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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

venerdì 24 aprile 2015

INSIEME IN RETE A SEVESO IN FIORE PER INFORMARE E SENSIBILIZZARE

Nei giorni 18 e 19 aprile, a Seveso, nel BOSCO DELLE QUERCE, il Circolo Legambiente Laura Conti di Seveso, invitato dal Comitato di Via Zara e dal Comune di Seveso alla fiera "Seveso in Fiore", ha coinvolto il coordinamento INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE e il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera nell'allestimento di uno spazio divulgativo condiviso.
E' stata l'occasione per incontrare donne e uomini del territorio offrendo la nostra conoscenza ambientalista sulle criticità dell'autostrada Pedemontana e su quanto si sta delineando sul territorio contaminato da diossina, dove è previsto il passaggio di questa inutile e impattante autostrada.
Abbiamo esposto la mostra su Pedemontana che illustra il lavoro fatto da Insieme in Rete e distribuito un volantino sulla caratterizzazione nella Tratta B2.
Molte persone hanno sostato davanti alla mostra, chiesto informazioni, ascoltato attentamente le spiegazioni fornite dagli aderenti ad Insieme in Rete presenti.
Abbiamo riscontrato una grande sensibilità  all'argomento pedemontana e rischio diossina da parte  della cittadinanza sevesina - e non solo - e il desiderio di saperne di più, nonchè una diffusa contrarietà alla realizzazione dell'infrastruttura.
La nostra partecipazione s'è rivelata un momento utile di sensibilizzazione.

Mostra e banchetti di Insieme in Rete
Illustrazione mappe ex zone A,B,R e tracciato pedemontana
Informazione alla cittadinanza
Molti cittadini vogliono sapere
Banchetto del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera,
una lunga storia comune di promozione della tutela ambientale.
La mostra sulla Brughiera da tutelare a Parco Regionale
 e sull'autostrada pedemontana e il rischio Diossina
I nostri striscioni

Molta attenzione al problema Pedemontana e rischio Diossina



mercoledì 22 aprile 2015

MEDA: LE POLEMICHE PRETESTUOSE DEL SINDACO CAIMI


La stampa ha ripreso le esternazioni del sindaco Gianni Caimi in merito al delicato argomento della proposta di Piano di Caratterizzazione del suolo contaminato da TCDD che è stato discusso in sede di Conferenza dei Servizi il 9-04-015.
Il nostro primo cittadino s'è lasciato andare ad una serie di strampalate considerazioni arrivando a mettere in discussione le competenze del geologo scelto da cinque sindaci  (Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Desio e Barlassina) sui sei presenti all'incontro. 
Il sesto sindaco era quello di Meda, che, in beata solitudine, ha deciso di non avvalersi del supporto tecnico del geologo Gianni Del Pero, incaricato dagli altri 5 comuni,  perchè secondo Caimi .......... "di dubbia terzietà e correttezza istituzionale" e perchè secondo lui "la città di Meda aveva a disposizione il migliore e più qualificato tecnico" nella figura dell'Ing. Damiano Camarda (dirigente ufficio Infrastrutture e Gestione del Territorio).

Alcuni giorni dopo, forse richiamato a più mite ragione da qualche altro appartenente alla Giunta medese, lo stesso sindaco ha dato alla stampa un comunicato ove, bontà sua, non mette più in dubbio la competenza del geologo incaricato ma contesta la sua "appartenenza ad una forza politica da sempre ideologicamente contraria alla pedemontana" con una chiusura del comunicato in cui si continua ad esaltare la bontà e la necessità di questa infrastruttura autostradale.

Il gruppo di Sinistra e Ambiente ha ritenuto di dover replicare a Caimi e alla sua giunta in modo preciso ed articolato.

  • Se la formazione politica cui nella sua comunicazione Caimi si riferisce "ideologicamente contraria alla realizzazione di pedemontana" è Sinistra e Ambiente, egli manipola la realtà. Noi siamo contrari perchè I FATTI (e non l'ideologia) dimostrano che questa autostrada è inutile e devastante per ambiente e territorio (scarsa percorrenza sulla tratta già aperta, costi eccessivi, criticità ambientali, diossina, distruzione di aree boscate e agricole etc).
  • Gianni Del Pero è un ambientalista del WWF Lombardia e collabora con Sinistra e Ambiente ma non si è candidato con Sinistra e Ambiente. Con lui, Sinistra e Ambiente lavora con reciproca stima e fiducia dentro il coordinamento ambientalista Insieme in Rete, producendo approfondita e credibile informazione e azioni di sensibilizzazione sul territorio, rapportandoci anche con le Istituzioni e gli Enti preposti a seguire la vicenda pedemontana
  • Quella di Caimi è solo una polemica pretestuosa con il fine di delegittimare la figura del tecnico incaricato da TUTTI gli altri 5 comuni che evidentemente ripongono (come noi) fiducia nelle sue capacità, nelle sue conoscenze nonchè nelle sensibilità ambientali che sono indispensabili per una valutazione SERIA delle criticità connesse alla realizzazione dalla pedemontana (diossina in primis).
  • L'incarico di supporto tecnico ad UN GEOLOGO è propedeutica a un'attenta analisi del Piano di Caratterizzazione DEI SUOLI e di SUOLI, solitamente si occupano i GEOLOGI e non altri.
  • Probabilmente, il problema di Caimi, oltrechè personale è legato alla sua granitica certezza e volontà di volere l'autostrada pedemontana ad ogni costo, alla sua intolleranza rispetto a  posizioni più articolate o differenti e al voler gestire la delicata partita secondo il suo "stile da oligarchia" .
  • Caimi, non ha compreso o non vuole comprendere che il 09-04-015 in Conferenza dei Servizi s'è trattato un argomento tecnico (la caratterizzazione) e non la fattibilità o meno di pedemontana.
  • Caimi tra le righe, vuole sminuire le richieste e le osservazioni alla caratterizzazione riportate in quella sede dagli ALTRI SINDACI e dalla relazione del tecnico da loro incaricato. Osservazioni e richieste che, come risulta dalla stampa, sono al vaglio per integrazioni/implementazioni del piano di caratterizzazione, al pari di quelle di ARPA, Prov. di MB e Regione. Meda, per parte sua, non ha presentato alcun rilievo critico al piano di caratterizzazione.
  • Caimi in quanto figura istituzionale, dovrebbe occuparsi di più dell'aspetto tutela della salute dei cittadini e meno del fatto se l'autostrada si fa oppure non si fa. La sua è addirittura un'azione di sponsorizzazione della utilità dell'autostrada con buona pace dell'indipendenza che tanto lui richiama.
  • Per quanto riguarda la "bonifica" non è che questa sarebbe ascrivibile e realizzabile come lui afferma, "grazie alla pedemontana". Questa sua semplificazione è sconcertante, vista la reale complessità tecnica, il peso economico e il rischio di un'operazione di bonifica.
  • Non possiamo poi esimerci dal rimarcare che Caimi sta gestendo la partita pedemontana come se fosse esclusiva e privata sua attribuzione, continuando a non rendersi disponibile, seppur invitato più volte, a presentarsi in Commissione Territorio e Ambiente per relazionare dettagliatamente. L'ultimo invito risale al 10-04-015, giorno successivo alla Conferenza dei Servizi per relazionare in merito. Un atteggiamento INACCETTABILE che dimostra altresì una sua totale mancanza di rispetto per i componenti della Commissione. Un atteggiamento che ignora pure le dichiarazioni in consiglio comunale del capogruppo del PD, dichiarazioni che identificano la commissione Territorio e Ambiente come assise istituzionale deputata per l'informazione e il confronto su pedemontana.

Sotto, l'articolo de Il Giornale di Seregno che riprende l'intera vicenda


martedì 21 aprile 2015

PEDEMONTANA: MOZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE SULLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI


Nel Consiglio Regionale del 14-04-015, è stata votata all'unanimità una Mozione presentata dal Consigliere Regionale dell'M5S Gianmarco Corbetta ad argomento COMPENSAZIONI AMBIENTALI e INEDIFICABILITA' ai lati dell'autostrada pedemontana nei tratti sinora realizzati.
Della presentazione della mozione, ce ne siamo già occupati qui.
Si tratta di una mozione che chiede di “attivare un tavolo tecnico-politico tra Regione e società Autostrada Pedemontana Lombarda con la finalità di sollecitare e verificare periodicamente l’effettiva realizzazione di tutte le opere di mitigazione e compensazione ambientale previste per le tratte A e B1, la Tangenziale di Varese e il primo lotto della Tangenziale di Como” e “prevedere l’attivazione di un sistema di monitoraggio con la finalità di verificare con cadenza trimestrale lo stato di avanzamento” delle Compensazioni Ambientali nonchè di promuovere l’elaborazione di uno strumento di pianificazione strategica “che preveda la definizione di una ampia fascia di inedificabilità sui due lati dell’infrastruttura”.

Nella mozione, si fa riferimento anche ai gruppi del coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, che avevano inoltrato agli uffici di Regione Lombardia, una serie di osservazioni proprio per richiedere un PIANO D'AREA che tutelasse, con vincolo di inedificabilità, le aree libere ai lati dell'autostrada, laddove questa è già stata realizzata.
L' osservazione tipo protocollata da più gruppi e da Insieme in Rete il 03-10-013, le puoi vedere qui.

martedì 14 aprile 2015

INSIEME IN RETE APPROFONDISCE SULLA CARATTERIZZAZIONE

INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE approfondisce ulteriormente con un suo comunicato dettagliato i punti controversi e le perplessità sulla proposta di Piano di Caratterizzazione delle zone contaminate da TCDD.


13-04-015

PEDEMONTANA: 
VALUTAZIONI DI INSIEME IN RETE 
SULLA CARATTERIZZAZIONE

La proposta di piano di caratterizzazione delle aree influenzate dall'incidente Icmesa, presentato dall’Associazione Temporanea d’imprese con capofila Strabag, è stato analizzato in modo approfondito dal coordinamento “Insieme In Rete Per Uno Sviluppo Sostenibile”. Riteniamo sia indispensabile conoscere nel dettaglio i contenuti della proposta di Piano di Caratterizzazione per poterlo valutare, con l’obiettivo di evidenziare i rischi che potrebbero richiedere la necessità di fermare la dannosa avanzata dell’autostrada pedemontana.
L’azione di Insieme in Rete ha messo a fuoco la criticità DIOSSINA sulla tratta B2 e su parte della C e ha indotto, quantomeno, la Soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), all’imprescindibile rispetto delle leggi vigenti.
Sulla proposta di Piano di Caratterizzazione, Insieme in Rete non può che esprimere perplessità per le valutazioni di merito e i criteri prescelti nella redazione del Piano. Perplessità che abbiamo già comunicato ad ARPA nell’incontro tenutosi il 23/03/2015 auspicando che tali questioni siano affrontate in modo puntuale dai soggetti competenti.

Vediamone le criticità più evidenti.

Il primo punto che non condividiamo si evidenzia già nelle prime pagine della relazione che introduce la proposta di piano di caratterizzazione: sono elencate sia le indagini del 2008 realizzate in contraddittorio con ARPA che avevano rilevato la presenza di diossina (TCDD) nella zona di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Bovisio Masciago sia le indagini realizzate nel 2012 dalla società Strabag, per conto di APL. Nel documento introduttivo di APL questi carotaggi di Strabag vengono considerati  come “adempimento alla prescrizione Cipe n° 3”.
Ma queste ultime analisi non sono utilizzabili perché non sono state validate da ARPA, come invece lo furono quelle del 2008 e sono state effettuate con metodi non condivisi con ARPA.
Vanno quindi definiti nuovi sondaggi anche laddove queste analisi “non certificate” furono effettuate.

APL considera la caratterizzazione solo per il tracciato dell’autostrada localizzato nelle ex aree A, B, R del disastro Icmesa mentre esclude sondaggi ambientali sulle connessioni, le opere di viabilità complementare e accessoria, per quanto si trovino nelle medesime aree (A, B, R).
E’ una limitazione non accettabile poiché anche per la realizzazione di tali interventi viabilistici si andrà a scavare. Il piano va quindi implementato con analisi anche su queste aree (es. tangenzialina di Meda sud, connessioni di Bovisio e Desio etc).

Il Piano propone una maglia di campionamento, cioè l’indicazione dei punti dove si preleverebbero i campioni da analizzare, con passo 100x100 metri per le ex zone B e R , criterio che fa riferimento alla tipologia per “indagini preliminari” nei SIN (Siti Interesse Nazionale). Sarebbe opportuno, invece, aumentare la densità dei punti di campionamento per descrivere adeguatamente la situazione in tutto l’areale interessato dalla ricaduta di diossina nel quale si vuole realizzare la Pedemontana.

L’ubicazione di alcuni sondaggi non rispetta, peraltro, neanche questo criterio geometrico, vedi la zona distributore di Desio e lo svincolo di Bovisio M., dove addirittura mancano i sondaggi sul lato sinistro del progetto autostradale. Qui, la linea di demarcazione della zona R corre esattamente al centro della pedemontana.
Ricordiamo, soprattutto ai Sindaci, che sono i responsabili ultimi della salute dei cittadini, che la delimitazione delle aree in A, B e R fu un accorgimento istituzionale, decisamente approssimativo effettuato sulla base di analisi fatte con la tecnologia disponibile nel 1976. La diossina si depositò in modo più esteso e “capriccioso”, come avviene normalmente nei fenomeni che hanno a che fare con gli agenti atmosferici (il vento, diceva Laura Conti, non segue le linee di demarcazione tracciate dalla Regione Lombardia).
Il principio di cautela, quindi richiederebbe di approfondire le analisi anche oltre questi limiti “artificiosi”.

Negli anni successivi all’incidente ICMESA, in alcune zone fu effettuata una ricopertura con terreno nuovo, mentre in altre furono effettuate arature. Quindi, il solo campione superficiale, proposto da Strabag, non basta perché il primo spessore di terreno non e’ quello contaminato  essendo nuovo, riportato o rivoltato.
Su questo punto, ci risulta che il 9-04-015, in sede di Conferenza dei Servizi gli Enti di controllo hanno già definito che tale modalità operativa non è adeguata e che si dovrà procedere ad un campionamento più profondo ed accurato.

Anche nel caso di superamenti del “solo” limite di diossina previsti per la destinazione d’uso verde, le indagini e le analisi devono essere adeguatamente approfonditi, perché la diossina è pericolosa anche in quantità infinitesimali.

Molte di queste nostre valutazioni sono state oggetto di confronto nella Conferenza dei Servizi, lì riportate anche dagli enti chiamati a dare il loro parere e contributo. Questo ha sortito la richiesta a Strabag e ad APL di un’implementazione del documento di Piano di Caratterizzazione.

INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE


La mappa con i sondaggi proposti da Strabag/APL

Sotto una breve rassegna stampa.
Come Sinistra e Ambiente spendiamo due parole per rimarcare le strampalate e decisamente fuori luogo dichiarazioni del sindaco di Meda Gianni Caimi, che non ha ancora compreso come l'affidamento di incarico da parte di TUTTI gli altri Comuni (Seveso, Desio, Cesano M., Bovisio M, Barlassina - solo Meda si è autoesclusa) ad UN GEOLOGO è propedeutica a un'attenta analisi del Piano di Caratterizzazione DEI SUOLI  e di SUOLI, solitamente si occupano i GEOLOGI e non altri.
Evidentemente TUTTI gli altri sindaci, come noi, conoscono bene la professionalità del geologo incaricato e la sua approfondita conoscenza dell'argomento pedemontana e diossina con le sensibilità ambientali necessarie.
Conoscenza, a nostro avviso, sicuramente maggiore di quella del tecnico preferito da Caimi.
Ma probabilmente, il problema di Caimi, oltrechè personale è legato alla sua granitica certezza e volontà di volere l'autostrada pedemontana ad ogni costo e di pensare e voler gestire secondo il suo "stile da oligarchia" la delicata partita. 
Riprendendo quindi l'articolo, se c'è qualcuno di dubbia terzietà e correttezza istituzionale è proprio il sindaco di Meda che continua a rendersi indisponibile a relazionare dettagliatamente in merito a pedemontana (e non solo) nella deputata assise istituzionale: la Commissione Territorio e Ambiente.
Ne abbiamo trattato qui e qui.

mercoledì 8 aprile 2015

INSIEME IN RETE SUL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE DI PEDEMONTANA NELLE ZONE CONTAMINATE DA TCDD

La copertina della proposta di Piano di Caratterizzazione

Il 3-03-015, la soc. Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) ha inviato a più soggetti la "PROPOSTA  DI PIANO DI CARATTERIZZAZIONE DELLE AREE INFLUENZATE DALL’INCIDENTE ICMESA" presentato dall'appaltatore dell'infrastruttura Pedemontana, il Raggruppamento Temporaneo d'Imprese con capofila Strabag.
Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, dopo aver ottenuto copia del documento a mezzo accesso agli atti, lo ha analizzato attentamente e ha prodotto un primo comunicato stampa sull'argomento.
E' intenzione di Insieme in Rete seguire attentamente tutti i passaggi tecnici di questa delicata fase, a partire dalla Conferenza dei Servizi del 9-04-015 avente tema proprio i contenuti del documento di proposta di piano di caratterizzazione.
Sulla Pedemontana, il Piano di Caratterizzazione e il rischio Diossina Insieme in Rete intende organizzare quanto prima una conferenza stampa pubblica per illustrare le perplessità, anche tecniche, di questo elaborato.
Evidentemente continuiamo a ribadire che questa infrastruttura è inutile e devastante per il territorio.

giovedì 2 aprile 2015

AUTOSTRADA PEDEMONTANA: UN'INFRASTRUTTURA INUTILE IDROVORA DI RISORSE


Dopo gli arresti di Incalza & C per le malversazioni sugli appalti delle "grandi opere" e le dimissioni di Maurizio Lupi per i suoi "collegamenti confidenziali e fiduciari" con gli inquisiti, ora c'è qualche "problemino" anche per la PEDEMONTANA.
CANTONE e l'Autorità Nazionale Anti Corruzione mettono sotto la loro lente, con una relazione ispettiva inviata alla Corte dei Conti e alla Procura, l'appalto assegnato al Raggruppamento Temporaneo d'Imprese, con a capo IMPREGILO, per la realizzazione sia della TRATTA A di Pedemontana, quello da Cassano Magnago  a Lomazzo, sia delle tangenziali di Varese e Como.

In questo appalto, c'è stato un AUMENTO dei costi di ben il 47 %.
Un assegnazione dei lavori che, a giudizio degli ispettori di Cantone, non appare in linea con quanto previsto nella legge 162 del 2006 sugli appalti.
Insomma, una segnalazione (per ora) di probabile malaffare sull'infrastrutture autostradale.
Non finisce poi qui perchè, sulla Soc Autostrada Pedemontana Lombarda aumentano anche le vicende in cui risulta coinvolto il Presidente Marzio Agnoloni. 

Ecco sotto l'articolo di Repubblica che tratta la vicenda.


La notizia, ha suscitato la preoccupazione e l'allarme dei Sindaci della tratta B2, oltrechè una mozione in Parlamento.
Il coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE da tempo denuncia l'inutilità e l'invasività dell'autostrada Pedemontana chiedendo che si fermi la sua realizzazione e che si facciano, laddove l'autostrada già c'è, le previste COMPENSAZIONI AMBIENTALI.

Anche i Sindaci facciano dunque un passo in avanti, prendendo atto dell'inaffidabilità degli enti che continuano ostinatamente a volerne il completamento  e chiedendone di conseguenza lo stop.