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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 27 aprile 2012

PEDEMONTANA e BOSCO DELLE QUERCE: qualcosa si muove ma non basta.

Più natura

In data 26/04/012, INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, SINISTRA E AMBIENTE DI MEDA, LEGAMBIENTE di SEVESO, LEGAMBIENTE LOMBARDIA e il WWF LOMBARDIA, sono stati ricevuti da DARIO ALLEVI Presidente della Provincia di MB cui avevano inoltrato una richiesta specifica per fare il punto sulla situazione progettuale della futura autostrada PEDEMONTANA nel tratto tra Barlassina e Seveso riguardante anche la criticità del Bosco delle Querce.

Avevamo visto giusto. 
C'è in verifica UNA NUOVA IPOTESI PROGETTUALE che ci è stata illustrata da Allevi e dal tecnico della Provincia Arch. Infosini.
E' un'ipotesi che dovrà passare al vaglio il 27/04/012 della Commissione di Vigilanza di Regione Lombardia e, probabilmente, se approvata, anche della Commissione VIA nazionale.
La Provincia ci ha anticipato che darà parere favorevole a questa variante, mentre è posticipata la decisione per esprimersi sulle opere complementari di viabilità locale.

La variante progettuale, pur diminuendo l'impatto sul Bosco delle Querce, NON RISOLVE COMPLETAMENTE il problema di SBANCAMENTI effettuati sullo stesso.
Questo perchè, la tratta continua ad essere classificata come AUTOSTRADA e pertanto pur con l'inserimento di un LIMITE DI VELOCITA' e il mantenimento dell'attuale raggio di curvatura (c'è la rinuncia alla sua modifica così come era definito nel PROGETTO DEFINITIVO), è prevista la costruzione delle corsie d'emergenza, della zona di spartitraffico e, dopo Meda, anche della terza corsia che comporteranno ugualmente lo sbancamento di parti del Bosco delle Querce.

Il problema, in sostanza, viene limitato ma non risolto.

Pertanto, evidenziando prima di tutto che LA NOSTRA ATTIVITA', LE NOSTRE INIZIATIVE sul territorio hanno ALZATO L'ATTENZIONE rispetto alla TUTELA del Bosco delle Querce, INSIEME IN RETE e i gruppi locali, continueranno la loro opera di pressione per ulteriori e risolutive modifiche.

C'è inoltre nella nuova ipotesi progettuale un evidente problema generato dalle richieste di viabilità complementare su Seveso.
Si ipotizza, infatti, una strada che andrebbe a tagliare a metà l'area di Via della Roggia, area ove è possibile l'AMPLIAMENTO del Bosco delle Querce, così come proposto in più sedi istituzionali da INSIEME IN RETE dai gruppi locali.

Questa arteria stradale sarebbe altresì funzionale ai piani d'espansione edilizia che l'attuale maggioranza sevesina prevede in qust'area verde.

Ad Allevi abbiamo evidenziato tutte le nostre perplessità che sono riprese nel nostro comunicato inviato alla stampa e che riportiamo sotto insieme ad una tavola della nuova ipotesi di variante progettuale.
AGGIORNAMENTO:
in data 27/04/012 il la Commissione di Vigilanza di Regione Lombardia ha approvato la variante progettuale anche con il voto favorevole dei rappresentanti dei due comuni interessati di Seveso e Meda

La tavola con l'ipotesi di variante progettuale nel tratto del Bosco delle Querce
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Il COMUNICATO STAMPA dei gruppi locali Sinistra e Ambiente di Meda, Legambiente di Seveso e di Legambiente Lombardia e del WWF Regionale

BOSCO DELLE QUERCE E PEDEMONTANA

Avevano visto giusto gli ambientalisti che lo scorso 10 luglio 2011 hanno abbracciato il Bosco delle Querce di Seveso e Meda: questo Parco, simbolo del risarcimento per il danno provocato dall’industria chimica, sarebbe stato letteralmente squarciato dal passaggio dell’autostrada Pedemontana. 
Lo ha confermato oggi il Presidente della Provincia di Monza e Brianza ai referenti delle associazioni e dei gruppi ambientalisti.

“Il progetto definitivo vigente su cui la società Strabag – vincitrice dell’appalto dovrebbe elaborare l’esecutivo – dichiara Alberto Colombo di Sinistra e Ambiente di Meda e portavoce locale del Coordinamento Insieme in Rete – prevedeva lo sbancamento di una grande porzione di Bosco. 
La modifica del progetto illustrata oggi dal Presidente Dario Allevi non risolve il problema perché non esclude ancora lo sbancamento”.

“Diciamo no allo sbancamento anche a tutela della salute della popolazione: ricordiamo che il Bosco delle Querce è una delle più preziose opere di bonifica esistenti e attorno ai suoi confini – proprio quelli che verranno toccati dall’autostrada – ci sono le più alte concentrazioni di diossina e lo ben evidenziano i prelievi certificati da ARPA ”, dichiarano Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia e Gianni Del Pero, referente di WWF Lombardia:

“E’ ancora la città di Seveso – conclude Gemma Beretta, presidente del Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso - a essere colpita: con questa ulteriore variante del progetto e a causa della viabilità complementare alla futura autostrada, vedremmo anche la cancellazione dell’area di naturale espansione del Bosco delle Querce, quella prospiciente a via della Roggia, area che richiede ancora interventi di bonifica. 
I cittadini di Seveso, Monza Brianza e quelli della ‘città continua’ che si estende da Milano meritano invece tutela, verde, salute per un nuovo sviluppo rispettoso del vivente. 
Questo progetto di autostrada va invece nella direzione opposta”.

Circolo Legambiente Laura conti di Seveso

Sinistra Ambiente di Meda

Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile
Legambiente Lombardia

WWF Lombardia


Monza, 26 aprile 2012

L'articolo de Il Cittadino di Sabato 28/04/012 che riprende il nostro comunicato

Pagina provinciale de Il Giornale di Seregno del 1/05/012


lunedì 23 aprile 2012

A PROPOSITO di PEDEMONTANA: SINISTRA E AMBIENTE STA LAVORANDO ASSIDUAMENTE

Sulla partita PEDEMONTANA, ora in una fase DELICATA, il gruppo SINISTRA E AMBIENTE di Meda ha dato alla stampa un comunicato che vi proponiamo integralmente.

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L'area del BOSCO DELLE QUERCE con l'attuale tracciato della superstrada SS35

Meda 20/04/012

Pedemontana:
una partita troppo importante 
che noi continuiamo a seguire con attenzione.

Dopo che la Soc. Pedemontana ha aggiudicato la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera al consorzio di cui Strabag è capofila, un silenzio pericoloso è calato sull’argomento.
E’ un silenzio che non ci sentiamo di condividere poiché, come gruppo aderente a INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, vogliamo continuare la nostra attività di monitoraggio.
Dalle informazioni e dalle documentazioni in nostro possesso, pare vi sia qualche tardiva attività sulla questione concernente il rischio sbancamento del Bosco delle Querce, sul pericolo DIOSSINA conseguente alla movimentazione di terreno ancora contaminato e sul connesso obbligo di adempimento della prescrizione n° 2 del CIPE relativa allo  svincolo di Meda.
Recentemente si  è infatti tenuto un incontro tra la Provincia di Monza e Brianza, le amministrazioni di Meda e Seveso, Soc. Pedemontana e Cal proprio su questi aspetti e sulla valutazione d’una nuova ipotesi progettuale.
Pur constatando con amarezza che la Provincia e prima ancora di essa la Regione Lombardia si sono mostrate sinora disinteressate a qualsivoglia confronto, da noi sollecitato con molteplici richieste scritte, il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e i gruppi locali di Legambiente di Seveso e di Sinistra e Ambiente di Meda hanno tempestivamente chiesto un incontro al Presidente della Provincia Dario Allevi.

Questo perché abbiamo sentore che si stia valutando una differente ipotesi progettuale su cui anche noi, in qualità di gruppi ambientalisti che seguono la vicenda dagli albori, con proposte chiare e ben definite, desideriamo essere informati e dire la nostra in merito.

La nostra preoccupazione e attenzione è dettata da più fattori tra i quali l’incertezza sulla reale volontà di tutti i soggetti addetti alla partita di adempiere alle prescrizioni CIPE che risultano per loro “economicamente onerose”, una forte perplessità sull’iter che il progetto sta seguendo e sul pericolo che, in ogni caso, il Bosco delle Querce e le aree ancora contaminate da diossina vengano violate.

Al proposito, ricordiamo che Strabag sta elaborando un progetto esecutivo sulla base di un definitivo che ancora non tiene conto delle prescrizioni del CIPE.

Vogliamo pertanto dire la nostra dando continuità alle nostre proposte che partono da punti fermi chiari: ridurre l’impatto ambientale d’un opera infrastrutturale inutile, garantire l’integrità del Bosco delle Querce e delle aree verdi e agricole circostanti, chiedere fermamente la realizzazione delle Compensazioni ambientali senza snaturarle, nonché operare con le amministrazioni di Meda e Seveso, con la prov. di MB e Regione Lombardia per l’ampliamento del Bosco delle Querce verso le aree verdi di via della Roggia a Seveso che vanno preservate da ipotesi di sviluppo edilizio o da dannose strade di viabilità accessoria finalizzate alla sola prevista edificazione.

Per questo, noi continuiamo a muoverci con una logica sovracomunale che ci consente una visione globale sulle necessità di tutela del territorio, differenziandoci da coloro  che vedono la futura autostrada Pedemontana solo come mera questione locale, con il rischio di avanzare richieste confuse che, nei fatti, peggiorano l’impatto ambientale e scaricano altrove problematiche e criticità, non risolvendo minimamente i problemi generati dall’infrastruttura.
Nostro obiettivo è e rimarrà la protezione di tutte le aree verdi (tutelate e non) che non devono divenire oggetto di attenzione solo perché ultime aree libere ove esiste la potenzialità di far transitare infrastrutture e strade di viabilità complementare utili solo a giustificare ulteriori e insensate edificazioni.

Sulle partite ambientali e di tutela del territorio, i gruppi del coordinamento INSIEME IN RETE ci sono anche quando i riflettori paiono spenti.

Sinistra e Ambiente Meda, 
aderente e referente locale
di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

MACHERIO: SALVIAMO LE TORRETTE - Un'ALTRA BATTAGLIA DI INSIEME IN RETE

ABBRACCIAMO E SALVIAMO LE TORRETTE di MACHERIO

L'ASSOCIAZIONE TORRETTE BINI DOSSO BOSCONE,
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, L'OSSERVATORIO PTCP  organizzano per DOMENICA 29/04/012 un evento pubblico 
per TUTELARE l'area delle TORRETTE nel Comune di MACHERIO.

L'area delle Torrette con all'interno  è un'area verde pregiata (al suo interno v'è l'ORATORIO DI S.MARGHERITA con origine del XIII secolo) nel territorio del Comune di MACHERIO.
Ora quest'area è MINACCIATA dalla giunta del SINDACO PORTA (ex LEGA NORD) che vorrebbe, tanto per cambiare, edificare.
Per questo, i gruppi e le associazioni ambientaliste (e SINISTRA E AMBIENTE, ancora una volta C'E') hanno deciso di mobilitarsi (vedi comunicato sotto).


IL COMUNICATO STAMPA che illustra le MOTIVAZIONI per cui è stata lanciata l'iniziativa pubblica.



mercoledì 18 aprile 2012

Una proposta per Meda

 Nell'ambito della campagna elettorale 
per le amministrative di Meda, SINISTRA E AMBIENTE 
ha fatto dello STOP AL CONSUMO DI SUOLO 
il centro del suo agire politico.

Questo perchè MEDA e i paesi circostanti vivono ormai UN'EMERGENZA AMBIENTALE 
dovuta AD UNA SCELLERATA CEMENTIFICAZIONE  
a carattere SPECULATIVO.

Esistono però dei Comuni che hanno fatto dello STOP alla selvaggia crescita edilizia la loro priorità. 
Sono i Comuni riuniti nell'Associazione COMUNI VIRTUOSI.
http://www.comunivirtuosi.org/
Sono i Comuni che ci piacciono.

Se il candidato di COALIZIONE 
(Sinistra e Ambiente, PD, IDV) 
GIANNI CAIMI  
dovesse prevalere alla tornata elettorale, a lui chiederemo 
(e siamo sicuri che accetterà) di ADERIRE e APPLICARE 
i principi dell'Associazione dei COMUNI VIRTUOSI.


Ecco i Comuni a crescita edilizia zero

  • 3 aprile 2012
Cassinetta di Lugagnano
Cassinetta di Lugagnano
di Michela Finizio "Il Sole 24 ore"

Stop ai permessi di costruire sui terreni agricoli. L'urbanistica «a crescita zero» si afferma come una moda, specie tra i Comuni minori: oltre 70 enti locali hanno già aderito alla campagna «Salviamo il paesaggio» lanciata a fine febbraio dal Forum italiano dei movimenti per la terra. Piani urbanistici mirati a contenere il consumo di suolo sono già stati applicati da alcuni di loro: dal precursore Cassinetta di Lugagnano (Milano) a Camigliano (Caserta), passando per Solza (Bergamo).

«Di fatto è un tema nuovo», ricorda Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano alla guida dell'Osservatorio nazionale sui consumi di suolo (Inu). «Fino a ieri nessuno metteva in pratica veramente il contenimento dei consumi – aggiunge – mentre oggi è un principio ispiratore di molte politiche locali». Secondo l'ultimo rapporto Wwf-Fai sul consumo del suolo – in base a un'indagine condotta su 11 regioni italiane (il 44% della superficie totale), negli ultimi 50 anni (dal 1951 al 2011) – le aree urbanizzate sono aumentate di 2,5 volte, con un ritmo medio di 33 ettari al giorno; nei prossimi vent'anni la superficie occupata da edifici e infrastrutture crescerà ulteriormente di circa 600mila ettari, "rubando" spazio ai terreni agricoli.
A mettere in atto concretamente per primo una pianificazione edilizia a consumo zero è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, per mano del sindaco Domenico Finiguerra. Per raggiungere l'obiettivo, i dispositivi urbanistici utilizzati sono diversi: analisi demografiche, compensazioni, incentivi, saturazione del tessuto consolidato e così via.
Eppure, per quanto certi enti locali virtuosi cerchino di dettare le priorità dello sviluppo, i fatti dimostrano i limiti dell'urbanistica. «I piani comunali sono una cosa – afferma Pileri – e la realtà è un'altra. C'è sempre uno spread perché non tutti aderiscono a quello che c'è scritto». Innanzitutto nessuna pianificazione può arginare il tema dei "residui": «Si tratta di ciò che è stato reso edificabile prima, dalle precedenti amministrazioni – spiega il docente del Politecnico –. Se certi campi di grano sono stati destinati ad altro, non si può tornare indietro. Anche se recentemente qualcosa sta cambiando, la giurisprudenza dice che bisogna onorare le promesse fatte. Solitamente i privati vincono questi ricorsi e ci vuole coraggio per approvare varianti negative che tolgano volumi sull'ereditato».
Inoltre, mentre il grosso del dibattito politico locale si concentra sull'approvazione dei piani, «molte delle trasformazioni più importanti che stanno cambiando il volto delle città non sono governate dai Pgt», spiega Vittorio Biondi, responsabile della Commissione Territorio e Infrastrutture di Confindustria Lombardia. Lo dimostra il numero di Programmi integrati di intervento (Pii), finalizzati a riqualificazioni o ri-edificazioni dell'esistente che seguono iter atipici di approvazione, fuori dalla pianificazione generale: negli ultimi dieci anni a Milano, ad esempio, mentre la città discuteva sul Pgt, ne sono stati approvati almeno sette, dal "Progetto Portello" all'area "Adriano-Marelli", per un totale di superficie lorda pavimentata massima prevista di oltre 2,2 milioni di metri quadrati.
Cassinetta di Lugagnano (Mi)
Nel 2007 il Comune ha approvato un Pgt a crescita zero, un piano cioè che non contiene previsioni di crescita dell'insediamento e che punta a mantenere il più possibile intatto il proprio territorio agricolo. Tramite un'approfondita analisi demografica e del fabbisogno abitativo, il piano prevede 695 nuovi abitanti/vano entro il 2015, cui si farà fronte attraverso il recupero puntuale di edifici; la riconversione, mediante piani attuativi, di aree produttive incompatibili con il tessuto residenziale circostante; il completamento di previsioni vigenti (piani di lottizzazione e di recupero); la saturazione delle aree già edificate. Di fatto, non verrà consumato suolo agricolo: le nuove edificazioni e trasformazioni sono concentrate nel tessuto consolidato.
Cernusco sul Naviglio (Mi)
L'amministrazione dell'hinterland milanese ha prodotto un documento di tutela del territorio, che prevede il 40% di consumo di suolo in meno rispetto ai residui del Prg precedente; che prevede nel prossimo decennio interventi molto contenuti (dagli 800mila metri cubi previsti dal Prg del 2002, realizzati nel decennio per l'80 %, a cui si sono poi aggiunti i diversi Pii approvati negli anni, ai 150mila metri cubi dell'attuale Pgt). Il documento introduce per primo in Lombardia la «compensazione ambientale preventiva», per la quale, per ogni metro quadrato di nuova edificazione, devono essere ceduti al Comune 4 metri quadrati di aree verdi. Inoltre il Pgt ha tutelato a verde oltre 3 milioni di mq, ponendo su di essi il vincolo di non edificabilità legato al Parco Plis delle Cave.

Camigliano (Ce)
Il nuovo Piano urbanistico comunale di Camigliano, in provincia di Caserta, è caratterizzato da una sostanziale moratoria dell'espansione edilizia: prevede interventi volti al recupero del patrimonio edilizio, anche attraverso piani di edilizia residenziale pubblica e convenzionata, con la conseguenza di favorire anche un incremento del valore degli immobili del centro urbano. Il Comune si è fatto promotore di una battaglia contro l'uso degli oneri concessori da parte delle amministrazioni come una qualsiasi imposta da usare nelle partite correnti dei bilanci per qualsiasi finalità: questa facoltà data ai comuni ha scatenato un effetto perverso con incrementi edificatori volti a sanare la cronica crisi di liquidità degli enti locali.

Sotto, un estratto dello STATUTO  dell'Associazione COMUNI VIRTUOSI

http://www.comunivirtuosi.org/

"I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente e migliorare la qualità della vita, e tutelare  i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che  appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana.

Le finalità statutarie riguardano in particolare l’impegno a:· aspirare ad una ottimale gestione del territorio, all’insegna del principio ispiratore del “no consumo di suolo” (Opzione cementificazione zero, recupero e riqualificazione aree dismesse, progettazione e programmazione del territorio partecipata, bioedilizia, etc.);·
ridurre l’impronta ecologica della macchina comunale attraverso misure ed interventi concreti ed efficienti (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.);·
ridurre l’inquinamento atmosferico promuovendo politiche e progetti concreti di mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, nel rispetto delle produzioni agricole locali, volta al soddisfacimento dei fabbisogni alimentari delle proprie comunità e della biodiversità, etc.);·
promuovere una corretta gestione dei rifiuti, visti non più come un problema ma come risorsa, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta” e l’attivazione di progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti (progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc), in una politica che aspira al traguardo “rifiuti zero”;·
incentivare nuovi stili di vita negli Enti locali e nelle loro comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili (autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, “disimballo” dei territori, diffusione commercio equo e solidale, banche del tempo, autoproduzione, finanza etica, etc), favorendo il più possibile l’autoproduzione di beni e lo scambio di “servizi”, sottraendoli al mercato per una società della sobrietà ispirata ai temi della de-crescita." (Dall'ART. 4 dello Statuto)

domenica 15 aprile 2012

A ricordo di GUIDO BUSNELLI


Guido Busnelli al lavoro nella sua bottega artigiana (foto da Brianzapopolare)

Meda 13/04/012

Scrivo queste poche righe a ricordo di Guido Busnelli unendo miei ricordi personali con sentimenti che sono di tutto il gruppo di Sinistra e Ambiente di Meda.

Ho conosciuto Guido Busnelli molti anni fa,  all’inizio della mia attività politica nei primi anni ’80.
Guido  era un individuo dalla forte personalità e dalle idee chiare, idee su cui cercava la tua condivisione.
Ricordo la sua spinta propositiva al dialogo verso quei gruppi giovanili impegnati a sinistra, sotto varie forme, nell’attività politica. C’era da parte sua un bonario tentativo di ricondurre tutti dentro un contenitore comune, l’allora PCI cui aderiva.
Tentativo che si scontrava inevitabilmente con le nostre differenti valutazioni e con il nostro impegno più “movimentista”.
Con Guido c’è sempre stato un rapporto leale, fatto anche di momenti di forte disaccordo per un diverso approccio alla politica.
Spesso ci si vedeva nel suo laboratorio, ove le discussioni coinvolgevano anche i suoi collaboratori. Era proprio questa una delle caratteristiche salienti di Guido: mettere sul piatto problemi e spunti di discussione cui non potevi sottrarti.
Penso al proposito che buona parte di chi s’è impegnato politicamente nella sinistra medese, sia sicuramente passato dal laboratorio di Guido. Era quasi una tappa obbligata.

L’appartenenza comune alla variegata Sinistra medese faceva si che ogni volta che ci si vedeva le discussioni spaziavano dalle questioni prettamente locali a quelle nazionali, fino alle sfumature e ai dettagli.
Chiaramente, così come c’erano differenze tra noi, spesso trovavamo anche forti convergenze nonché aspetti sociali e politici della vita medese dove operare insieme o dove il suo contributo era ben accetto.

Penso che Guido abbia dato molto alla politica, al sociale e anche alle persone.
Gli riconosco tutt’oggi di avermi spesso stimolato e spronato anche con le sue “provocazioni”. Così voglio continuare a ricordarlo, in modo schietto e diretto, proprio come piaceva a lui.
Ciao Guido, che la terra ti sia lieve.
Colombo Alberto
Portavoce di Sinistra e Ambiente

venerdì 13 aprile 2012

SINISTRA e AMBIENTE e le Amministrative a Meda

Il nostro manifesto. La terza immagine, quella nel tondino del Bosco delle Querce "divorato" è di Massimiliano Mariani
Dopo la conferenza stampa di presentazione dei candidati e del programma della coalizione di SINISTRA e AMBIENTE, PARTITO DEMOCRATICO e ITALIA DEI VALORI che sostiene la candidatura di GIANNI CAIMI a Sindaco di Meda, ecco alcuni articoli usciti sulla stampa.

Dal sito BrianzaPopolare:

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO
Con questa parola d'ordine, 
che significa anche stop alla mafia ed alla corruzione, 
si presenta la lista di Sinistra e Ambiente
alle elezioni comunali di Meda.
Marco Fraceti (Osservatorio sulle Mafie in Brianza), Daniele Cassanmagnago (Assessore Urbanistica a Desio), Alberto Colombo e Tiziano Grassi relatori dell'iniziativa di SINISTRA e AMBIENTE sul CONSUMO di SUOLO
Art. de Il Cittadino del 7/4/012

Art. de Il Giornale di Seregno del 10/04/012

mercoledì 11 aprile 2012

Le Stagioni del Parco: quarta uscita

Prosegue l'iniziativa "LE STAGIONI DEL PARCO" 
a cura del Comitato per il Parco regionale della Brughiera. 
Domenica 15/04/012, un uscita nel PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO 
per scoprire un'altra area verde della Brianza.

Anche in questa serie di iniziative 
per CONOSCERE l'AMBIENTE e IL TERRITORIO, 
SINISTRA E AMBIENTE C'E'.

giovedì 5 aprile 2012

Autostrada Pedemontana: noi continuimo a vigilare

UN IMPEGNO COSTANTE

SINISTRA e AMBIENTE di Meda e LEGAMBIENTE di Seveso, unitamente al coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, a Legambiente Lombardia e al WWF Regionale, hanno scritto al Presidente della Provincia DARIO ALLEVI e, per conoscenza, a tutti i Consiglieri Provinciali chiedendo ad Allevi un INCONTRO per un aggiornamento sul progetto di futura AUTOSTRADA PEDEMONTANA e il RISCHIO SBANCAMENTO per il BOSCO DELLE QUERCE.
Lo abbiamo fatto perchè ci è giunta notizia che recentemente s'è tenuto in sede Provincia di MB un incontro tra soggetti istituzionali e amministrativi con CAL e Soc. Pedemontana proprio su questo aspetto.

L'INACCETTABILE progetto "definitivo"

Il testo della lettera inviata


PROVINCIA DI MONZA BRIANZA
Via Tommaso Grossi 1
20052 Monza

c.a. PRESIDENTE 
Dario Allevi


Oggetto: BOSCO DELLE QUERCE DI SEVESO E MEDA - richiesta di incontro urgente relativamente al passaggio di Pedemontana


Gentile Presidente,
il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è minacciato dal passaggio dell’autostrada Pedemontana che prevede l’esproprio di 12 ettari dell’area e lo sbancamento della porzione medese dello stesso con un gravissimo impatto per la salute dei cittadini causato dalla movimentazione del terreno per i lavori di sbancamento.
Questo terreno risulta infatti, ancor oggi, fortemente contaminato da TCDD (Diossina) presente sia nel Bosco sia nelle aree limitrofe (ex zona A e B del disastro ICMESA) ove i rilievi del luglio-ottobre 2008 – certificati da ARPA e in nostro possesso – evidenziano più di 50 campionamenti con un livello di Diossina oltre le soglie normative per le zone ad accesso del pubblico e ben dieci oltre il limite per aree industriali.
Al rischio per la salute, si sommerebbe poi il danno ambientale per la perdita di area boscata. Inoltre ne discenderebbe un’onta irreversibile per  la Brianza, terra che custodisce un’opera nota a livello internazionale come il luogo simbolico del risarcimento del danno inferto dell’uomo all’ambiente e che d’ora in poi rischia di divenire tristemente famosa per non aver fatto tesoro del sapere del passato inferendo una nuova ferita a una terra già così fortemente provata.
Per questi motivi nel corso di questi anni abbiamo chiesto in molti modi la modifica del tracciato dell’autostrada, che continuiamo a ritenere un’opera inutile e dannosa. Il CIPE ha accolto una serie di nostre osservazioni e prescritto in modo chiaro e inequivocabile una variazione relativamente allo svincolo di Meda e relative opere e strade d’accesso che devono essere posizionate a est, fuori dall’area del Bosco delle Querce (prescrizione n. 2). Mentre è ormai avviata la fase esecutiva del progetto, non abbiamo avuto notizia del rispetto di questa prescrizione.

Nel luglio 2011 un evento di forte impatto simbolico e di grande partecipazione popolare ha inoltre mostrato il disagio della popolazione di Monza e Brianza davanti alla prospettiva di vedere cancellata tutta la porzione medese del Bosco per il raddrizzamento della curva che collega Barlassina a Meda, con un progetto che non ha senso, non porta migliorie sostanziali alla previsione del traffico e che coralmente chiediamo sia modificato anche con l’applicazione di banali soluzioni che consentano di non modificare il tracciato della futura autostrada, mantenendolo sul sedime dell’attuale superstrada SS 36.
Siamo ora venuti a conoscenza del fatto che gli amministratori dei Comuni di Seveso e Meda si sono incontrati con la Sua amministrazione e con la direzione di Pedemontana prendendo visione di una possibile variante al progetto definitivo che sarà base per l’esecutivo relativamente alla Tratta B2 che interessa il Bosco.
Contestualmente Le chiediamo un incontro urgente per discutere delle modifiche progettuali  disposte e verificare con Lei l’ottemperanza delle prescrizioni ministeriali nonché le modifiche sostanziali che auspichiamo attuate dalla Società Pedemontana..

In attesa di un Suo riscontro, con l’occasione porgiamo cordiali saluti

             
Gemma Beretta, presidente Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso 
 Alberto Colombo, in nome e per conto di Sinistra e Ambiente di Meda

Sottoscrivono: 
Paolo Conte, per il Coordinamento Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile; 
Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, 
Gianni Del Pero, in nome e per conto di WWF Lombardia.          

martedì 3 aprile 2012

Elezioni amministrative a Meda: i candidati di SINISTRA E AMBIENTE e IL PROGRAMMA della COALIZIONE con GIANNI CAIMI

Speciale ELEZIONI AMMINISTRATIVE di MEDA.
I candidati di SINISTRA e AMBIENTE 
e il programma della COALIZIONE 
a sostegno della candidatura di GIANNI CAIMI a Sindaco.






Il PROGRAMMA COMPLETO della COALIZIONE 
formata da 
SINISTRA E AMBIENTE, PARTITO DEMOCRATICO e ITALIA DEI VALORI 
che sostiene la candidatura di GIANNI CAIMI a Sindaco di Meda.

PROGRAMMA ELETTORALE
del candidato sindaco 
GIOVANNI GIUSEPPE CAIMI detto GIANNI 
a MEDA (MB)
MANDATO 2012-2017

Liste collegate

PARTITO DEMOCRATICO 



SINISTRA E AMBIENTE


ITALIA DEI VALORI
 

UN METODO NUOVO: L’ASCOLTO DEI CITTADINI
Questo programma è stato elaborato sulla base di una pluralità di incontri e momenti di confronto con esperti di vari settori, associazioni di volontariato, cittadini, forze produttive, aventi in comune l’interesse per il bene della nostra città. Riteniamo che l’aspetto di novità di questo programma stia proprio in questo metodo di lavoro e il dialogo costante con i cittadini sarà anche la modalità del nostro impegno per la comunità locale nei prossimi anni.

PERCHé CI CANDIDIAMO ALLA GUIDA DELLA CITTà
Meda ha bisogno di voltare pagina: questa è la convinzione che ci ha spinto a presentare questo programma e a candidarci per guidare la nostra città. Chi ha amministrato negli ultimi vent’anni lo ha fatto senza un progetto di ampio respiro limitandosi a interventi tampone delle emergenze, spesso con risultati peggiori del danno cui si voleva porre rimedio. Abbiamo un consumo di suolo fra i più alti in Italia, una viabilità prossima al collasso, spazi verdi pubblici pressoché inesistenti. Molte sono inoltre le ombre sulle modalità di utilizzo del denaro pubblico, spesso utilizzato per opere di cui non se ne sentiva la necessità o per pagare consulenze o debiti che non dovevano essere fatti. Ciò ha privato i cittadini di risorse pubbliche, peraltro sempre più scarse, che dovevano essere destinate a interventi di politica sociale, per il lavoro, per la casa, per gli asili. Per queste e molte altre ragioni è evidente che a Meda serve un’amministrazione che cambi prospettiva e dia un nuovo futuro alla nostra città. 

i valori che ci guidano
Compito di chi amministra una città è creare le condizioni per garantire il benessere di ogni cittadino e della comunità. Meda è oggi una città “morta”: noi crediamo che Meda possa e debba diventare una CITTÀ BELLA E VIVIBILE, vivace e stimolante. Per questa ragione è fondamentale agire sulla viabilità, investire per realizzare percorsi ciclopedonali che permettano di spostarsi in sicurezza, creare un grande parco cittadino in zona cave, sistemare corso Matteotti, valorizzare e rendere fruibile il centro storico ecc. Meda deve poi essere una CITTÀ ATTENTA ALLE PERSONE E SOLIDALE: per questo riteniamo fondamentale porre un’attenzione particolare alle politiche sociali, perché innanzitutto trovino protezione, aiuto e sostegno le persone più bisognose: i disoccupati, le persone con difficoltà economiche, gli anziani, i diversamente abili e le loro famiglie. Meda è sempre stata una CITTÀ LABORIOSA, è pertanto estremamente importante, soprattutto in un momento di crisi economica, favorire tutte le iniziative che tutelino il lavoro e la dignità dei lavoratori, nel dialogo costante con tutte le parti sociali, superando le divergenze politiche per perseguire il bene più alto di garantire a tutti i cittadini condizioni di lavoro e di vita dignitose.

una città attenta alle persone E SOLIDALE
L’amministrazione comunale deve restare costantemente in ascolto dei cittadini e stabilire buone relazioni con le associazioni e tutti coloro che agiscono nella città; solo così infatti è possibile avere una percezione immediata dei bisogni e garantire tempestività ed efficacia degli interventi. Perseguire il benessere del cittadino e della comunità al di fuori della logica meramente assistenziale è l’obiettivo della coalizione che sostiene la candidatura di Gianni Caimi; ciò è possibile anche utilizzando il sistema della co-progettazione previsto dalla legge 328/2000 che rende le associazioni di volontariato e del privato sociale realmente protagoniste già in fase di progettazione del servizio e non esclusivamente esecutori, oltretutto con un considerevole risparmio economico.

La casa come diritto: azioni per l’accesso al diritto alla casa
A Meda abbiamo centinaia di appartamenti invenduti e sfitti; contemporaneamente il problema casa è uno dei più gravi nella nostra città (il confronto con le associazioni che abbiamo incontrato ci ha confermato questa situazione). La questione relativa al diritto alla casa non può più essere affrontata nelle forme tradizionalmente intese e mai come in questi tempi è necessario esplorare e realizzare nuove forme di risposta al bisogno abitativo.
In particolare riteniamo necessario:
  Rendere più efficiente e trasparente la gestione del servizio di edilizia residenziale pubblica.
  Aumentare la disponibilità di alloggi a canone concordato attraverso strumenti operativi che favoriscano il potere negoziale dell’ente pubblico verso i costruttori privati.
  Incentivare il recupero delle numerose case in stato di degrado e/o vuote presenti a Meda e attraverso opportune agevolazioni ai proprietari favorire l’utilizzo di queste case come alloggi a canone concordato;
  Favorire la mobilità tra alloggi (esistono anziani in case troppo grandi e famiglie numerose in case troppo piccole) e tra generazioni (esistono anziani che hanno bisogno di immediata liquidità e giovani che vogliono “prenotarsi” un alloggio per il prossimo futuro a costi accessibili). Il Comune può facilitare l’incontro tra queste domande, mettendo attorno ad un tavolo Notai, Agenzie Immobiliari, Associazioni dei piccoli proprietari, associazioni del volontariato che si occupano del problema, ecc. ecc. anche per individuare modalità innovative (nuda proprietà, della permuta, etc.) per offrire alloggi adeguati (per dimensioni e costi) alle varie esigenze familiari, utilizzando il patrimonio esistente, senza occupare nuovo territorio.
  Prevedere livelli differenziati di contribuzione dell'IMU sulla prima casa per chi è solo con redditi bassi.

Prima infanzia: azioni per estendere le opportunità di accesso ai servizi per la prima infanzia
La domanda di servizi per la prima infanzia è cresciuta enormemente negli ultimi anni; purtroppo la crisi economica limita fortemente per molte famiglie la possibilità di accesso a tali servizi. Compito di chi amministra è creare le condizioni per estendere tali opportunità. La coalizione che sostiene la candidatura di Gianni Caimi intende:
  Aprire con i soggetti pubblici e privati che si occupano della prima infanzia un tavolo tematico per trovare le soluzioni più adeguate per rendere realmente accessibile a tutte le famiglie i servizi necessari per tale fascia di età.
  Creazione del Centro famiglie e bambini in collaborazione con le associazioni di volontariato e del privato sociale che operano anche a livello sovra comunale, con i pediatri di base.
  Chiedere come Amministrazione l'applicazione delle direttive regionali che prevedono un pronto soccorso pediatrico in Ospedale a Desio gestito dai pediatri di base.

Disabilità
Ci proponiamo:
  Di abbattere le numerose barriere architettoniche ancora esistenti per rendere la città realmente accessibile a tutti.
  Di favorire la collaborazione fra le società sportive, le associazioni culturali e ricreative e le associazioni che si occupano di disabilità al fine di implementare il reale accesso a proposte di gestione del tempo libero.

Investiamo sui nostri giovani
Crediamo che i giovani siano migliori di come spesso vengono presentati e rappresentano una formidabile ricchezza per la nostra città. Proponiamo:
  L’istituzione del Consiglio dei giovani che comprenda oltre ai rappresentanti dell’amministrazione, i rappresentanti delle scuole, degli oratori, delle associazioni, con la funzione di interlocutore per favorire la compartecipazione dei giovani alle politiche a loro destinate.
  Il supporto alle scuole e a tutte le agenzie educative operanti in città,  proseguendo e incentivando la collaborazione con gli oratori cittadini, al fine di prevenire il disagio giovanile.
  Sostenere le iniziative del “Gruppo solidarietà” del liceo e favorire il protagonismo giovanile.

Gli anziani come risorsa
Gli anziani costituiscono una fascia numerosa di popolazione e presentano situazioni ed esigenze molto differenziate: chi ha problemi fisici, chi difficoltà economiche, chi richiede opportunità di incontro o ricerca occasioni per coltivare i propri interessi, chi vuole continuare a sentirsi utile. Occorre pertanto intervenire con diverse modalità; noi intendiamo:
  Migliorare i servizi già consolidati quali l’assistenza domiciliare e il servizio trasporto per chi non è autonomo.
  Creare il centro Alzheimer in collaborazione con la Casa di riposo Besana, con l’ASL e con le associazioni di volontariato, al fine di sostenere le famiglie che si trovano con un familiare in questa situazione.
  Prevedere per quanto riguarda le RSA (Residenze Sanitarie Assistite e altri servizi agli anziani e disabili) la piena partecipazione dell’Amministrazione di Meda ai Piani di Zona per affrontare in modo sovra comunale queste tematiche.  
  Organizzare iniziative atte a favorire il coinvolgimento degli anziani ancora in buona salute in progetti di aiuto e sostegno a chi ne ha più bisogno, mettendo al servizio della comunità il loro patrimonio di esperienza e le loro capacità.
  Sostenere e potenziare tutte le Associazioni e i circoli ricreativi promossi e gestiti dagli anziani.

Stranieri
Anche a Meda la presenza degli stranieri è sempre più massiccia. Favorire l’accoglienza e l’integrazione è indispensabile per tutelare la loro dignità di persone e anche per prevenire situazione di disagio o devianza. Intendiamo:
  Istituire un sistema efficiente di mediatori culturali e linguistici che accompagnino lo straniero nella fruizione dei servizi minimi per una vita dignitosa e nella scuola.
  Creare una rete di sostegno, anche in collaborazione con le parrocchie e associazioni che operano nel settore, quali la Caritas, al fine di rendere possibili interventi d’urgenza ma anche rendere lo straniero parte attiva di un progetto di vita che vada oltre la mera assistenza.

una città bella e vivibile, vivace e stimolante
Tutela del territorio
Abbiamo un consumo di suolo fra i più alti in Italia, una viabilità prossima al collasso, spazi verdi pubblici pressoché inesistenti. Dobbiamo agire su questi versanti e non solo. Proponiamo interventi atti a:
  Limitare fortemente il consumo di suolo come già indicato nelle osservazioni al PGT.
  Rielaborare il PGT con previsione di indici volumetrici ridotti e con revisione degli ambiti di trasformazione (es. mantenimento verde ambito via Manzoni, etc.) nonché effettuare un'analisi approfondita del fabbisogno. Rivedere il progetto di nodo d'interscambio, ridimensionandolo e prevedendo nel caso di mancata realizzazione del progetto, un'alternativa con la sua destinazione ad area produttiva.
  Censire gli edifici invenduti e gli alloggi sfitti per valutare la reale esigenza di nuove edificazioni ed evitare ulteriore consumo del territorio, dando priorità alla saturazione dell’edificato non utilizzato.
  Recuperare le aree degradate anche attraverso incentivi alla ristrutturazione / riqualificazione energetica / piantumazione alberature.
  Con particolare attenzione al centro storico e a corso Matteotti prevedere specifiche forme di incentivazione anche con  l’attivazione di un tavolo di confronto con i proprietari e prevedendo l’avvio di interventi di recupero anche singoli a fronte della parcellizzazione delle proprietà che ha portato negli anni al fallimento di tutti i piani di recupero generali (1997, etc.).
  Realizzare un grande parco in zona cave, con percorsi di collegamento protetti con la scuola Diaz e con l’accesso al Parco della Brughiera. L’amministrazione si farà promotrice anche del suo inserimento nel cosiddetto CORRIDOIO VERDE” da Meda a Cesano Maderno, così come da perimetrazione proposta dai coordinamenti ambientalisti nelle osservazioni al PTCP provinciale.
  Rendere accessibile ai cittadini, attraverso accordi con la proprietà, il parco di Villa Traversi, il suo museo e la Zoca dei Pirutit.
  Valorizzare piazza Vittorio Veneto e renderla maggiormente fruibile.

Viabilità
Va riprogettata la viabilità prevedendo anche percorsi ciclopedonali soprattutto e inizialmente in prossimità delle scuole, degli oratori, dei centri sportivi e degli altri luoghi di aggregazione.
Agiremo al fine di:
  Favorire, soprattutto all’interno del centro storico, una mobilità diversa e sostenibile per pedoni e ciclisti.
  Realizzare una rete ciclabile protetta di collegamento con il territorio circostante a partire dalla ciclopedonale del Tarò.
  Tutelare gli spostamenti autonomi di bambini e adolescenti, nell’ottica di una città  che ne garantisca i diritti.
  Ampliare il numero di posteggi creando nuove aree di sosta soprattutto in prossimità della stazione e delle vie del centro.

Pedemontana
  Promuovere azioni per evitare che qualsivoglia ipotesi progettuale sbanchi il Bosco delle Querce nella porzione medese.
  Controllare sull’applicazione integrale delle prescrizioni che impongono di tenere fuori dal Bosco delle Querce svincoli e strade di accesso alla Pedemontana, onde evitare la rimessa in circolo di terreno di scavo contaminato dalla diossina.
  Compensazioni Ambientali: richiedere la realizzazione contestuale alla Pedemontana di tutte le compensazioni ambientali in Valle dei Mulini, zona Cave, con un forte impegno per il loro mantenimento ed ampliamento.

Lavori pubblici e piano generale di manutenzione e riqualificazione
  Per quanto riguarda i nuovi interventi, che devono essere programmati per legge, vogliamo evitare la tendenza a “inventarsi” progetti in base ai finanziamenti pubblici imprevisti. Vogliamo invece avere una visione complessiva delle necessità di Meda per cogliere tempestivamente i finanziamenti pubblici ad essi destinati;
  Avremo la massima attenzione per gli interventi di manutenzione e riparazione delle opere esistenti, che incidono significativamente sulla vita quotidiana: efficienza della rete fognaria, del deflusso dell’acqua piovana (tombinatura, eliminazione degli allagamenti, acquedotto, alveo torrente Tarò, etc), strutture scolastiche e sportive, rete stradale, asfaltatura, marciapiedi, etc). In questo campo vogliamo predisporre una piano di interventi pluriennali, in sintonia con gli interventi di altri livelli istituzionali. Un modo di operare che rappresenta anche una forma di prevenzione per possibili interventi della protezione civile.

Patto dei sindaci
  Conseguire l’adesione del Comune di Meda al Patto dei Sindaci.
Il Patto dei Sindaci nasce dalla Commissione europea nel 2008 quando l'UE decide di aderire agli accordi di Kyoto che prevedono il cosiddetto 20-20-20: riduzione del 20% delle emissioni di CO2, riduzione del 20% dei consumi energetici e aumento del 20% delle energie alternative, entro il 2020. L'adesione di Meda al Patto dei Sindaci consentirebbe al nostro comune di avere un'analisi della situazione di efficienza energetica, di predisporre un Piano di Azione, di accedere ai fondi e ai finanziamenti anche europei (a tasso 0) per realizzare gli interventi che consentono il raggiungimento degli obiettivi ambientali di cui sopra.

Piano di riqualificazione energetica, mobilità sostenibile e acqua
  Attuare misure di incentivazione alla riqualificazione energetica degli edifici privati;
  Verificare con gli operatori del settore l’insediamento di una stazione di rifornimento per veicoli elettrici e verificare anche in sede di Innova 21 un piano per il sostegno alla mobilità sostenibile;
  Favorire nell’appalto dei servizi di trasporto scolastico, attraverso la predisposizione di idonei bandi di gara, l’affidamento del servizio a operatori con veicoli più efficienti dal punto di vista energetico, più ridotti in dimensione e possibilmente elettrici;
  Promuovere l'uso dell'acqua dell'acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche, attuando in accordo con il gestore attuale del servizio il progetto denominato “L’acqua del Sindaco”;
  Insediare la casa dell’acqua potabile a favore della cittadinanza.

Ambiente
  Effettuare il censimento delle coperture in amianto ancora presenti in città per disporne la rimozione ed il corretto smaltimento.
  Attuare il recupero ambientale delle sponde del Tarò e l’eliminazione degli scarichi fognari nel suo reticolo idrico.
  Completare il sistema fognature (circa il 15% di Meda è ancora sprovvisto di fognatura).
  L’amministrazione dovrà avere un ruolo più attivo e propositivo nella gestione del PLIS Parco della Brughiera e nella promozione del Parco Regionale della Brughiera.

Scuola
  Mantenere e implementare la collaborazione fra amministrazione, scuole e altre agenzie educative.
  Prevedere risorse per insegnanti facilitatori e mediatori culturali per gli alunni stranieri, un'urgenza avvertita alle elementari e alle medie.
  Sostenere e valorizzare il sistema della Formazione Professionale con particolare attenzione al Centro Terragni.
  Favorire e sostenere l’iniziativa del Pedibus rendendola effettiva per tutto il periodo della bella stagione anche in collaborazione con le associazioni (nonni vigili, guardie ecologiche volontarie...)
  Avviare e attuare la programmazione degli interventi di manutenzione degli edifici dei plessi.

Cultura
    Proseguire e migliore l’offerta culturale attivando e coordinando tutte le associazioni e i gruppi presenti a Meda, partecipando alle iniziative sovra comunali (Ville aperte) e arricchendo con nuovi percorsi.
    Valorizzare la nuova MEDAteca anche come spazio per le diverse iniziative delle associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio e delle altre biblioteche della Rete Brianza Biblioteche.
    Elaborare un progetto di luoghi di aggregazione culturali diffusi e policentrici: la biblioteca, la Sala Civica Radio, piazza Vittorio Veneto e spazi all’aperto.
Giovani
·         Valorizzare spazi associativi anche autogestiti per i giovani.
·         Fornire percorsi e pacchetti agevolati per  servizi, cultura e sport.

Sport
  Realizzare tutte le condizioni affinché la fruibilità dello sport sia effettiva e garantita a tutti attraverso un contenimento dei costi richiesti dall’amministrazione per l’utilizzo delle strutture.
  Avviare e attuare la programmazione degli interventi di manutenzione degli impianti sportivi (campo di atletica, etc.).
  Migliorare e rendere accessibili alle società sportive e alla cittadinanza, attraverso accordi con la Comunità Pastorale, gli impianti sportivi presenti negli oratori preservando naturalmente la funzione per cui essi sono sorti e destinati.
  Proseguire iniziative di promozione dello sport, ad es. la “Settimana dello sport” in collaborazione con le società sportive e le scuole, al fine di promuovere le associazioni e le loro attività, con particolare attenzione ai giovani e giovanissimi.

Meda sud (Polo)
Per il quartiere Meda sud mantenere un costante rapporto di dialogo e di confronto con i cittadini ivi residenti, in particolare al fine di:
  Gestire l’impatto del’infrastruttura Pedemontana sul quartiere.
  Verificare l’efficienza dei servizi prestati nella zona (farmacia, uffici pubblici, etc..)
  Mantenere il servizio pullman di collegamento con il mercato centrale del giovedì.

una città LABORIOSA
Il Comune non ha grandi poteri per incidere sui processi economici, ma può accompagnare e agevolare, per la parte che gli compete, l’iniziativa privata. Intendiamo istituire un “Osservatorio dell’Economia Locale”,  costituito da tutti i soggetti rappresentativi di questo mondo, finalizzato a:
  Costruire una quadro preciso delle attività economiche insediate sul nostro territorio;
  Monitorare per tempo le criticità, in particolare con eventuali ricadute occupazionali;
  Individuare le vischiosità che frenano l’economia, sulle quale può intervenire il Comune, quali la viabilità, la conflittualità con gli insediamenti non produttivi, le esigenze di espansione o ricollocazione, le difficoltà burocratiche, sportello unico ecc. ecc.;
  Favorire l’incontro locale tra domanda e offerta di lavoro e tra scuola e tipologie di professionalità richieste (in particolare con il CFP);
  Raccogliere e attivarsi con gli altri Comuni, verso Provincia, Regione e Governo, per le problematiche affrontabili ai rispettivi livelli
  L’amministrazione deve favorire politiche di sostegno alla piccola impresa e agli artigiani attivando incentivi ed ausili per un progetto di rete. Salvaguardare il produttivo come risorsa, modificare la viabilità creando percorsi meno caotici per il trasporto di merci e scarico/carico.
  Rendere l’amministrazione un interlocutore competente a fianco degli operatori economici medesi anche in vista di Expo 2015 e delle politiche di incentivo e sviluppo.

un’AMMINISTRAZIONE AMICA
L’apertura al costante confronto con la cittadinanza e il perseguimento di un’alta qualità dei servizi offerti sono gli obiettivi che intendiamo perseguire, attraverso:
  La pubblicazione di una “Carta dei servizi” distribuita a tutte le famiglie che contenga la spiegazione e i criteri di accessibilità a tutti i servizi offerti dall’amministrazione ma anche  gli strumenti messi a disposizione dei cittadini per valutarne la qualità;
  La distribuzione alle famiglie di un documento che renda leggibile ai non esperti il Bilancio del Comune (cosiddetto Bilancio Sociale), nel quale ogni cittadino possa trovare le informazioni relative alle risorse in entrata (quantità, criteri di imposizione e tassazione, vincoli delle risorse assegnate, ecc. ecc. ), nonché i criteri e l’ammontare del loro impiego per le varie finalità sociali;

Legalità
  In un periodo che vede anche in Brianza un proliferare di inchieste sulle infiltrazioni delle organizzazioni criminali nelle istituzioni pubbliche, la politica e l’amministrazione devono mettere al centro del proprio operare la legalità. Quindi massima attenzione verso le decisioni che riguardano l’uso del territorio, l’urbanistica e le edificazioni e i soggetti che operano in questi settori.