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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

mercoledì 26 febbraio 2014

PEDEMONTANA TRATTA B1: IL 5 MARZO 014 UN'INIZIATIVA PUBBLICA DI INSIEME IN RETE A LENTATE



LA PEDEMONTANA ARRIVA A LENTATE:
PAGANO TERRITORIO E AMBIENTE

La società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha inoltrato alle amministrazioni interessate, il progetto esecutivo della Tratta B1 dell'autostrada che va dallo svincolo di connessione con la A9 di Lomazzo (CO) sino all'inizio dell'attuale superstrada SS35 Milano-Lentate per un totale di circa 6,5 Km.

A Bregnano, una delle aree agricole 
che verrà spazzata via dalla pedemontana
Il progetto, formalmente, è comprensivo di una serie di opere di connessione ma APL ha già comunicato che entro il 2015 verrà realizzato il solo tracciato relativo all'autostrada vera e propria.
In altre parole, per arrivare in tempo per l’apertura dell’EXPO, non sarebbero realizzate né la connessione con la Novedratese né la TRC011 da Cermenate a Rovello Porro né la tangenziale di Lazzate.

Per queste opere l'apertura dei cantieri è rimandata nel 2016, con molta incertezza anche sulla loro copertura finanziaria.
Questo significa che il tronco autostradale arriverebbe solo a collegarsi con la Superstrada Milano-Lentate e il collegamento verso la Novedratese rimarrebbe con l'attuale calibro.

Ne conseguirebbe un sicuro aumento di volumi di traffico insopportabili per il territorio, con una superstrada già ora satura e congestionata quale unico sbocco. Il disastro di Pedemontana avanza perdendo i pezzi anche prima della sua realizzazione.

Un motivo in più per chiedere a gran voce ci si fermi alla tratta A, ormai in fase di completamento, seppure ancora priva delle compensazioni ambientali previste e con tempistiche per la loro realizzazione ancora ignote.

Anche per la tratta B1, oltre alle connessioni viabilistiche, mancano i progetti delle compensazioni ambientali, segno evidente che l’unica priorità è quella di realizzare urgentemente la B1 incompleta per dimostrare di aver fatto "qualcosa" in vista delle scadenze di Expo.
Sulle compensazioni ambientali, Insieme in Rete ha chiesto ad Autostrade Pedemontana Lombarda (il 20/01/014) e alla provincia di Como (il 28/01/014) un incontro per avere delucidazioni in merito. Non avendo ricevuto da loro risposta, ha poi coinvolto i Consiglieri Regionali del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico affinché Pedemontana sia chiamata in audizione in una Commissione Regionale.

L'assurda logica di continuare a pensare solo a progetti autostradali inutili, l'incapacità gestionale, la mancanza di fondi, il non considerare minimamente l'impatto ambientale, il rischio di complicare una viabilità territoriale già fragile, ci portano ancora una volta a chiedere che la realizzazione della Pedemontana si fermi alla sola tratta A, pressoché terminata, peraltro con un costo elevatissimo per l’ambiente visto che per il megasvincolo con la A9 s'è sacrificato il Bosco della Moronera. Per i comuni della Tratta A, proprio considerando che il territorio ha già pagato un prezzo alto, si devono oltretutto concretizzare quanto prima i progetti delle previste compensazioni ambientali.


Per approfondire, informare e discutere,
il coordinamento ambientalista
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
promuove ed organizza
un
INCONTRO PUBBLICO
MERCOLEDI’ 05/03/014 alle ore 21.00
presso
CENTRO CIVICO TERRAGNI – Biblioteca –
in via Monte Santo 2 a CAMNAGO
Lentate sul Seveso.


venerdì 21 febbraio 2014

MOZIONE DI SINISTRA E AMBIENTE PER GLI ORTI URBANI CONDIVISI


Il gruppo di Sinistra e Ambiente, a mezzo del suo Consigliere Comunale, ha presentato una mozione da inserire nell'OdG del Consiglio Comunale per la realizzazione a Meda degli ORTI URBANI CONDIVISI.
Vi terremo evidentemente aggiornati sull'iter della mozione

Cosa sono gli ORTI URBANI CONDIVISI ?
Più amministrazioni, a cominciare da quelle dell'Europa del Nord, all'avanguardia in materia, hanno deliberato e lavorato su progetti per realizzare gli ORTI URBANI CONDIVISI.
Progetti che unificano obiettivi di:
  • recupero di aree urbane inutilizzate o degradate di cui i cittadini si riappropriano gestendone gli orti ivi insediati,
  • sviluppo di socialità, di implementazione di pratiche no profit di biocoltivazioni,
  • scambio dei prodotti a  km zero
  • esperienze anche formative con scuole agrarie, nonchè didattica con il coinvolgimento di istituti scolastici
  • risparmio economico.
Una buona pratica che avvicina i cittadini al rapporto con la terra e i ai suoi ritmi, dove il produttore è anche consumatore responsabile.
Non si tratta inoltre di singoli appezzamenti gestiti da un solo individuo, bensì da più soggetti, spesso riuniti in associazioni, già presenti sul territorio o che si sono formate proprio stimolate dal progetto.

Anche a Meda vorremmo si ponessero le prime basi per questo tipo di microattività, a misura di persona, in scambio relazionale costante.

Abbiamo perciò pensato a una mozione che impegni Sindaco e Giunta ad attivarsi per identificare aree dove poter realizzare gli Orti Urbani Condivisi, inserendole, se necessario negli appropriati strumenti urbanistici.
Vogliamo si apra anche la strada della PARTECIPAZIONE e per questo, la mozione è "aperta".
Infatti, non chiediamo ne vogliamo un asettica regolamentazione delle finalità, modalità d'utilizzo e assegnazione elaborato dal solo livello Istituzionale e Amministrativo.
Vogliamo che questa fase sia preceduta da un tavolo concertativo partecipato dai soggetti interessati (singoli, gruppi, associazioni) e che siano loro ad identificare le linee guida su cui lavorerà poi il livello Istituzionale per elaborare gli atti dispositivi necessari.
E debbono poi essere i singoli, i gruppi e le associazioni interessate a farsi promotori e protagonisti della vita e dell'attività di questi e in questi orti condivisi.

Vicino a noi, alcune esperienze già avviate: (clicca sopra per visitare i siti)

a CHIASSO in Svizzera

a CESANO MADERNO

nel PARCO DEL GRUGNOTORTO

Il testo della mozione:

sabato 8 febbraio 2014

PEDEMONTANA: PRONTO IL PROGETTO ESECUTIVO DELLA TRATTA B1 MA ...


Il progetto esecutivo della Tratta B1 dell'autostrada Pedemontana è stato consegnato alle Amministrazioni che saranno attraversate dal tracciato in oggetto.
La tratta B1 va dal già realizzato svincolo di Lomazzo per la connessione con la A9 sino all'inizio dell'attuale superstrada SS35 Milano-Lentate, per un totale di circa 6,5Km.
Ma .....

Il progetto, formalmente è comprensivo di una serie di opere di connessione ma .........
Ma i soggetti deputati alla realizzazione dell'infrastruttura, hanno comunicato alle amministrazioni che, per arrivare in tempo con l'apertura dell'Expo, verrà realizzato entro il 2015 il solo tracciato relativo all'autostrada vera e propria, cioè senza le connessioni previste nell'esecutivo verso il resto della rete stradale. Per queste opere, si prevede l'apertura dei cantieri nel 2016.
Rispetto al progetto esecutivo completo, non verrà quindi realizzato il tratto di connessione con la Novedratese.
Questo significa che il tronco autostradale arriverà solo a collegarsi con la SS35 (Superstrada Milano-Lentate) e la viabilità verso la Novedratese rimarrà con l'attuale calibro e che non verrà cantierizzata nè la TRC011 da Cermenate a Rovello Porro nè la tangenziale di Lazzate.
Non bisogna essere dei geni della trasportistica per rendersi conto dei problemi aggiuntivi per il territorio che verrà caricato di volumi di traffico non sopportabili, con una superstrada già ora intasata quale unico sbocco.
Delle compensazioni ambientali, si può solo dire: progetto non pervenuto.
La realizzazione, pure incompleta, della tratta B1 ha, in pratica, il solo fine di dimostrare di aver fatto "qualcosa" in vista di Expo.
L'incapacità gestionale, la mancanza di fondi, l'assurda logica di continuare a pensare solo a progetti autostradali inutili, il non considerare minimamente l'impatto ambientale e viabilistico, ci portano ancora una volta a chiedere che la realizzazione della Pedemontana si fermi alla sola tratta A, pressochè terminata, peraltro con un impatto ambientale pesante visto che per il megasvincolo con la A9 s'è sacrificato il Bosco della Moronera. 
Considerando che Il territorio ha già pagato un prezzo elevato, si devono concretizzare quanto prima i progetti delle previste Compensazioni Ambientali. 



Intanto, da un sopralluogo effettuato a Lentate S/S, zona Copreno e Cermenate, risultano già partite alcune attività connesse all'autostrada: delimitazione dell'area del tracciato, ricerca di ordigni bellici.
La delimitazione dell'area del tracciato 1
La delimitazione dell'area del tracciato 2
La ricerca di ordigni bellici: ogni foro verrà passato poi con metal-detector
Particolare foro per introspezione con metal-detector per ricerca ordigni bellici