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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

giovedì 29 settembre 2011

UN ALTRO INQUISITO "GRAZIATO" dalla maggioranza di governo PdL+Lega

Il povero paese dei balocchi e degli impuniti parte2

Il "ministro" Saverio Romano
La maggioranza PdL + Lega garantisce l'impunità ad un altro "illustre inquisito" del governo Berlusconi.

Eccoci di nuovo, con una brillante votazione, PdL + Lega + Responsabili (di che ?)  salvano il "ministro" Saverio Romano inquisito per ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO.

E ancora una volta, gli strepitii a senso unico della Lega per la legalità, si fermano dinanzi alle volontà dell'imperatore "santo puttaniere" di Arcore (così l'ha definito l'on. Rotondi della Nuova DC).
Più facile sbraitare contro gli IMMIGRATI, accusandoli ipocritamente e falsamente di nefandezze inesistenti.

L'allegra ammucchiata, dopo il voto, con Romano, Berlusconi & C
Poi....... se l'inquisito (questo per davvero) è in casa propria o degli alleati , allora lo si protegge.
Ancora una volta QUESTA INDECENTE MAGGIORANZA fa scudo e salva un suo uomo.
Il campionario di chi è INDAGATO ed ha incarichi di governo o è nella maggioranza che lo sostiene è molto vasto.

Si, indubbiamente la maggioranza di Berlusconi &C ha una spiccata caratteristica:  
avere un numero QUALIFICANTE E SEMPRE PIU' CONSISTENTE DI INQUISITI.
L'indecenza e LO SCHIFO ormai debordano.

Sotto, l'articolo di Liberazione sul voto parlamentare.


martedì 27 settembre 2011

DOMENICA 2 OTTOBRE 2011 NONA PASSEGGIATA NELLA BRUGHIERA


DOMENICA 2 OTTOBRE 2011
NONA PASSEGGIATA NELLA BRUGHIERA

ALL'INTERNO DEL PROGRAMMA "LE STAGIONI DEL PARCO" ORGANIZZATO DALLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO
PER CONOSCERE IL 
 PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA:

Dalla Valle del Seveso 
al Lago Azzurro
inclusa visita dell'Oratorio di Santo Stefano
e del Parco di Villa Cenacolo a Lentate sul Seveso

a cura di:

- Associazione Ecologica La Puska

- Amici dell'Arte
di Lentate sul Seveso

Percorso
su sentieri segnalati di circa 8,5 km (durata 4 ore)

Munirsi di scarpe adatte per andare nei boschi.

Ritrovo ore 8.30 a Lentate 
presso parcheggio area mercato di Via Varese

Informazioni ed iscrizioni:

www.amiciarte.it   prenota@amiciarte.it       tel. 366.4511175
www.lapuska.com   info@lapuska.com           tel. 349.2981983

In caso di maltempo, la mattina di domenica,
chiamare i numeri di telefono sopra indicati 
per accertarsi se l'uscita è annullata.

venerdì 23 settembre 2011

La Lega salva un'altro inquisito del "governo" Berlusconi

Il Paese dei balocchi e degli impuniti


Da un po' non commentavamo la sequenza INFINITA di scandali e pluriinquisiti che caratterizzano la maggioranza che "governa" il Paese.
Un Paese stremato da una crisi economica di cui, fino a ieri, i ministri negavano l'esistenza.
Una crisi economica e di credibilità politica che sta mettendo in ginocchio chi si guadagna il pane ONESTAMENTE.
E LORO ?
La maggioranza dei pluriinquisiti non si pone alcun problema e prosegue imperterrita nei suoi traffici e nella sua complicità e connivenza verso chi usa la sua carica di parlamentare per interessi individuali.
Ci risiamo.
Gli inquisiti nella maggioranza di "governo" PdL + Lega + "responsabili" ormai abbondano, così come abbomdano e crescono le inchieste giudiziarie ove sono coinvolti Berlusconi e i suoi fidi.
Ieri, con un voto segreto, è stata respinta la richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato PdL, braccio destro di Tremonti, accusato dalla Magistratura per CORRUZIONE, ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, RIVELAZIONE DI SEGRETI D'UFFICIO.
Se qualcuno si era illuso che la Lega, con il voto favorevole all'arresto di ALFONSO PAPA, avesse modificato la sua impostazione politica e la sua accondiscendenza sulle SCHIFEZZE di questo "governo", infarcito di PLURINQUISITI, si ricreda.
La loro legalità "di facciata" si ferma agli strepitii razzisti contro gli immigrati clandestini.
Chi detiene il potere e ha cariche importanti, non è come gli altri cittadini e, pur essendo inquisito, non può risponderne alla Giustizia come un qualsiasi cittadino.
Ci pensano LORO a proteggerlo.
Questo SCHIFO deve finire il prima possibile. 
Ne va della DIGNITA' DEGLI ONESTI !
(sotto l'articolo de "il Manifesto sulla vicenda Milanese).


mercoledì 7 settembre 2011

Autostrada Pedemontana: a Lentate Sul Seveso l'ennesimo gioco ai danni dell'ambiente

Meda 07/09/011

LENTATE SUL SEVESO:
per ricostruire le case degli espropriati da Pedemontana 
SI CONSUMA ULTERIORE SUOLO 
A DANNO DELLE AREE VERDI TUTELATE.

Il Sindaco PdL di Lentate Massimo Sasso
Dopo MACHERIO, dopo SEREGNO, anche a LENTATE SUL SEVESO, per dare la possibilità di ricostruire le proprie abitazioni agli espropriati (diritto sacrosanto) si ricorre ai soliti trucchi da "itaGLIetta", il tutto CON ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO AI DANNI DELLE AREE VERDI TUTELATE.

Questa volta, grazie alle verifiche di Iolanda Negri, Consigliere Comunale di LENTATE FUTURA, aderente ad INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, sono però chiare le motivazioni che spingono a queste incondivisibili scelte:
FAR PAGARE AI SOLI CITTADINI E ALL'AMBIENTE I COSTI DEGLI ESPROPRI, EVITANDO DI ACQUISIRE TERRENI GIA' EDIFICABILI O AREE A STANDARD PERCHE' "TROPPO ONEROSI" PER SOC. PEDEMONTANA.

Così, per trovare il terreno ove costruire la nuova abitazione degli espropriati, meglio puntare sulle aree del Parco Regionale delle Groane, aree agricole che "costano meno" e che, magicamente, con la complicità dell'Amministrazione PdL-Lega-CdU, divengono poi EDIFICABILI.

UN GIOCHETTO da "furbetti dell'autostrada" , giusto per contribuire ulteriormente ALLO SCHIFO URBANISTICO E VIABILISTICO che in BRIANZA ormai domina.

E la Provincia di Monza e Brianza dopo aver pontificato sulle "bellezze" del suo PTCP interverrà o starà per l'ennesima volta alla finestra ?

L'articolo de "Il Giornale di Seregno" sulla vicenda della ricolocazione delle case degli espropriati 
a Lentate Sul Seveso

giovedì 1 settembre 2011

Intervista ad Arturo Calaminici, portavoce del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi sull'operato del coordinamento e sulla nuova legge regionale (pessima) sui Parchi.

Meda 01/09/011


Arturo Calaminici, portavoce del Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi, di cui Sinistra e Ambiente di Meda è parte, ha rilasciato un’intervista alla stampa locale di cui sotto riportiamo il testo.

Il Coordinamento Associazioni Parchi Lombardi ha promosso il presidio e i contatti con le forze politiche d’opposizione in Consiglio Regionale (PD, SEL, IdV, UdC) al fine di bloccare o, perlomeno, di modificare nei suoi aspetti peggiori, la legge “ammazzaparchi”.


Arturo Calaminici, 
portavoce del Coordinamento
Domanda:
Arturo Calamici l’Associazione Amici Parco Nord e il Comitato No Eliporto pochi mesi fa hanno concluso una battaglia vittoriosa contro l’Eliporto al Parco Nord e dopo poco sono scesi di nuovo in trincea per una nuova “crociata”. Ci spieghi contro cosa, chiarendo subito che purtroppo questa volta non avete (abbiamo) vinto ma limitato le perdite?

Risposta:
Abbiamo costituito, per affrontare questa ultima difficile prova, un Coordinamento delle Associazioni Parchi Lombardi. Ed è a nome di questo promettente e già utilissimo strumento che rispondo all’intervista. “Crociata” definirei il tentativo della Giunta lombarda di imporre una ennesima versione della Legge Ammazzaparchi. La nostra, la chiamerei piuttosto “resistenza civile” e atto di responsabilità democratica. Abbiamo saputo sollecitare e organizzare la partecipazione di decine di associazioni e di tanti cittadini alle nostre manifestazioni e questo, assieme alla ferma opposizione della minoranza in consiglio regionale, ha portato a risultati importanti, che, seppure non annullano tutti gli effetti negativi della legge, pure, su alcuni punti qualificanti, li hanno contenuti radicalmente.

Domanda:
Cosa non vi piace di questa legge, ribattezzata “ammazza parchi”, approvata dal Consiglio Regionale nel luglio scorso dopo un primo stop dovuto a frizioni fra Lega e PDL?

R:
La proposta di legge avanzata dall’assessore Colucci era sbagliata nei presupposti e nelle finalità. Essa, assieme alla assai discutibile decisione di abolire i Consorzi dei Parchi, decisione contrastata da giuristi della portata di Gustavo Zagrebelski, prevedeva sostanzialmente il “commissariamento regionale” dei Parchi. Nella proposta originaria era infatti previsto che la Regione nominasse, senza possibilità di successiva revoca, direttamente propri rappresentanti nei Comitati di gestione dei parchi. La legge come alla fine è stata approvata, prevede invece che la Regione indichi sì un nome, ma che spetta alla assemblea del parco accettarlo ed eleggerlo, e con la possibilità eventualmente di revocarlo. Inoltre, la legge ora prevede che questo nome sia scelto tra le persone più qualificate presenti sul territorio del parco e tra coloro che hanno dimostrato di avere interesse e cura del parco stesso. Dunque, non mi sembra un piccolo risultato quello ottenuto su questo punto. Ciò nonostante l’idea di una presenza della Regione nella gestione quotidiana e minuta del parco è un’idea sbagliata alla radice, totalmente in contrasto con lo sbandierato federalismo della Lega e con il principio di sussidiarietà tanto caro a Formigoni.

Domanda:
Molti sostengono che la legge 86 del 30 novembre 1986 che governa i parchi andava comunque cambiata visto che aveva diversi decenni sulle spalle. Voi cosa proponevate?

R:
Certo, la legge 86, legge gloriosa dico io, è del 1983: una nuova legge quadro è necessaria, almeno per due motivi. In questi ultimi trent’anni è cambiato il mondo, ed in particolare sono cambiati il territorio, l’ambiente, il paesaggio: è cambiata la casa, la nostra casa comune, l’oikos. Ecologia, rimanda alla “casa”. Una possente opera di distruzione ha investito il territorio ed oggi non basta più salvare, cosa per altro assai difficile come abbiamo visto, le isole, le oasi, le aree naturali: dobbiamo mettere in questione la qualità complessiva del territorio ed utilizzare l’esperienza che abbiamo maturato nella costruzione dei parchi per proteggere meglio l’assieme complessivo del territorio. L’altro motivo per cui è giusto un riordino e quindi una riforma globale della legge sui parchi è il fatto che in questi decenni essa è stata sottoposta ad una continua manipolazione. La legge approvata a fine luglio è la sedicesima leggina di modifica, ed in questo guazzabuglio ormai non ci si raccapezza più.

Domanda:
Cosa cambia adesso per il nostro amatissimo Parco Nord? Dobbiamo aguzzare occhi e orecchie perché il rischio di una colata di cemento o di insediamenti di infrastrutture inopportune all’interno del nostro polmone verde sono molto più facili?

R:
Il punto più pernicioso della proposta di legge Colucci era quello per cui tutti gli ambiti urbanizzati interni ai parchi, sarebbero stati, con un sol tratto di penna, cancellati, tolti ai parchi, deperimetrati, come si dice. Una roba sconvolgente! Bene, quella norma siamo riusciti a farla togliere. E questo è il risultato di gran lunga maggiore ottenuto dall’opposizione, politica e civile, a quel disastroso progetto. Se fosse passata, sarebbe cambiata totalmente la geografia dei grandi parchi come il Parco Sud o il Ticino che da soli contengono all’interno del loro perimetro oltre un centinaio di comuni. Ma anche il Parco Nord non ne sarebbe uscito indenne. Basti pensare ai nuclei urbani di via Petrarca e di via Clerici: incuneati nel parco, ci saremmo trovati foreste di cemento, alte, svettanti, e incombenti sul parco.

Domanda:
Bolle qualche altra fregatura in pentola o potete prendervi un periodo di meritato riposo dopo queste due epiche battaglie?

R:
Nessun riposo. Dobbiamo dare solide fondamenta al nostro Coordinamento, allargandone la partecipazione, e dobbiamo alimentare il dibattito sulla condizione di gravissimo degrado dell’ambiente, sull’inesausta volontà di continuare a consumare territorio (la Regione Lombardia è in testa alla classifica delle regioni divoratrici di aree libere), sulla sconvolgente incuria e sugli scempi del paesaggio e dei beni culturali.
Siamo arrivati a un punto limite, oltre c’è l’abisso della perdita di identità del nostro Paese.