo politico, sarebbe toccato intercedere presso pubblici funzionari (Brambilla, Perri e Riva) per cambiare la destinazione d’uso di alcune aree trasformandole da agricole in edificabili. 
Un favore ricambiato con un posto assicurato nella giunta provinciale. Cosa che poi accadde per tutti tranne che per Riva, uomo del centrosinistra, inviso al Pdl uscito vincente dalle elezioni del 2009.
Sotto le lente di ingrandimento della Procura due zone di Desio, dove Perri per anni è stato a capo dell’ufficio tecnico e Brambilla ha ricoperto la carica di assessore all’Urbanistica; e una a Giussano. 
Qui l’area in gioco è quella di via Prealpi, a ridosso della Valassina, dove dovrebbe sorgere un outlet di 25mila metri quadrati. 
A Desio invece i due interventi riguarderebbero via Mascagni, dove è previsto un centro commerciale di 35mila metri quadrati con torre uffici di 80 metri, e la zona di san Giuseppe, al confine con Seregno, interessata da costruzioni per 45.350 metri quadrati. «Con quali criteri sono stati scelti gli assessori?», domanda Mimmo Guerriero capogruppo del Pd. «Mi auguro che esista ancora la presunzione di innocenza », replica il presidente della Provincia, Dario Allevi.

venerdì 22 luglio 2011

Giovedì 28/07/011 presidio davanti alla REGIONE LOMBARDIA contro la legge regionale ammazzaparchi

DICIAMO LA NOSTRA sul PROGETTO DI LEGGE 76 della REGIONE LOMBARDIA che RIDIMENSIONA I PARCHI REGIONALI.

Giovedì 28/07/011, presidio 
davanti alla REGIONE LOMBARDIA 
per dire NO alla legge AMMAZZAPARCHI

domenica 17 luglio 2011

Fermiamo la Proposta di Legge Regionale che vuole ridimensionare i Parchi Regionali. SCRIVI UNA MAIL IN REGIONE LOMBARDIA

Il Progetto di Legge "ammazzaparchi" fa un ulteriore passo in avanti.

Per questo, il Coordinamento S.O.S Parchi Lombardi, (di cui Sinistra e Ambiente è parte), invita tutti ad una prima azione consistente nell'inviare una mail agli indirizzi sottoriportati, allegando la cartolina e se lo volete, aggiungendo un vostro pensiero per evitare la catalogazione come spam.


INDIRIZZI di INVIO:







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La situazione attuale
- a cura del Coordinamento S.O.S Parchi Lombardi

Peggio non poteva andare. 
La Commisione regionale ha licenziato il Progetto di Legge 76 che modifica (in modo rovinoso) la vigente legge sui parchi.
Il testo è rimasto, salvo minime rettifiche di limitati aspetti inessenziali, quello che era originariamente. Quello che era ancor prima della seduta di giugno del Consiglio, nel corso della quale, vi ricordate, era stato approvato l'emendamento che eliminava la pretesa della Regione di nominare propri rappresentanti nei futuri Consigli di Gestione.

Ebbene, in Commissione quel voto di Consiglio è stato cancellato (e questa è un'autentica bestemmia istituzionale e democratica!) ed è stata ripristinata la presenza dei rappresentanti-commissari regionali.

Pare che la proposta di Legge approderà in Consiglio a fine mese, probabilmente il 27 e 28 luglio: lunedì dovrebbe essere fissato il calendario e quindi sapremo esattamente quando.
Il testo, almeno per quello che si evince dall'andamento della Commissione di ieri, arriverebbe in Consiglio alquanto blindato. 
Però, non si può sapere, ci saranno molti voti segreti e quindi potrebbe esserci qualche sorpresa. 
Naturalmente, gli esiti saranno condizionati anche da tutto quello che sapremo fare fuori dal Palazzo.
Pista ciclabile nel Parco regionale delle Groane
Se non ora quando?
Vale anche per noi, vale anche per i parchi, la domanda che è risuonata nelle piazze italiane affollate di donne: se non ora quando?
Non abbiamo scelta: abbiamo (intendo il più largo fronte  civile e democratico che si è manifestato nella critica e nella proposta puntuali al Pdl) espresso le nostre ragioni, abbiamo evidenziato i rischi che quel testo dischiude rispetto alle aree protette, abbiamo sollevato il problema del degrado progressivo e inarrestabile a cui soggiacciono il territorio, l'ambiente e il paesaggio lombardi, il male che si continua a fare alla casa nostra, comune, di tutti. Niente! Ora non ci resta che farci sentire, che dare corpo (e animo) alle nostre ragioni. In modo fermo, in forme legali e democratiche, unitarie, ma forti e incisive. Prima che la legge sia approvata e, eventualmente, anche dopo. Senza rassegnazione, senza che ci mettiamo la coda tra le gambe, come loro vorrebbero.

Oasi LIPU nel Parco regionale delle Groane

Il Coordinamento,  
per parlare solo di noi, di quello che noi possiamo fare, del contributo che noi possiamo recare. Il Coordinamento, che ancora è solo allo stadio di idea, di pura possibilità che sta a noi decidere di cogliere, deve rapidamente materializzarsi e formarsi effettivamente. E' nel corso di questa battaglia, per la quale, del resto, è stato concepito, che deve mostrare di essere uno strumento utile, capace di dare al nostro impegno, quello quotidiano che sosteniamo con le nostre associazioni, quella forza e ampiezza di orizzonte senza il quale i nostri sacrifici rischiano di essere vanificati.
Questa proposta di legge è micidiale, e lo è per tutti. 
Non risolve alcuno dei nostri problemi e tutti li aggrava. 
Dobbiamo impegnarci assieme per fermarla.
Parco Regionale Valle del Lambro; il Lambro a Verano B.za foto d'epoca

Parco Regionale Valle del Lambro: il Lambro a Triuggio

Fermarla prima.
Dobbiamo fare lo sforzo di far emergere il dissenso che c'è, ed è vasto e plurale, nei confronti di questo progetto. Per cui la prima cosa è essere in tanti e uniti tra di noi, ma anche collegati e solidali con gli altri, per esempio le grandi associazioni: Legambiente, WWF, FAI, ecc., coi Comuni e i Sindaci, coi Parchi (inteso gli organismi di gestione che nel corso delle consultazioni si erano espressi in modo critico: su 24 presidenti di parchi regionali, ben 23 erano stati contrari). 
Abbiamo dieci giorni di tempo, pochi, pochissimi. 
Però potremo fare diverse cose.
A titolo di esempio: usare internet per mandare messaggi all'assessore e alle forze politiche, soprattutto quelle di maggioranza e in specie la Lega, sollecitare i sindaci e far approvare se è possibile in questo scorcio di tempo ordini del giorno chiari e precisi, preparare un grande sit-in per il giorno di discussione in Consiglio, e via inventando.
Tutto è possibile, ma una cosa sarebbe bene che non lo fosse: che noi vittimisticamente ci rassegnassimo senza tentare.

 Il Coordinamento S.O.S PARCHI LOMBARDI

sabato 16 luglio 2011

Quando si è poco credibili ovvero le dichiarazioni di esponenti politici locali del PdL sulle criticità della Pedemontana e sull'iniziatica di INSIEME IN RETE del 10/7/011

Meda 14/07/011

Due articoli de “Il Giornale di Seregno” di martedì 12/07/011 su cui SINISTRA e AMBIENTE di MEDA ha giudicato utile precisare il proprio pensiero con una lettera inviata allo stesso giornale, auspicandone la pubblicazione.

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Quando si è poco credibili.

 
Ci sono dei politici locali che meritano sicuramente un premio. 
Il premio MEMORIA CORTA.
Nelle dichiarazioni da loro rilasciate alla stampa dopo il successo dell’iniziativa di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE per TUTELARE il BOSCO DELLE QUERCE dallo sbancamento della futura autostrada Pedemontana, la MEMORIA CORTA la fa da padrone.

A Meda, la Consigliera comunale del PdL Annalisa Colombo (anche consigliera provinciale) si avvita in dichiarazioni sulla necessità di aprire un tavolo di confronto in Provincia sulle opere complementari viabilistiche a corollario della futura autostrada Pedemontana.
Perbacco, che situazione straordinaria.
Si E’ ACCORTA – quando ormai il progetto è in dirittura d’arrivo – che molti aspetti dell’infrastruttura sono penalizzanti per la vivibilità nel già super cementificato Comune di Meda.
Ma lei, visto il suo ruolo (è in maggioranza nella Prov. di MB), POTEVA FARE QUALCOSA, soprattutto in tempi utili.
Belle perle il pensiero di Ferrario (ex maggioranza con la passata amministrazione di centrodestra Asnaghi), anche lui in risveglio dopo lungo letargo.

La palma spetta però indubbiamente al Consigliere di Seveso del PdL Marco Mastrandrea. Eccolo, infatti (vedi articolo) sbizzarrirsi in dichiarazioni che NULLA dicono sul PERICOLO REALE che il Bosco delle Querce corre, tantomeno sulle RESPONSABILITA’ di chi questo sbancamento lo vuole.

Lo vuole la Regione Lombardia, a maggioranza PdL + Lega e l’emerito Assessore Raffaele Cattaneo (PdL) che ha prodotto anche una deroga “a misura autostrada Pedemontana” nel 2008 per consentire l’invasività sul Bosco delle Querce.

Tutti soggetti che sul territorio Brianza, diversamente da quanto afferma Marzorati, hanno dimostrato una sensibilità ambientale bassissima.
Per coprire queste responsabilità, Mastrandrea non trova di meglio che ripetere i soliti luoghi comuni. 
Così l’iniziativa, promossa da INSIEME IN RETE di cui Sinistra e Ambiente è parte, per lui “è strumentalizzata” dai partiti della sinistra. 
Uno dei soliti maldestri tentativi per tentare “di sporcare” l’iniziativa.

Peccato però che la legittimazione sulla serietà dell’iniziativa c’è venuta proprio dalle numerose presenze dei cittadini.
Chiaro no, si sposta il tiro per NON PARLARE del problema e, soprattutto di chi il problema l’ha creato, cioè i SUOI SODALI DI PARTITO presenti in Regione Lombardia.

Non abbiamo dimenticato (noi non siamo di “memoria corta”) le dichiarazioni di ALBONI (PdL) quando il 23/11/010, in Consiglio Regionale si discusse  la mozione richiedente la modifica del progetto di Pedemontana, invasivo del Bosco delle Querce, presentata da Chiara Cremonesi (Cons. Reg. di Sinistra Ecologia e Libertà) e Giuseppe Civati (Cons. reg. PD).
Quelle di Alboni furono, insieme a quelle di Romeo (Lega Nord), dichiarazioni surreali e stupefacenti, di persone che dimostravano di NON CONOSCERE la situazione reale, tendenti a sminuire il problema.

Ora Mastrandrea (stessa appartenenza di Alboni) si accorge che il problema sbancamento e Diossina c’è.
Meglio tardi che mai.
Però, però dov’è stato sinora ? 

Ah già dimenticavamo che il suo partito E’ IN MAGGIORANZA sia in Regione, sia in Provincia di MB, sia nel Comune di Seveso.

Dunque, grandi opportunità di decidere e fare. 
Su Pedemontana e il Bosco delle Querce cosa dunque hanno fatto ?

In Regione hanno approvato l’attuale progetto, DEVASTANTE per il Bosco e il territorio, in Provincia non hanno mai sollevato critiche allo stesso. 
E nel Comune di Seveso? 
Semplice, ZITTI sulle criticità e FAVOREVOLI alla nuove edificazioni nelle aree agricole di possibile espansione del Bosco, in zona via della Roggia.

Esemplare comportamento, come lo spiegano ai cittadini?

Se le loro posizioni sono mutate, ci attendiamo azioni conseguenti, come auspichiamo, nell'interesse di tutti i cittadini.

Premesso poi che il coordinamento INSIEME in RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ritiene inutile la realizzazione dell’autostrada Pedemontana, vorremmo chiarire a Mastrandrea e ai suoi che i partiti di sinistra che erano presenti all’iniziativa, sono stati da noi invitati e ad essa hanno aderito, POICHE’ CONDIVIDONO (e si muovono di conseguenza) il nostro lavoro e la nostra operatività basata sulla CONTRARIETA’ A SBANCARE il Bosco delle Querce e sulla NECESSITA’ DI AMPLIARLO includendo le aree limitrofe di Meda e Seveso.

Si rilassi dunque, nessuna strumentalizzazione da parte di nessuno, MA CONDIVISIONE della necessità di TUTELARE IL TERRITORIO e FERMARE LO SCEMPIO di CONSUMO DI SUOLO (più dell’85% a Seveso e Meda) proprio a partire dal Bosco delle Querce.

Insomma, troppi soggetti si stanno affannando, pur avendone pochi titoli, attorno alle iniziative e alle proposte dei gruppi di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e dei raggruppamenti “di sinistra” – per dirla alla Mastrandrea –  che vogliono tutelare il territorio dal cemento, dall’asfalto e dagli scempi di un' autostrada.

SINISTRA e AMBIENTE di MEDA – aderente ad INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

lunedì 11 luglio 2011

ABBRACCIO AL BOSCO DELLE QUERCE PER DIRE NO ALLO SBANCAMENTO, SI ALL'AMPLIAMENTO: una manifestazione riuscita e partecipata


Riuscita l'iniziativa cui ha partecipato SINISTRA e AMBIENTE.
Molta gente al BOSCO DELLE QUERCE di Seveso e Meda, per PROTESTARE e FARSI SENTIRE dalla Regione Lombardia dall'Assessore "all'asfalto" Raffaele Cattaneo chiedendo che IL BOSCO DELLE QUERCE NON SIA SBANCATO ma venga bensì AMPLIATO.
Questo è quello che da tempo chiedono i gruppi e le associazioni di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.
Eccovi il reportage fotografico di un'iniziativa che ha visto la presenza di circa mille persone, molto attente ed interessate alle nostre denunce e proposte. 
L'iniziativa ha avuto molto eco sulla stampa locale ma anche nazionale.
(Vedi rassegna stampa in coda.)

Eccovi alcuni link:

Video e articolo sul Corriere.it  e del TG3 

Per vedere articolo e video, CLICCA QUI

Per vedere il video CLICCA QUI

Dal sito  LINKIESTA

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL SITO

Da MB NEWS

CLICCA QUI PER ACCEDERE AL SITO

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Le foto dell'iniziativa
Lo striscione all'ingresso
Il gazebo di SINISTRA e AMBIENTE di Meda

Eccoci, ci siamo. Sempre in prima fila per difendere l'ambiente
Gli scout il cui operare è stato essenziale per la buona riuscita dell'iniziativa
Un poco di riposo per gli amici del Comitato Ambiente di Bovisio Masciago
Il gazebo dell'accoglienza
La mostra sulle criticità del Bosco delle Querce
L'avvio del primo momento musicale
Gennaro Scarpato alle percussioni
Comincia il momento degli interventi. Paolo Conte, portavoce di INSIEME IN RETE introduce. 
Seguiranno Elio Ghioni per il PD, Damiano Di Simine per Legambiente Lombardia, 
Colombo Alberto per Sinistra e Ambiente di Meda
La gente segue con attenzione gli interventi
La performance di danza del gruppo Danza E ora E'
Le danzatrici

Veramente brave

Il pubblico estasiato dalla performance delle danzatrici

Però, eravamo in tanti !
Si forma l'abbraccio al Bosco sulla collina della vasca di Meda
I musicisti e il coro di Arsene al centro dell'abbraccio
Il momento del canto collettivo. In prima fila alcuni aderenti a Sinistra e Ambiente di Meda

Roberto Zanisi alle percussioni, Arsene Duevi chitarra e voce e il mitico Saul Beretta
Ancora insieme in cerchio. Al centro la segretaria del PD di Meda Simona Buraschi
Zenisi, Duevi, Beretta
Applausi finali dal gruppo di Legambiente di Seveso da una parte dell'abbraccio..........
..... e applausi dall'altro settore dell'abbraccio anche dagli scout
Si affidano i liberi pensieri al Gelso, testimone dell'evento
Ognuno vuole esserci .........
............. per dire c'ero anch'io.

Gli aderenti a Sinistra e Ambiente di Meda, stanchi ma contenti.
GRAZIE, GRAZIE a TUTTI per la partecipazione.

Continuiamo insieme la battaglia 
per SALVARE il BOSCO DELLE QUERCE 
dallo SBANCAMENTO dell'autostrada Pedemontana 
e per il suo AMPLIAMENTO !

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Rassegna stampa del 9/07/011 e del 10/07/011
sull'iniziativa di INSIEME IN RETE