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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 27 giugno 2014

MEDA: OPERE COMPLEMENTARI DI PEDEMONTANA, COMMISSIONE TERRITORIO E AMBIENTE, INTERROGAZIONI, TRASPARENZA

Il 12-05-014 abbiamo inoltrato al Sindaco Caimi due interrogazioni su aspetti legati all'autostrada pedemontana.
Una di queste riguardava la progettualità locale (opere complementari e viabilità) e in essa si chiedevano informazioni e documentazione su una proposta fatta dall'Amministrazione medese per una modifica sui previste accessi all'autostrada.
Avevamo anche chiesto copia di eventuale documentazione cartacea sulla proposta progettuale.
Abbiamo già trattato qui la nostra valutazione sulla risposta del Sindaco Caimi, giudicandola insoddisfacente, anche perchè in essa nulla si diceva sull'esistenza o meno di documentazione relativa alla richiesta di modifica avanzata da Meda.
Oltre all'interrogazione a mezzo del Consigliere Comunale di Sinistra e Ambiente, la trattazione dell'argomento "opere complementari locali" è stato da tempo sollecitato e definito come OdG nella Commissione Territorio e Ambiente sempre dal nostro Consigliere Comunale che riveste anche il ruolo di Presidente di detta commissione.
La richiesta al Sindaco Caimi e all'Assessore Buraschi di una loro disponibilità a relazionare alla Commissione attende ancora, ad un mese di distanza, una risposta.
Ma ...... ma a quanto pare, della documentazione esiste (e non era allegata alla risposta data dal Sindaco Caimi  all'interrogazione di Sinistra e Ambiente) e ve la proponiamo,unitamente ad alcune riflessioni, dopo essere stata protocollata e inviata a tutti i Consiglieri Comunali.


Dettaglio della variante progettuale dell'Amm. di Meda con le due rotonde aggiuntive
Dalle mappe di APL, qualcosa si comprende sulla natura della proposta medese. 
Ora, non sappiamo se la variante sia o meno stata accettata o se sia ancora in fase valutativa da APL (Autostrada Pedemontana Lombarda).
Sempre premettendo il nostro giudizio sull'inutilità della pedemontana, ci permettiamo però di far notare che la prescrizione del CIPE n°2 recita testualmente:

e ............. la rotonda medese, aggiuntiva rispetto al progetto originario, così come collocata, pare si trovi proprio all'interno del perimetro del Parco del Bosco delle Querce che comprende anche le aree degli svincoli sul lato ovest (vedi sotto mappa UFFICIALE dei confini).

I confini del Parco Regionale Naturale del Bosco delle Querce
con la freccia che indica dove verrebbe allocata la rotonda
L'area dove è prevista la rotonda evidenziata è inoltre situata nella ex zona A dell'incidente ICMESA, una zona dove, le analisi ambientali del 2008 avevano rilevato superamenti dei livelli di soglia stabiliti per la diossina (TCDD) e dove si attende venga realizzata (come da normative) la caratterizzazione del livello di contaminazione da TCDD ai sensi del DL 152, della prescrizione CIPE n°3 e della mozione regionale 72. Diciamo "si attende" perchè sinora nulla è stato fatto dagli enti preposti.
Insomma, quandi si tratta di pedemontana, tratta B2 e interferenza con le ex zone A,B,R, serve un buon livello di conoscenza, assoluta trasparenza, infinita cautela e molta attenzione e ogni ipotesi progettuale dovrebbe essere calibrata in funzione dei risultati della caratterizzazione e non viceversa.

Seguiremo attentamente la vicenda, auspicando che chi di dovere si renda disponibile per parlarne quanto prima in Commissione Territorio e Ambiente.

martedì 24 giugno 2014

AUDIZIONE DELLA SOC. PEDEMONTANA IN REGIONE LOMBARDIA SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI


Il 12-06-014 s’è tenuta in VI Commissione Regionale Ambiente e Protezione Civile un’audizione della Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) avente a tema le COMPENSAZIONI AMBIENTALI.
L’audizione era stata suggerita da Insieme in Rete ai Consiglieri Regionali Corbetta (M5S) e Barzaghi (PD) con cui da tempo ci rapportiamo, per comprendere lo stato dell’iter progettuale e realizzativo sulle previste compensazioni ambientali.
Il tutto dopo una richiesta d’incontro sul tema (20-01-014) avanzata da Insieme in Rete che APL ha completamente ignorata.
L’interessamento dei due Consiglieri Regionali (che ringraziamo) e il loro lavoro in Commissione, ha portato a far si che la Presidenza della Commissione convocasse APL per relazionare in merito.
Una delegazione di insieme in Rete era presente all’incontro.
Diciamo subito che i tempi per trattare l’argomento sono stati molto ristretti (circa tre quarti d’ora) e il quadro informativo reso da APL (presente il Presidente Lombardo, l’Arch. Vizzini che segue il progetto delle compensazioni e il responsabile delle relazioni esterne Gatti) conferma le nostre preoccupazioni.
L’iter realizzativo delle compensazioni ambientali è sicuramente in notevole ritardo rispetto ai lavori della sola autostrada. Tratta A nei fatti realizzata ma compensazioni ambientali ancora non pervenute.
Questo, nonostante la prescrizione CIPE n° 9 definisca:



Evidentemente il “per quanto possibile” presente nel testo, “giustifica” e serve a coprire qualsivoglia ritardo.
Dalla relazione della Vizzini, pare prossima la sola firma di una convenzione con il Comune di Solbiate Olona, sempre sulla tratta A.
Non esistono ancora cronoprogrammi per la realizzazione delle compensazioni ambientali e dei progetti locali.
Sulla tratta B1, APL ha dichiarato la sua volontà di attivare a breve un tavolo di verifica progettuale con i Comuni. Domanda lecita: perchè si fa solo ora e non è stato fatto in contemporanea all'elaborazione dell'esecutivo dell'autostrada ?
Per la Greenway, ancora non è pronto il progetto esecutivo e non è ancora stato trovato il soggetto che la dovrà gestire.
Per la prescrizione CIPE n° 64, vincola la realizzazione all’identificazione del soggetto che avrà evidentemente in carico i costi di manutenzione.
Sulle risorse economiche per compensazioni ambientali e Grenway, al di là delle cifre previste, note da tempo, quanto detto da APL non chiarisce minimamente quale sia la REALE DISPONIBILITA’.
Insomma, non abbiamo ascoltato grosse novità rispetto a quando, il 13-02-2012, Insieme in Rete s’era incontrata sul tema con la stessa Vizzini.
Intanto però l’autostrada, la sola autostrada è avanzata e le compensazioni ?????

Sotto, le due slide di APL che fotografano la situazione delle Compensazioni ambientali sulla tratta A e sulle tangenziali di Como e Varese e a seguire, il verbale dell'incontro in VI commissione.




martedì 17 giugno 2014

NONA ESCURSIONE NELLA BRUGHIERA: L'ORATORIO DI S. ADRIANO E LE SORGENTI DEL TERRO'

DOMENICA 22 GIUGNO 2014

Escursione curata dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.
L'ORATORIO DI S.ADRIANO e LE SORGENTI DEL TERRO'

Partenza da OLGELASCA frazione di BRENNA (CO)
RITROVO ALLE ORE 8,30;
PRESSO IL PARCHEGGIO ALL'IMBOCCO DELLA VIA S. ADRIANO

E' questa la nona uscita del programma "Le Stagioni del Parco 2014" e prevede un itinerario di circa 12 km. della durata di 5 ore alla scoperta dei bellissimi boschi di Brenna che fanno parte del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (PLIS) Brughiera Briantea per poi risalire lungo il torrente Terrò (che a Cabiate e Meda prende il nome di Tarò, mentre a Seveso si chiama Certesa) alla ricerca delle sue "sorgenti".
Sarà anche un'occasione per ritornare, come ogni anno, a fare visita ad uno dei più importanti monumenti del periodo Romanico del nostro territorio: la chiesetta di Sant' Adriano ad Olgelasca, proprio a ridosso dei boschi di Brenna. Ci farà da guida in questo monumento l'amico Flavio Magnacavallo, che alcuni di voi hanno già avuto modo di seguire nelle sue spiegazioni storico/artistiche in altre nostre escursioni.
Per alcune informazioni su Sant'Adriano, vi invitiamo a visitate il sito -RomaniComo- della Provincia di Como al seguente Link:http://www.romanicomo.it/olgelasca.htm


PROVINCIA DI MB: CONSIGLIO SU PEDEMONTANA E VOLANTINAGGIO DI INSIEME IN RETE

Dopo il FLASH MOB tenutosi il 6-6-014 a Lentate in zona aree di lavoro della Pedemontana, il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE era anche presente, con una delegazione, il 09-06-014  in sede di Consiglio Provinciale di MB ove è stato discusso un ODG sull'autostrada.
Volantinaggio alla Provincia di MB
La nostra presenza si è caratterizzata con un esplicativo striscione e con un volantinaggio centrato SULL'INUTILITA' DELL'AUTOSTRADA e SULLA NECESSITA' DI FERMARSI.

Lo striscione di Insieme in Rete dinanzi all'ingresso della Provincia
In quella che è stata l'ultima seduta del Consiglio Provinciale di MB nella sua configurazione elettiva, erano presenti molti Sindaci o loro delegati (Meda assente) delle Tratte B1,B2,C in cui è suddivisa l'autostrada pedemontana, Tutti molto preoccupati per le criticità sul territorio e l'ambiente indotte dall'infrastruttura.
Il Consiglio Provinciale ha approvato l'OdG che alleghiamo, frutto evidentemente di molteplici compromessi e mediazioni. 

lunedì 9 giugno 2014

IL 15-06-014 CON IL COMITATO PARCO REGIONALE BRUGHIERA: ESCURSIONE IN MTB FINO AL LAGO DI ALSERIO ATTRAVERSO LA BRUGHIERA


DOMENICA 15 GIUGNO 2014 è prevista l'escursione nella Brughiera all'interno del programma "Le Stagioni del Parco 2014" organizzata dal "Comitato per il Parco Regionale della Brughiera"

AL LAGO IN BICICLETTA: MEDA – ALSERIO
ATTRAVERSANDO IL PARCO BRUGHIERA
E
IL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO

Ci si trova alle ore 8,30 a MEDA (MB) in fondo a via Varese al cartello di inizio Parco in zona Cascina Belgora.
Attraverseremo in MOUNTAIN-BIKE i boschi della Brughiera per poi entrare nelle aree del Parco Valle del Lambro. L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche o grossi dislivelli, tuttavia richiede un minimo di allenamento fisico e una bicicletta mountain-bike adeguata per percorrere i sentieri. Pranzo al sacco lungo il percorso con rientro a Meda previsto per le ore13,30/14,00.

Se conoscete associazioni di appassionati di escursioni in mountain-bike inoltrate questa comunicazione ai loro indirizzi!

Per informazioni sui due Parchi attraversati:
http://www.parcobrughiera.it/index.php?section=pubblicazioni&lang=it
http://www.parcovallelambro.it/laghi-fiumi-e-oasi-ambientali



venerdì 6 giugno 2014

IL 6-6-014, IN MATTINATA, FLASH MOB DI INSIEME IN RETE IN ZONA CANTIERE DI PEDEMONTANA A LENTATE SUL SEVESO


S'è tenuto nella mattinata del 6-6-014 l'annunciato FLASH MOB del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE, cui hanno aderito LEGAMBIENTE LOMBARDIA e WWF REGIONALE.
Questa mattina, trattandosi di un flash mob, non c'erano esigenze "numeriche" ma la necessità di esserci per continuare a dire e rimarcare le nostre motivazioni sull'inutilità dell'infrastruttura autostradale pedemontana e per ribadire che SI DEVE DIRE LA VERITA'.
Presenti con noi il Presidente di Legambiente Lombardia Di Simine e il Consigliere Regionale dell'M5S Corbetta oltrechè i giornalisti invitati. 
A fondo pagina il comunicato distribuito.

All'entrata della zona agricola di Lentate
Insieme in Rete c'è per dire la verità
Di Simine (Legambiente Lombardia) e Corbetta (Cons Reg, M5S)
Un giro nel quartiere
Vicino alle aree di lavoro dell'autostrada pedemontana
Dietro di noi, i lavori del cantiere
Il frumento spazzato via dall'autostrada
Nei campi vicino al cantiere
Il cantiere di pedemontana
Dinanzi al cantiere
Noi continuiamo ad esserci
Il comunicato distribuito alla stampa e al flash mob.



L'articolo de Il Giorno del 07-06-014


L'articolo de Il Giornale di Seregno del 10-06-014

giovedì 5 giugno 2014

PEDEMONTANA: FLASH MOB DI INSIEME IN RETE A LENTATE IL 6-6-014



LA PEDEMONTANA AVANZA, PAGANO TERRITORIO E AMBIENTE

Il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e altri gruppi ambientalisti richiamano l'attenzione su quello che sta accadendo e invitano a gran voce le istituzioni che ci governano a dire la verità. L'opera iniziata non ha le gambe per venire avanti, il CIPE non ha ancora dato alcun parere sul progetto della Tratta B1, non c'è garanzia della copertura finanziaria, i danni ambientali già inferti al territorio sono pesantissimi, c’è il rischio diossina sulla tratta B2 e C e ancora non s'è data rispondenza alle prescrizioni del CIPE.
Nonostante tutto questo, i vertici di APL e Regione Lombardia si ostinano ad andare avanti.

INSIEME IN RETE organizza un FLASH MOB, con invito alla stampa, a Lentate sul Seveso, dove ormai si affaccia l'infrastruttura Pedemontana.

Perchè è necessario fermarsi, perchè è necessario dire la verità

FLASH MOB
VENERDI 6 GIUGNO 2014 dalle ore 11 
a LENTATE SUL SEVESO, via TONALE 50
(nei pressi di Saccarta)

Coordinamento ambientalista
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

DOPO EXPO, IL MOSE


Pare ormai una costante :dove ci sono "grandi opere faraoniche", dove queste non sono condivise con il territorio ma spesso imposte, dove si usa la logica "dell'emergenza" per semplificare le procedure degli appalti, si sviluppa e fiorisce il malaffare, la malapolitica, la corruzione
C'è una TRASVERSALITA' d'appartenenza tra politici, ci sono imprese "d'area" e c'è il coinvolgimento di figure istituzionali che mostrano come la corruzione nel nostro paese sia pervasiva e diffusa.
Dopo EXPO ora tocca al MOSE di Venezia.
Avanti, c'è posto.

Da Il Manifesto del 5-06-014


STATE SERENISSIMI

Mose, il mostro della Laguna

Venezia. Crolla la facciata del Veneto. Fondi neri, finanziamenti occulti, concussioni e complicità, la grande opera di Venezia, la più costosa del Paese, è marcia. Trentacinque gli arresti: ai domiciliari il sindaco Orsoni (Pd), accusato di finanziamenti illeciti; chiesto l’arresto per l'ex governatore, e deputato di FI, Galan
Il Mose di Venezia
Come (e peg­gio) di vent’anni fa: un «sistema» paral­lelo alla gestione del Mose, la Grande Opera per eccel­lenza. Tren­ta­cin­que gli arre­sti e un altro cen­ti­naio di inda­gati dispo­sti ieri nell’elenco fir­mato dai pm Ste­fano Anci­lotto, Paola Tonini e Ste­fano Buc­cini. Tra i nomi «eccel­lenti» spic­cano quello del depu­tato di Forza Ita­lia Gian­carlo Galan — ex gover­na­tore e mini­stro, attuale pre­si­dente della Com­mis­sione Cul­tura della Camera per cui ser­virà l’autorizzazione — e del sin­daco di Vene­zia Gior­gio Orsoni (Pd) ristretto ai domiciliari.
Ma insieme ai poli­tici è col­las­sata l’architettura delle com­pli­cità: mana­ger, fun­zio­nari pub­blici, pro­fes­sio­ni­sti, con­su­lenti, finan­zieri, vec­chi mar­pioni e nuovi fac­cen­dieri. La para­tia mobile della cor­ru­zione resti­tui­sce, per via giu­di­zia­ria, la cer­tezza di una vera cloaca die­tro la fac­ciata della «sal­va­guar­dia di Vene­zia». Da sem­pre, lo soste­ne­vano gli oppo­si­tori del mega-appalto senza sal­va­gente. Ora è di domi­nio pub­blico, agli atti della Pro­cura della Repubblica.
Un anno dopo l’arresto di Pier­gior­gio Baita (il super­ma­na­ger Man­to­vani Spa) e Gio­vanni Maz­za­cu­rati (sto­rico padre-padrone del Con­sor­zio Vene­zia Nuova), si com­pleta l’indagine con­dotta dalla Guar­dia di finanza con un mal­loppo di 711 pagine che cer­ti­fica fondi neri, finan­zia­menti occulti, con­cus­sioni e com­pli­cità. Seque­strati beni per 40 milioni, scan­da­gliate fat­tu­ra­zioni, veri­fi­cate società a San Marino e in Svizzera.
Crolla let­te­ral­mente la fac­ciata del Veneto: il sin­daco di cen­tro­si­ni­stra è accu­sato di aver preso con­tri­buti elet­to­rali per 560 mila euro; arre­stati l’assessore regio­nale ber­lu­sco­niano Renato Chisso («sti­pen­dio annuale oscil­lante tra i 200 e i 250 mila euro, dalla fine degli anni ‘90 sino ai primi mesi del 2013») e il con­si­gliere regio­nale Pd Giam­pie­tro Mar­chese (58 mila euro ille­citi per le Regio­nali 2010). Ai domi­ci­liari Lia Sar­tori, pre­si­dente uscente della Com­mis­sione indu­stria dell’Europarlamento: 58 mila euro «in nero».
A Galan viene con­te­stata la ristrut­tu­ra­zione milio­na­ria della villa sui Colli Euga­nei, che secondo la Pro­cura sarebbe frutto di un giro di fat­ture false fra Tec­no­stu­dio e Man­to­vani Spa. Al «doge» fon­da­tore di Forza Ita­lia viene con­te­stato di aver rice­vuto «per tra­mite di Chisso, che a sua volta li rice­veva diret­ta­mente da Maz­za­cu­rati, uno sti­pen­dio annuale di circa 1 milione di euro, 900 mila euro tra il 2007 e il 2008 per il rila­scio nell’adunanza della com­mis­sione di sal­va­guar­dia del 20 gen­naio 2004 del parere favo­re­vole e vin­co­lante sul pro­getto defi­ni­tivo del sistema Mose, 900 mila euro tra 2006 e 2007 per il rila­scio (…) del parere favo­re­vole della Com­mis­sione Via della Regione sui pro­getti delle sco­gliere alle boc­che di porto di Mala­mocco e Chioggia».
Senza dimen­ti­care che la Pro­cura ha appena tra­smesso al Tri­bu­nale dei mini­stri il fasci­colo che riguarda Altero Mat­teoli, sena­tore di Forza Ita­lia. Secondo la depo­si­zione di Maz­za­cu­rati, si pro­fi­le­rebbe l’«induzione inde­bita» da parte dell’allora mini­stro prima dell’ambiente e poi delle infra­strut­ture nei lavori di boni­fica a Porto Marghera.
Ma la lista degli arre­stati è ver­ti­gi­nosa intorno al «rici­clag­gio» di circa 25 milioni. Con tanto di «sti­pen­dio in nero» per l’ex magi­strato alle Acque Patri­zio Cuc­cio­letta: 400 mila euro in un conto estero per ammor­bi­dire i con­trolli (più l’assunzione della figlia in una società con­trol­lata dal Con­sor­zio). Stesso atteg­gia­mento nei con­fronti di Maria Gio­vanna Piva che lo rileva al ver­tice dell’ente serenissimo.
Manette per Roberto Mene­guzzo, fon­da­tore e ammi­ni­stra­tore di Pal­la­dio Finan­zia­ria a Vicenza (chiave di volta dei pro­ject finan­cing ospe­da­lieri): nel 2011 aveva ten­tato di sca­lare Fon­sai, pro­po­nen­dosi poi come il Cuc­cia del Nord Est a cavallo fra sus­si­dia­rietà e grandi opere.
Non basta, per­ché l’inchiesta arriva a Padova e fa tre­mare mezza città, alla vigi­lia del bal­lot­tag­gio per l’elezione del sin­daco. In via Trie­ste ha sede anche lo stu­dio del com­mer­cia­li­sta Fran­ce­sco Gior­dano, 69 anni, un pas­sato a sup­porto del Psi e una col­le­zione di inca­ri­chi con la giunta Zano­nato (dalla fusione Magazzini-Interporto al ruolo di revi­sore dei conti nella mul­tiu­ti­lity Ace­ga­sAps). In pas­sag­gio Cor­ner Pisco­pia, a due passi dalla Camera di com­mer­cio, ci sono gli uffici dell’altro col­letto bianco Paolo Venuti: siede nel cda del mer­cato agri-alimentare (38% di quote del Comune) ed è stato pre­si­dente dei revi­sori dei conti di Fiera di Padova Immo­bi­liare Spa (che gesti­sce il nuovo cen­tro con­gressi). Venuti risulta socio della trust com­pany Delta Erre, sigla che com­pare pun­tuale nelle «ope­ra­zioni stra­te­gi­che» di Veneto e Tren­tino. E vanta inca­ri­chi pro­fes­sio­nali in BH4 Spa, Save, Adria Infra­strut­ture, Con­ces­sioni auto­stra­dali venete. Infine, è imba­raz­zante l’arresto dell’architetto Danilo Turato che ha pro­get­tato per Comuni e Uni­ver­sità, oltre alla man­cata nuova sede dell’Arpav nella zona del Tribunale…
È un ver­mi­naio in cui rispunta Lino Bren­tan: uomo della Quer­cia, ex ammi­ni­stra­tore dele­gato dell’Autostrada Padova-Venezia, già con­dan­nato per tan­genti nell’estate 2012. Ma nella lista com­pa­iono i nomi di Giu­seppe Fasiol (brac­cio destro dell’ad di Veneto Strade, Sil­vano Ver­nizzi) e Gio­vanni Artico, già com­mis­sa­rio straor­di­na­rio per Porto Mar­ghera. Arre­sti domi­ci­liari per il magi­strato della Corte dei Conti Vit­to­rio Giu­sep­pone. E ancora Ste­fano Toma­relli del diret­tivo del Con­sor­zio; Ste­fano Boscolo detto Bacheto, tito­lare della Coop San Mar­tino di Chiog­gia, Gian­franco Con­ta­din detto Fla­vio, diret­tore tec­nico della Nuova Coed­mar, e Fede­rico Sutto del Con­sor­zio. Seguono l’ex sin­daco di Mar­tel­lago Enzo Casa­rin, capo della segre­te­ria di Chisso (già con­dan­nato per con­cus­sione); il diret­tore gene­rale di Sit­mar­sub Sc e Bos.ca.srl Nicola Fal­coni; il legale rap­pre­sen­tante di Selc Sc Andrea Rismondo.
Insomma, un sce­na­rio inquie­tante che con­ferma le «intui­zioni» di chi si è sem­pre oppo­sto al Mose. E mette spalle al muro la poli­tica bipar­ti­san delle lar­ghe intese, ma anche il leghi­sta Luca Zaia nella rin­corsa al secondo man­dato. 
Sin­te­tizza Mas­simo Cac­ciari, scon­so­lato: «Il modo in cui si fanno le grandi opere in Ita­lia è cri­mi­no­geno.  
Da sin­daco, durante i governi Prodi e Ber­lu­sconi, avviai un pro­cesso di discus­sione e veri­fica. In tanti pas­saggi ebbi modo di ripe­tere che le pro­ce­dure assunte non per­met­te­vano alcun con­trollo da parte degli enti locali e che il Mose si poteva fare a con­di­zioni più van­tag­giose. L’ho ripe­tuto milioni di volte, senza essere ascol­tato. Negli anni del governo Prodi, all’ultima riu­nione del Comi­ta­tone, che diede il via libera al pro­se­gui­mento dei lavori del Mose fui l’unico a votare con­tro con il solo soste­gno di una parte del cen­tro­si­ni­stra. Da allora non me ne sono più interessato…».

martedì 3 giugno 2014

DOMENICA 8 GIUGNO ESCURSIONE NEL PARCO REGIONALE VALLE LAMBRO


DOMENICA 08 GIUGNO 2014 - CAPRIANO DI BRIOSCO (MB).

L'ANELLO DI CAPRIANO
PERCORSO DELLA VECCHIA FERROVIA DI FORNACI
TORBIERA DEI CARIGGI ­ CHIESA DI SAN MAURO AL VIANO' ­
VALLE DELLA BEVERA DI NARESSO

Con il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera escursione nel territorio del Parco Regionale Valle Lambro.
A cura del Comitato per l’Ampliamento del Parco Brianza Centrale e dell’Associazione Culturale BRIANZE

RITROVO:
ore 8.30 a Capriano di Briosco (MB) presso il parcheggio della Chiesina dei Morti, via San Giuseppe.

Se si arriva dalla SS36 (Milano - Lecco) uscire a "Capriano".