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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

domenica 29 gennaio 2012

LA CRICCA, ARCORE e MILANO4

Quando affermiamo che "LA CRICCA" di Ponzoni, Brambilla, Perri, Riva, Duzioni e dei LORO SODALI (molti dei quali - purtroppo- sono ancora al loro posto nelle amministrazioni locali e nei vari ruoli istituzionali) ha avuto e HA un ruolo di PRIMO PIANO nell'EDIFICAZIONE SELVAGGIA della BRIANZA, lo facciamo sulla base di un'attenta analisi dei fatti che determinano le pessime condizioni ambientali in cui versa la Brianza. 
Tra questi fatti, molti cominciano a fare capolino dalle indagini e dall'Ordinanza d'arresto della cricca.
Ne avevamo trattato ampliamente sui nostri blog e siti, lanciando come coordinamento di gruppi ed associazioni ambientaliste di INSIEME IN RETE una DENUNCIA PUBBLICA E UN "BOMBING MAIL" verso il CdA del Parco Regionale Valle Lambro per LO SCEMPIO che si prospettava in un'area del Parco stesso, con il progetto MILANO 4 dell'IMMOBILIARE IDRA della fam. BERLUSCONI.
Avevamo sostenuto IL NO FERMO E ASSOLUTO dinanzi ad un progetto DEVASTANTE per l'ambiente, svelando anche i retroscena di un ANTONINO BRAMBILLA che presenziava agli incontri quale consulente dell'IMMOBILIARE IDRA.
Oggi, i fatti e GLI ARRESTI ci danno ragione circa L'INDECENTE COMMISTURA tra gli  INTERESSI "CEMENTIFICATORI" e ESPONENTI POLITICI del PdL da noi denunciata.

Vi proponiamo l'articolo de IL Cittadino che tratta l'argomento e le nostre denunce sul pericolo MILANO 4 del 2010.

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Art. de IL CITTADINO del 28/01/2012

La cricca voleva prendere Arcore
«Decidiamo noi per il sindaco»



I terreni di Arcore vincolati a parco su cui sarebbe nata Milano 4 (Foto by Max Spinolo)

Arcore - 
L'amministrazione comunale di Arcore? Un pollo da manovrare per concludere rapidamente l'affaire Milano 4. 
È questo che pensavano Massimo Ponzoni e Antonino Brambilla, secondo quanto emerge dalle intercettazioni telefoniche del dossier Ponzoni. Di giorno in giorno trapelano nuovi dettagli sulla maxi-indagine della Procura di Monza. I toni indignano e tradiscono la presunzione e la volontà degli arrestati di fare ballare a piacimento la giunta arcorese. L'ottica esclusiva è quella di favorire interessi privati e, quando si citano interventi in favore del Parco della Valle del Lambro, sembra sia solo nel tentativo di comprare l'«ok» del presidente Emiliano Ronzoni all'esclusione dei terreni dai vincoli ambientali.

Francesco Magnano, geometra di fiducia di Silvio Berlusconi nell'Immobiliare Idra che avrebbe realizzato l'intervento, è colui che presentò il progetto alla giunta Rocchini. Parlando al telefono con Ponzoni diceva: «Gli ho promesso che gli faccio una certa operazione» e subito dopo «Quello che vuole farmi impostare lui... che voglio impostare io... è un'operazione che crea lustro. Hai capito? E poi dà una mano anche a livello economico al Parco... eh...hai capito?».
I passaggi più significativi delle conversazioni telefoniche intercettate sono però quelli che riguardano gli amministratori di Arcore. Ponzoni suggerisce a Magnano quel che deve dire a Silvio Berlusconi: «Se deve incontrare il sindaco... eeeh... faccia venire anche Ponzoni cinque minuti che lo rassicura... cioè...se ci dà in mano a noi la roba... il sindaco è uno che non decide, decidiamo noi per lui».

Ci hanno provato a decidere per Rocchini, ma una volta trapelata la notizia, la reazione dell'opposizione arcorese, delle sinistre a tutti i livelli, degli ambientalisti, ha stroncato l'operazione e Idra non ha mai protocollato un progetto in municipio.  

Quel giorno in Comune, però, la volontà c'era e la strada non sembrava troppo in salita. Le intercettazioni telefoniche lasciano intendere che il sindaco chiuse l'incontro riservandosi di approfondire.

L'assessore all'urbanistica di allora, Claudio Bertani, comunque, non nascose mai la sua inclinazione favorevole al progetto. E la presenza al vertice di Antonino Brambilla, vicepresidente in Provincia e assessore alla pianificazione del territorio, deve aver fatto pensare a molti che l'affare si potesse concludere. 

Sempre le intercettazioni della Procura sottolineano il ruolo cruciale di Brambilla e la sua doppia funzione di consulente di Idra e di assessore all'ambiente della Provincia, chiaramente in conflitto.  
Allora, nel febbraio 2010, Brambilla negò di aver incarichi in Idra e disse di aver partecipato all'incontro di Arcore come assessore provinciale. 
Come rivelano le intercettazioni, però, si diede un gran da fare per concordare e pianificare questa versione. Si citano in particolare un sms a Magnano e una telefonata al sindaco Marco Rocchini che pare non abbia nemmeno capito bene il punto della questione.

Valeria Pinoia
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La campagna di denuncia e sensibilizzazione dei gruppi di INSIEME IN RETE (cui SINISTRA e AMBIENTE aderisce) fatta contro il progetto MILANO 4 ad ARCORE, nel Parco reg. valle Lambro nel 2010.






venerdì 27 gennaio 2012

Bosco delle Querce e Pedemontana: la disinformazione di Alboni

Due articoli o meglio, due comunicati a "cura" di Alboni, consigliere regionale del PdL.
Dalle sue dichiarazioni, è evidente l'attività di disinformazione, di "pompieraggio" e di imbonimento sulla partita della futura autostrada Pedemontana.
Noi lo leggiamo come un maldestro tentativo per addormentare le coscienze, per presenziare e tentare di "recuperare" una "credibilità", ormai molto traballante anche a causa degli ILLUSTRI ARRESTI in CASA PdL, proprio per questioni inerenti al SELVAGGIO CONSUMO DI SUOLO promosso da PONZONI & Cricca, di cui il PdL continua a far finta di nulla.
Alboni fa da "grillo parlante" per conto di Raffaele Cattaneo e della società Pedemontana e sparge sicurezza a piene mani.
Solo questo, dinanzi ai fatti al momento accertati, lo rendono patetico.
Alle affermazioni di Alboni, Sinistra e Ambiente di Meda e Legambiente di Seveso (aderenti ad INSIEME IN RETE) hanno deciso unitariamente di rispondere sempre a mezzo stampa.

Sotto, nell'ordine, gli articoli con le dichiarazioni di Alboni (Il Cittadino di sabato 21/01/12 e de Il Giornale di Seregno di martedì 24/01/12) e la replica, inviata ad entrambe le testate, dai due gruppi locali aderenti ad INSIEME IN RETE.

 
Così replichiamo:

BOSCO DELLE QUERCE: 
BASTA CON LA DISINFORMAZIONE
 
Dall’alto della sua carica di consigliere regionale – e in virtù del fatto che è di Seveso – Roberto Alboni pretende di informare e tranquillizzare la popolazione locale sul destino del Bosco delle Querce con il passaggio di Pedemontana (Il Cittadino 21 gennaio 2012; Il Giornale di Seregno 24 gennaio 2012).
La popolazione locale può dormire sonni tranquilli, lo promette la società Pedemontana che si sarebbe impegnata con Alboni e con l’assessore Raffaele Cattaneo a “fare anche meglio del previsto”.
Stiamo tranquilli perché l’area del Bosco verrà toccata “solo (sic) per la cantierizzazione” e tutto verrà fatto “nel rispetto del programma del progetto”.
Quali sono i fatti su cui il consigliere regionale sevesino fonda le sue dichiarazioni che, con il pretesto di rassicurare, di fatto disinformano?
Li elenchiamo per chiarezza:
  • il progetto definitivo pubblicato dalla società Pedemontana sulla Gazzetta Ufficiale sottoposto al parere del CIPE;
  • le prescrizioni del CIPE all’autostrada Pedemontana, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale;
  • i rilievi ARPA del 2008 che certificano la presenza di diossina nei terreni del Bosco e nelle aree limitrofe, tra le quali via della Roggia dove verranno collocati i cantieri di Pedemontana;
I gruppi ambientalisti che si sono uniti nel coordinamento Insieme in Rete, ai quali gli scriventi aderiscono, hanno acquisito questi atti e li mettono a disposizione dei cittadini che desiderano consultarli. Questi atti mostrano che il Bosco delle Querce è a rischio perché:
  • l’autostrada Pedemontana prevede lo sbancamento dell’intera porzione medese del Bosco delle Querce con conseguente movimentazione di terra contaminata da diossina;
  • la società Pedemontana non ha ancora modificato il progetto per dare rispondenza alle prescrizioni del CIPE che impongono lo spostamento della viabilità accessoria e degli svincoli sul lato orientale del Bosco; 
  • Pedemontana esproprierà 12 ettari (su 40 complessivi) dell’area del Parco.
  • la carta degli espropri del Bosco delle Querce che verranno effettuati dalla Società Pedemontana verso la Regione Lombardia.
Nella sua posizione istituzionale Roberto Alboni può certo fare di più e meglio che “respingere al mittente” le fondate argomentazioni di quei gruppi politici che si sono fatti carico della volontà di tutela ambientale di Insieme in Rete.
La credibilità di Raffaele Cattaneo, dietro cui si para Alboni, è peraltro fortemente pregiudicata dal fatto incontestabile che lo stesso assessore ha sempre evitato qualsiasi confronto con il territorio sul tema Pedemontana.
Il Sindaco di Seveso invece ha rilasciato dichiarazioni che vanno nella direzione della tutela del Bosco delle Querce.
Non possiamo che apprezzare e pertanto aspettarci coerentemente che riveda le previsioni edificatorie del PGT sull’area verde di via della Roggia destinandola, anche come da nostra proposta, all’ampliamento del Bosco delle Querce.

Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso
Sinistra e Ambiente di Meda

Seveso/Meda, 25 gennaio 2012


martedì 24 gennaio 2012

LE MANI SULLA BRIANZA

La foto de Il Cittadino: i bei tempi del PdL vittorioso in Provincia di MB

Dopo gli ARRESTI eccellenti di MASSIMO PONZONI, ANTONINO BRAMBILLA (da oggi ai domiciliari), DUZIONI ENRICO, FRANCO RIVA (ai domiciliari) e ROSARIO PERRI (ai domiciliari), cominciano a svelarsi le trame, gli appoggi, i favoritismi, il giro di denaro di dubbia provenienza di questi personaggi, TUTTI INSCRITTI OD IN QUOTA al PDL sia in Regione (Ponzoni) sia nella Provincia di MB (Brambilla) sia come affiliati e supporter (Riva - ex Sindaco del PRI a Giussano - e Duzioni).
Scrive bene Il Cittadino di Sabato 21/01/012 quando parla di loro e di altri loro affiliati come di "CRICCA BRIANZOLA" che ha messo "LE MANI SULLA BRIANZA".
Attraverso di loro e/o con il loro avvallo sono passate buona parte delle operazioni immobiliari che hanno CEMENTIFICATO in modo INDISCRIMINATO la nostra Provincia.
Da una parte tramite le immobiliari di cui era socio il Ponzoni, dall'altra con le consulenze del Brambilla che, allo stesso tempo, era amministratore nel Comune di Desio, Consigliere Comunale a Carate B.za, vicepresidente della Provincia di MB ed ESTENSORE DEL PTCP della stessa.
Il giochetto era a più facce. Denaro proveniente da false fatturazioni per finanziare la campagna elettorale di Ponzoni; "spinte" affinchè nei PGT di Desio e Giussano si pianificasse la costruzione di centri commerciali (PAM a Desio, ANTARES a Giussano); cambio di destinazione d'uso di aree agricole che divenivano edificabili e, prima di detto passagio, venivano acquistate dalle immobiliari di Ponzoni e da altre loro satelliti.
Poi c'è il filone ancora più INDECENTE dei rapporti che alcuni di loro tenevano con accusati di 'ndrangheta. Figura chiave come risulta dalle intercettazioni anche dell'inchiesta INFINITO, l'allora funzionario del Comune di Desio (settore edilizia guarda a caso) Rosario Perri.
Poi v'era il giro dello scambio di favori con CONSULENZE INVENTATE, AUTO GRATUITE etc. etc.
Un vero e proprio VERMINAIO cui si deve BUONA PARTE DELLA CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA della Brianza.
Un verminaio che ha oltre agli attuali arrestati, ANCHE ALTRI RESPONSABILI.
Sicuramente quelli che ora fanno le vittime e furono soci nelle operazioni di Ponzoni.
I vari BUSCEMI e POZZI sono compartecipi e non vittime (come vorrebbero far credere) di questa allegra combriccola.
Unica differenza: operavano e operano in altra zona.
Esistono altresì molte figure di amministratori locali che hanno fatto da sponda alle indecenti richieste di edificazioni della cricca e che pertanto hanno una responsabilità perlomeno POLITICA per lo sfrenato consumo di suolo cui si sono prestati.

Con BRAMBILLA, nella sua veste di Assessore, ci siamo incontrati più volte come OSSERVATORIO PTCP, per cercare di FAR MODIFICARE il PTCP della Provincia di MB.  
Ora appare chiaro l'atteggiamento di INDISPONIBILITA' ad inserire AREE VERDI da TUTELARE. In primis l'area della CASCINAZZA a MONZA e quella d'AMPLIAMENTO DEL BOSCO DELLE QUERCE a SEVESO, oltre alle aree dei CARIGGI.
Evidentemente il PTCP era ed è fatto secondo la vision e gli interessi coltivati dal Brambilla ( e vediamo bene quali sono).
Avrà ALLEVI e la maggioranza PDL+LEGA che amministra la Provincia la VOLONTA' POLITICA DI VOLTARE PAGINA e DI ACCETTARE LE PROPOSTE dell'"OSSERVATORIO" e DI CHI VUOL VERAMENTE TUTELARE IL TERRITORIO CON UN PTCP che FERMI IL CONSUMO DI SUOLO e GLI INTERESSI INDECENTI ?
Dalle dichiarazioni di ALLEVI par di assistere all'ennesimo spettacolino di gente che si dice "stupefatta dagli eventi" e che ribadisce come le accuse non riguardano la Provincia e il ruolo del Brambilla in Provincia.
Sorvoliamo PIETOSAMENTE sulle dichiarazioni di FORMIGONI che all'ennesimo inquisito della sua maggioranza in Regione, tira fuori il ritornello della "strumentalizzazione della sinistra".
Tutti gli onesti auspicano che il vento della LEGALITA' soffi impetuoso anche in Brianza e in Lombardia.

Per chi fosse interessato, sotto trovate la possibilità di scaricare il testo dell'Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dalla Procura di Monza.


lunedì 16 gennaio 2012

BRIANZA e LOMBARDIA : ARRESTI ILLUSTRI IN CASA PdL

Prosegue il filone d'inchiesta della Procura di Monza e Milano sui noti politici e faccendieri che da anni operano in Brianza, con vari ruoli.
E oggi, ARRESTI ECCELLENTI.
Le figure sono decisamente di PRIMO PIANO, due in particolare.

PONZONI, cons. Regionale e uomo forte del PdL, SOCIO DI MOLTEPLICI IMMOBILIARI con svariati cantieri aperti in tutta la Brianza (anche a MEDA con l'allora PELLICANO), ANTONINO BRAMBILLA anch'esso PdL, vice-presidente della Prov di MB e Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi nonchè gestore della delicata partita sul PTCP.
Ora pensiamo che ne FORMIGONI ne ALLEVI possano far finta di nulla, visto che le accuse che hanno portato a questi arresti , sono pesanti.

ALLEVI, pres. della Prov di MB ha avocato a sè le deleghe di Brambilla che si è dimesso.
Sarà quindi lui il nuovo interlocutore dell'OSSERVATORIO sul PTCP della Provincia ?

Un PTCP FORTEMENTE CRITICATO da tutte le associazioni e i gruppi facenti parte dell'OSSERVATORIO perchè TUTELA BEN POCO del residuo verde brianzolo.

Da notare: Brambilla è stato assessore a Desio e/o consulente di molti PGT : CARATE B.ZA, DESIO, GIUSSANO, SEREGNO.  
TUTTI PGT CON UN'ELEVATA COLATA DI CEMENTO.

Sotto lo scritto dell'articolo ADN KRONOS che riprende la notizia.

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16/01/012

Monza, mandato di arresto 

per il consigliere regionale lombardo Ponzoni

(e per BRAMBILLA, PERRI, RIVA, DUZIONI - ndr) 

Massimo Ponzoni (Adnkronos)
Massimo Ponzoni (cons Reg. Lombardia)
Antonino Brambilla (assessore Prov. di MB)
Ponzoni e Perri, quest'ultimo già inquisito per l'inchiesta sulla 'ndrangheta
Milano - (Adnkronos) - 
MASSIMO PONZONI è accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano.
Il provvedimento però non sarebbe ancora stato eseguito perché si troverebbe all'estero
Milano, 16 gen. (Adnkronos) - Il gip del Tribunale di Monza ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Massimo Ponzoni, consigliere regionale lombardo, accusato di bancarotta per il crac della società Pellicano. Provvedimento che però non è ancora stato eseguito perché Ponzoni è irreperibile. Si troverebbe all'estero.

I militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Paderno Dugnano e del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Monza, hanno dato esecuzione alle altre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di Antonino Brambilla, vice presidente e assessore della Provincia di Monza e Brianza, già assessore all'urbanistica di Desio; l'imprenditore bergamasco Filippo Duzioni; Rosario Perri già assessore della provincia di Monza e Brianza nonché dirigente del settore tecnico del comune di Desio ora agli arresti domiciliari e Franco Riva, commercialista di Cesano Maderno, già sindaco e assessore all'urbanistica del comune di Giussano anche lui ai domiciliari.
Le accuse vanno dalla bancarotta alla corruzione in relazione all'approvazione del Pgt dei Comuni di Desio e Giussano. 
In mattinata sono state avviate anche perquisizioni in Regione e al Comune di Desio.
L'indagine, iniziata alla fine del 2009, si è sviluppata su due fronti investigativi: reati contro il patrimonio (appropriazione indebita sfociata anche in ipotesi di bancarotta fraudolenta) e finanziamento illecito a esponenti politici "in relazione al sostenimento di spese, sia per la campagna elettorale di Ponzoni Massimo sia per fini personali, addebitate a una serie di compagini societarie, riconducibili sempre a Ponzoni e amministrate dall'allora socio e uomo di fiducia Pennati, anche attraverso il ricorso alle false fatturazioni". 
Due le società, 'Il Pellicano srl' e 'Immobiliare mais srl' entrambe con sede a Desio, dichiarate fallite nel 2010, dal Tribunale di Monza, a seguito degli accertamenti condotti. 
Sul fronte dei reati contro la pubblica amministrazione (più fatti di corruzione, concussione e peculato), emergerebbe la capacità di Ponzoni di determinare, almeno in parte, i contenuti dei Pgt di Desio e Giussano, assicurando ad imprenditori a lui vicini (referenti di importanti gruppi societari) cambi di destinazione di terreni (da agricoli a edificabili), "grazie ai legami influenti e al posizionamento di propri uomini di fiducia in ruoli chiave delle varie amministrazioni (a loro volta destinatari di denaro e/o altri vantaggi, anche solo in termini politico elettorali)".
Ruolo chiave nell'indagine ha assunto, secondo gli inquirenti, la figura del faccendiere Filippo Duzioni il quale, a capo di un gruppo di aziende di consulenza, "ha veicolato le ingenti somme di denaro frutto degli accordi corruttivi".
In tale ambito si è proceduto, a numerose perquisizioni anche nei confronti degli imprenditori indagati.

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Maggiori dettagli dal Corriere
che riprende le motivazioni dell'ordine d'arresto

Crac Pellicano: 

Gip, per Ponzoni abituale abuso posizione

Milano, 16 gen - "Per Ponzoni l'abuso della propria posizione" era "condotta abituale" che poteva "sfociare in fatti corruttivi o in piu' gravi fatti di concussione a seconda del rapporto di forza di volta in volta instaurato con la controparte". Lo scrive il Gip del tribunale di Monza Maria Rosaria Correra nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'ex assessore regionale Massimo Ponzoni, attualmente consigliere regionale per il Pdl in Lombardia, e di altre quattro persone. "I reati di cui si tratta sono stati commessi da Ponzoni, oltre che per finanziare le proprie campagne elettorali (1,6 milioni di euro solo per quella del 2005), anche per sostenere i costi di un tenore di vita altissimo, risultando possessore di case di lusso e autovetture di grossa cilindrata in Brianza e Costa Azzurra", prosegue il giudice. Per questo, come scrive il Gip, "le condotte distrattive poste in essere nella gestione delle societa' gia' fallite, Pellicano e Mais (di cui Ponzoni e' socio fino alla fine del 2005, ndr) e le condotte di indebita appropriazione consumate ai danni delle altre societa' a lui facenti capo (Immobiliare La Perla, Sm Piermarini, Serena Immobiliare) ovvero di cui ha beneficiato (Piesse Studio srl)" vanno considerate "strumentali all'esigenza di procurarsi liquidita'". Proprio da questi fatti "deriva il pericolo che Ponzoni possa reiterare all'occorrenza nuove condotte penalmente rilevanti ai fini della legge fallimentare" e questo e' uno dei motivi per cui il Gip ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Inoltre, il Gip parla di "pericolo di inquinamento probatorio". Infatti, una serie di accertamenti su operazioni considerate sospette sono ancora in corso.

sabato 14 gennaio 2012

SALVIAMO L'AREA TORRETTE DI MACHERIO DAL CEMENTO !

Nel Comune di MACHERIO, un'area verde, alle Torrette, E' MINACCIATA dal PGT della GIUNTA PdL + Lega (Sindaco Porta - Lega) che vi prevede la possibilità di EDIFICARE.
Gli ambientalisti locali e il Coordinamento INSIEME IN RETE propongono invece che l'area in oggetto sia INCLUSA nel costituendo PLIS "Alma Solis", ampliamento del PLIS BRIANZA CENTRALE.
Gli amici dell'ASSOCIAZIONE TORRETTE BINI DOSSO BOSCONE e il COMITATO PER IL PARCO BRIANZA CENTRALE (anch'essi aderenti sia ad INSIEME IN RETE sia all'OSSERVATORIO PTCP) hanno messo in cantiere una serie di iniziative PER DIRE NO ALL'EDIFICAZIONE sulle aree agricole in oggetto. 
Si parte CON UNA RACCOLTA FIRME di cui anche il nostro blog si fa promotore.

Una raccolta firme per salvare le Torrette


il suolo, la natura e il paesaggio 
sono beni comuni di tutti i cittadini

Salviamo le Torrette

Raccolta firme
a sostegno delle presenti osservazioni 
al Piano di Governo del Territorio del Comune di Macherio:


con riferimento all'immagine n°1
Si richiede la tutela e la preservazione, da ogni forma di possibile edificazione e trasformazione urbanistica, di tutte le aree agricole delle Torrette, ivi comprese quelle tra la via Edison, a ovest, e la via Bosco del Ratto e la strada vicinale dello Streccione, a est.


con riferimento all'immagine n°2
Si richiede la completa inclusione nell'istituendo Parco locale di interesse sovracomunale (Plis “Alma Solis” / ampliamento del Parco Brianza Centrale) di tutte le aree agricole e delle aree standard comunali situate a ovest di via Bosco del Ratto e della strada dello Steccione e a nord delle vie Sant'Ambrogio, Cardinal Ferrari e viale Regina Margherita.


con riferimento all'immagine n°3
come minimo, indispensabile e non sostituibile risarcimento per il territorio di Macherio, ferito irrimediabilmente dal passaggio di Pedemontana e dalle opere stradali accessorie ad essa connesse Si richiede la completa attuazione delle opere di compensazione ambientale di Pedemontana (progetto locale n°24) nelle forme e nei modi indicati dal progetto(*) approvato in via definitiva dal CIPE - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.

(*) PROGETTO DEFINITIVO DELLE OPERE E MISURE DI COMPENSAZIONE DELL'IMPATTO TERRITORIALE E SOCIALE - PROGETTO LOCALE n°24 – TRATTA C del Collegamento Autostradale Dalmine-Como-Varese-Valico del Gaggiolo e opere ad esso connesse

Per informazioni: brianza.centrale@libero.it

CLICCA SOTTO per FIRMARE LA PETIZIONE


oppure vai a: 

domenica 8 gennaio 2012

SINISTRA E AMBIENTE C'E' !

Un blog per informare e altre considerazioni sulla nostra attività

Il manifesto di pubblicità del blog di Sinistra e Ambiente
Sinistra e Ambiente sta promuovendo con manifesti e comunicazioni il suo blog, estensione del sito web già esistente.
L’obiettivo è quello d’informare la cittadinanza relativamente all’attività del gruppo , alle sue opinioni, alle valutazioni e alle proposte.
Per Sinistra e Ambiente il 2011 è stato un anno di attività molto intense.
Ci si è mossi con una visione non solo locale ma sull’intero territorio provinciale.
Al lavoro, che tutt’ora continua, sulle criticità della futura (e per noi dannosa) autostrada Pedemontana, con il coordinamento ambientalista di INSIEME IN RETE, si è aggiunto quello di critica e osservazioni sul Piano Territoriale di Coordinamento delle Provincia di Monza (PTCP) effettuato con l’OSSERVATORIO (espressione anch’esso di volontà di tutela ambientale del territorio).
Sinistra e Ambiente è anche soggetto propositivo del COMITATO PER IL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, che prosegue nel suo impegno costante per  l’istituzione del Parco Regionale.
Anche sul PGT medese, abbiamo fatto la nostra parte con le osservazioni inoltrate in fase di VAS, per la tutela dell’area Cave e per una revisione sostanziale dell’ipotesi progettuale del nodo d’interscambio che, tutt’ora, non ci convince e su cui nutriamo notevoli perplessità e critiche.
Alcuni nostri aderenti sono inoltre seriamente impegnati a supporto dell’accoglienza agli asilanti provenienti dalla Libia, ospitati nei vicini paesi da associazioni del terzo settore no profit.
Su questo, ci guida una visione di fratellanza, di contaminazione reciproca e di contrasto a qualsivoglia pulsione razzista.
Pensiamo che tutte queste attività meritino di essere portate a conoscenza della cittadinanza medese poiché si tratta di argomenti, problemi e criticità che riguardano tutti.
Per questo vi invitiamo a navigare nel blog  http://sinistra-e-ambiente-meda.blogspot.com/ e a contattarci per operare e collaborare con noi.
Il nostro operare vuole, inoltre, essere finalizzato alla costruzione di percorsi alternativi e a una politica su tematiche qualificanti attorno alle quali AGGREGARE TUTTI I SINCERI DEMOCRATICI anche per le ormai vicine elezioni amministrative cittadine.
Sinistra e Ambiente vuole dunque essere un contenitore qualificato delle istanze di SINISTRA e progressiste.
Nel suo cammino ha ampliato IL FRONTE di chi intende mettersi in gioco, accogliendo e condividendo un percorso comune anche con gli iscritti a SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ (SEL) che si sono aggiunti al  gruppo originario composto dagli AMBIENTALISTI VERDI E DA RIFONDAZIONE COMUNISTA.
Quello di Sinistra e Ambiente è  un impegno fatto ancora di passione e volontariato, lontano e contrapposto rispetto a chi ha fatto della politica una professione finalizzata spesso, a strumento dei propri affari.
Tutta la nostra storia è lì a dimostrarlo.


Nelle passate tornate elettorali, uno dei nostri slogan fu “un’altra Meda è possibile” (vedi locandina sopra di un nostro manifesto), dunque con convinzione, lo proponiamo di nuovo a tutti i soggetti progressisti e, in modo particolare, al maggior partito della passata coalizione che vide candidato Sindaco, condiviso da tutti, il compianto Luigi Buraschi.

Oggi, come allora, continuiamo a pensare che sia irrinunciabile uno scatto di dignità, d’impegno e di strategia comune che concretizzi l’idea che una Meda differente e migliore dell’attuale, negli aspetti culturali, ambientali, politici e sociali, è possibile.
Sinistra e Ambiente, su questi temi continuerà a spendersi in prima fila, ad essere trasparente sulla sua identità e coerente sugli obiettivi da perseguire perché, appunto, UN’ALTRA  MEDA E’ POSSIBILE.

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l'articolo de IL CITTADINO di Sabato 7/01/012 che ringraziamo per l'ospitalità data alle nostre opinioni.