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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 24 marzo 2018

A DESIO APPROVATA IN CC UNA MOZIONE ANTIFASCISTA PER LA CONCESSIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI

Il giorno 15-3-2018, il Consiglio Comunale di Desio ha approvato, con i voti favorevoli dei 16 consiglieri di PD, Sinistra per Desio, Movimento 5 Stelle e Desio Viva, una mozione unitaria degli stessi gruppi.
La mozione impegna l'amministrazione Comunale a non concedere spazi, patrocini e contributi a coloro che in violazione dei contenuti della Costituzione professano e/o praticano comportamenti fascisti, razzisti e che incitano alle discriminazioni di sesso, di gruppo etnico, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali.
Il testo approvato prevede che l’assegnazione o concessione di spazi, suolo pubblico e sale di proprietà del Comune, i patrocini e i contributi di qualsiasi natura siano subordinati ad una dichiarazione esplicita di rispetto dei valori e dei principi fondanti della Costituzione Italiana repubblicana e antifascista.
La Mozione dispone che tale dichiarazione sia inserita nel Regolamento Comunale che disciplina la concessione di spazi e aree pubbliche.

La Dichiarazione è così formulata:

Una proposta, divenuta atto amministrativo, sicuramente da condividere che auspichiamo venga  approvata anche in altri Consigli Comunali.
Una Delibera Consiliare e dunque un pronunciamento istituzionale, utile ad arginare quei gruppi che costantemente e senza nessuna remora praticano l'apologia del fascismo, la costante diffusione di odio razziale e discriminazione utilizzando  spesso alla bisogna anche gli spazi che la democrazia prevede di concedere per la libera espressione.
Libera espressione che però nulla ha a che vedere e che è altra cosa rispetto alle azioni intimidatorie, alle mistificazioni e all'avvelenamento informativo che caratterizza l'operare di questi gruppi.


Singolare in CC la posizione della Lega Nord che ha presentato un emendamento teso a ribaltare il significato della Mozione, cercando di annacquare la gravità di azioni caratterizzatesi da evidente squadrismo fascista, puntando più ad una generalizzazione testuale che non contemplasse aggettivi quali "fascismo, razzismo, antisemitismo, discriminazione", cancellando l'intera parte della mozione che richiama il contributo dato da Desio alla Resistenza nel combattere il fascismo.
L' emendamento è  stato votato solo da Lega Nord e Forza Italia e respinto dalla maggioranza consiliare, con i due gruppi d'opposizione che hanno poi abbandonato l'assise al momento del voto sulla mozione.
Del resto, ad avvelenare le menti con richiami costanti ad inesistenti "invasioni" o a farneticazioni di stampo razzista mica sono solo quelli della "galassia nera".
Il Consiglio Comunale del 15-3-018 ha visto anche la presenza "coreografica" delle "felpe nere" con atteggiamenti tipici di chi è evidentemente poco propenso ad accettare qualsivoglia dichiarazione di condivisione dei valori antifascisti della Costituzione.

sabato 17 marzo 2018

POTENZIAMENTO LINEA FERROVIE NORD NODO SEVESO- MEDA-CAMNAGO: PRIMA DISCUSSIONE IN CC A SEVESO

La Delibera di Giunta Regionale X/4423 del 30/11/2015 prevede e pianifica una serie di interventi per potenziare la rete ferroviaria lombarda in concessione.
Tra gli interventi, rivestono particolare importanza quelli relativi al nodo ferroviario di Seveso, al ramo verso Camnago e a quello verso Meda.
In particolare la DGR X/4423 configura una serie di interventi di breve e lungo termine:
  • Nodo di Seveso con ammodernamento tecnologico e infrastrutturale
  • Linea S2: ripristino dell’attestamento a Meda (ogni 30’) e Mariano (ogni 60’)
  • Raddoppio ramo Seveso – Camnago
  • Raddoppio ramo Seveso – Meda
  • Nuovo segnalamento Palazzolo - Seveso
Sono interventi definiti come urgenti e prioritari ma non ancora del tutto coperti economicamente poichè legati a risorse regionali e a trasferimenti dello Stato.
Giovedì 15-3-018 il Consiglio Comunale di Seveso ha discusso ed approvato a maggioranza il progetto presentato da Ferrovie Nord relativo alla  fattibilità tecnico economica del potenziamento del nodo ferroviario di Seveso e della predisposizione per il futuro raddoppio sulle linee Milano-Asso (tratto da Seveso a Meda) e Seveso-Camnago.
Si tratta della prima fase progettuale, coperta da finanziamento, attinente le strutture ferroviarie comprese nel Comune di Seveso e che comporterà:
  • Adeguamento della stazione di Seveso con configurazione a Bivio;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Meda fino al PL di via S.Carlo;
  • Raddoppio parziale della tratta Seveso-Camnago fino all’altezza dell’ingresso al Parco ferroviario a nord della stazione di Seveso;
  • Sostituzione dell’apparato ACEI con un nuovo Apparato Centrale Computerizzato di tipo statico con implementazione in logica di apparato multistazione (ACCM);
  • Adeguamento dell’impiantistica ferroviaria legata alle modifiche di piazzale (TE, segnalamento);
  • Realizzazione delle opere di sede per l’ampliamneto dell’attuale sedime ferroviario nei tratti a singolo binario
Lo studio di fattibilità tecnico/economico definisce anche un cronoprogramma delle attività con un progetto definitivo (ipotizzato per settembre 2018) cui dovrà seguire un esecutivo da elaborare ed approvare (previsione a gennaio 2019). La conclusione teorica dei lavori è ipotizzata per il giugno 2021.
Difficile verificare se i benefici prospettati per il Comune di Seveso e i pendolari (diminuzione del 30% dei tempi di attesa ai passaggi a livello e aumento della capacità di linea) siano frutto di una stima fatta su simulazioni matematiche o solo un obiettivo che ci si prefigge di raggiungere.

Pensiamo sia importante seguire tutti questi passaggi, che dovrebbero poi estendersi ai raddoppi completi delle tratte verso Camnago e verso Meda.
Il potenziamento della linea di Ferrovie Nord, con i raddoppi, è sicuramente una scelta positiva che però ha delle criticità innegabili di non facile soluzione poichè la linea taglia in due parti distinte centri fortemente urbanizzati ove permangono i  problemi degli attraversamenti della linea ferroviaria.
Sono una costante a Seveso, ma anche a Meda, le code e gli intasamenti veicolari determinate dalla chiusura dei passaggi a livello.
Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Meda fotografa questa situazione, identificando già ora condizioni di difficile viabilità cittadina.
Il raddoppio della tratta Seveso-Meda introduce per il territorio una variabile tuttavia ancora non contemplata dal PGTU medese poichè si tratta di uno scenario di un "futuro" non lontano.
Nel merito, il gruppo di Sinistra e Ambiente tra le osservazioni (purtroppo tutte bocciate), aveva chiesto che nel PGTU venisse considerato meritorio di enunciazione  (e successiva analisi) proprio il raddoppio ferroviario Seveso-Meda.
Lo scenario futuro comporterà necessariamente la probabile riduzione del calibro della via Busnelli e impatterà sul comparto di via Cadorna, via Piave e viale Francia.
Un comparto dove il concentrato di incognite e di dubbie e problematiche realizzazioni è alto essendo lì previsti un complicato sottopasso della ferrovia con spostamento dell'alveo del Tarò da realizzare con i fondi inesistenti dell'inutile autostrada Pedemontana  e un altrettanto inutile centro commerciale sull'area ex Medaspan che richiamerà traffico veicolare aggiuntivo e la cui apertura è condizionata da una prescrizione della Regione Lombardia proprio sul superamento della linea ferroviaria.
E' comunque evidente che la soluzione per il superamento della ferrovia all'altezza di via Cadorna/Seveso e la pianificazione urbanistica dell'ex area Medaspan andrebbero completamente riviste.

La presentazione del progetto di Seveso


domenica 11 marzo 2018

MEDA: PARTE L'AC4 E SI CONSUMA ALTRO SUOLO LIBERO



A Meda, altro inutile cemento sta per essere spalmato sulle residue aree rimaste ancora libere seppure intercluse nell'urbanizzato.
Si tratta dell'ambito di trasformazione denominato AC4 dove è evidentemente arrivato a conclusione l'intero iter, comprensivo di Convenzione di attuazione del Piano Attuativo, la cui scadenza era già stata prorogata nel 2017.
E' il frutto di una scelta incondivisibile attuata dall'allora amministrazione Caimi e dal PD che la sosteneva.
Una scelta a cui il gruppo di Sinistra e Ambiente si è sempre opposto, votando contro il PGT del 2012 e presentando interrogazioni e osservazioni puntuali prima dell'approvazione del Piano Attuativo dell'AC4 da parte della giunta Caimi.
La cronistoria la si trova qui.
L'AC4 e collocato nella parte di spazio libero che si affaccia su via Piave ed è in continuità con l'altra area libera compresa tra via Indipendenza e via Lombardia.
Uno spazio dove sarebbe stato utile pianificare la creazione di un ambito di verde continuo per il quartiere, comprendendo entrambi i lotti e non solo la parte superiore come poi s'è definito nella Variante al PGT del 2017.
La parte verso via Piave nella pianificazione urbanistica - il PGT del 2012 approvato dal PD- è stata invece scientemente mantenuta edificabile.
Cosa è previsto ?
Come sempre altri inutili capannoni (3 per la precisione e di grandi dimensioni) che si vogliono edificare in un quartiere con una condizione mista di residenziale e produttivo, tipica del caos urbanistico medese.
Eppure l'intera nostra città è zeppa di capannoni e strutture ad uso produttivo VUOTE.

La localizzazione dell'area
La promozione
Il campo nella parte est
Sguardo verso la porzione est
La parte ovest

sabato 17 febbraio 2018

RESPINTE CON UN’ANALISI SUPERFICIALE LE OSSERVAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE AL PGTU

Le osservazioni al Piano Generale del traffico urbano (PGTU) presentate da Sinistra e Ambiente e da un gruppo di cittadini attivi sono state respinte in toto dopo l'analisi e le controdeduzioni da parte dell'estensore (il PIM).
Il Consiglio Comunale del 15-2-018 ha convalidato il non accoglimento delle nostre osservazioni, confermandolo con 15 voti trasversali (FI + Lega Nord + FdI + PD + Lista Civica Caimi) e un'astensione (Meda per Tutti).
Si trattava di 20 osservazioni raggruppate in 5 titoli che rispecchiavano analoghi capitoli del PGTU.
Dalla lettura che abbiamo fatto delle controdeduzioni, appare evidente che non si è voluto esaminare le nostre osservazioni con una disamina punto per punto, secondo i titoli e con valutazione singola.
Le controdeduzioni hanno comodamente accorpato tutto evitando di argomentare nel merito e nel dettaglio.
Questa scelta ha consentito risposte generali e generiche
Le controdeduzioni o meglio la controdeduzione globale ha quindi, con superficialità, ricondotto i nostri suggerimenti a materie che esulano dal PGTU, a passaggi successivi quali i Piani Particolareggiati, a eventuali future revisioni del PGTU.
Non siamo evidentemente di quest'opinione e giudichiamo negativamente il metodo utilizzato, ritenendo che la controdeduzione generalizzata sia stata funzionale a "blindare" il PGTU nella versione presentata, non prendendo in considerazione l'inserimento di capitoli aggiuntivi mancanti (vedi quello sull'inquinamento atmosferico) o di completamento dell'elaborato con le recenti previsioni urbanistiche che stanno giungendo in fase di attuazione e che peseranno sulla situazione viabilistica medese.
Riteniamo insoddisfacenti le motivazioni con le quali non si è voluto considerare le nostre proposte atte a migliorare il capitolo della mobilità lenta dando priorità e certezza realizzativa ad una rete decente di percorsi ciclopedonali.
Anche sull'inserimento nel documento di PGTU di un sistema di misurazione codificato s'è preferito glissare.
La semplificazione ingiustificata applicata nel controdedurre ha dimostrato una mancanza di volontà d'approfondimento su aspetti che avrebbero invece rafforzato e migliorato il PGTU.

Gli elementi caratterizzanti delle nostre osservazioni (se recepite) avrebbero infatti qualificato maggiormente questo PGTU rendendolo funzionale a garantire un’accessibilità cittadina diffusa e sostenibile, il miglioramento della circolazione e della sicurezza stradale e prevedendo azioni decise per contenere l'inquinamento dell'aria.
Chiedevamo un PGTU con propositi quantificabili e verificabili da parte dei cittadini.
Per esempio: quanti km di piste ciclabili realizzati, quanti spostamenti in bici, quanti incidenti evitati, quanto inquinamento (valori PM10 e PM2.5, ozono, ossidi di azoto) risulta  imputabile alla circolazione (freni, gomme) e alla combustione dei motori, quante iniziative fatte (pedibus, incontri pubblici, etc). 
Si potevano implementare azioni di coordinamento nella gestione degli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola suggerendo un censimento per luogo di residenza e provenienza  della popolazione scolastica delle scuole superiori presenti sul territorio di Meda per conoscere la tipologia degli spostamenti quotidiani ed eventualmente porre in essere misure correttive sul servizio di trasporto pubblico e un deciso sostegno della mobilità pedonale e ciclabile.
Abbiamo evidenziato la mancanza di un capitolo dedicato ad un rapporto di valutazione, per verificare i risultati attesi all’inizio di ogni fase del percorso misurarando il successo dei progetti mediante indicatori definiti nella proposta progettuale e sulla base dell’insieme d’informazioni raccolte mediante questionari di soddisfazione ed interviste alla cittadinanza.

Abbastanza confusa durante il Consiglio Comunale la posizione espressa dalla maggioranza che aveva anch'essa presentato delle osservazioni respinte però dalle controdeduzioni.
Osservazioni a dire il vero in alcuni passaggi in macroscopico contrasto con gli obiettivi del PGTU e con alcune norme del codice stradale nei centri abitati.
Ebbene, la maggioranza ha accettato il respingimento delle proprie osservazioni approvando le controdeduzioni negative. Segno che i contenuti di questo PGTU sono a loro poco graditi ma che il loro lavoro di analisi aveva evidenze e contenuti  poi inapplicabili o tali da stravolgere il PGTU stesso.

Sotto la scheda con le scarne controdeduzioni alle nostre osservazioni.

https://photos.google.com/share/AF1QipMZ7Qh_4Mjfi79kbeDbCcbmeOHciETCTl1vtOgdQPosRNirXjBHAQPz631TiI0vCg/photo/AF1QipO_OY3SUfsmJ59fFkWwcqAlpyLT18ingPYXARnG?key=NUFpbDY3TjgxQlhISmNPV1hYT3Rvc0daX3g5MmN3

Il testo completo delle osservazioni di Sinistra e Ambiente e dei cittadini attivi.

sabato 10 febbraio 2018

DUE ADERENTI A SINISTRA E AMBIENTE CANDIDATI ALLE REGIONALI E ALLE POLITICHE DEL 4 MARZO.


Due degli aderenti al gruppo di Sinistra e Ambiente hanno deciso di candidarsi in occasione delle elezioni regionali e nazionali del 4 marzo 2018.
Si tratta di Alberto Colombo candidato alle regionali per Liberi e Uguali e di Anna Caioli candidata alle regionali per Sinistra per la Lombardia e alle politiche per Potere al Popolo.
Abbiamo raccolto da entrambi due scritti sulle loro motivazioni.

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ALBERTO COLOMBO già Consigliere Comunale a Meda per Sinistra e Ambiente

Ho accettato la candidatura offertami da LIBERI E UGUALI . Sono nella lista della circoscrizione provinciale di MB che ha 8 candidati.
E' una lista composta da donne e uomini espressione diretta del territorio di Monza e Brianza ove siamo tutti conosciuti per l'attività svolta su molteplici temi e argomenti.
Ho fatto questa scelta con cautela e anche con una dose di timore perchè non è nel mio DNA lasciarsi andare ad artificiali e facili ottimismi, ostentando certezze tipiche di chi cerca di ritagliarsi addosso un immagine funzionale alla scadenza elettorale dove spesso si sprecano dichiarazioni e promesse insensate e "alla bisogna".
So benissimo che da tempo la Sinistra sta vivendo tempi difficili e travagliati con lacerazioni che ne minano la credibilità.
In questi anni ultimi la politica ha subito la degenerazione dell'individualismo e di partiti che si sono ridotti a mera "proprietà" di singoli o di ristrette cerchie e nei casi peggiori, a comitati d'affari.
Penso sia ormai ora per cercare di costruire qualcosa che rifugga da tutto ciò, che possa durare e che abbia gambe e testa per camminare in autonomia senza farsi intrappolare dai soliti triti e ritriti appelli al "voto utile" da parte di chi, esteriormente e artificiosamente, si dice di sinistra ma nei fatti fa e ha fatto politiche di destra.
Ho sempre pensato che una Sinistra degna di questo nome, debba avere tra i suoi principi fondanti il lavoro e che robusti diritti per i lavoratori siano garanzia di dignità per non finire nelle spirali del ricatto e della totale precarietà.
Tra i valori, il diritto universale alla salute non può restare una mera enunciazione e conseguentemente i  tentativi di privatizzare pezzi di sanità pubblica, vanno fermati. Proprio nella sanità, Regione Lombardia è campione sia di indagini per malversazioni sia per politiche che vogliono spingere ulteriormente sulla privatizzazione. Bisogna cambiare registro.
Anche sull'accoglienza verso i fenomeni migratori bisogna essere chiari e decisi nel contrastare e sconfiggere le mistificazioni degli imprenditori della paura, propinatori di razzismo e discriminazione. Per questo va dato supporto e promozione alle attività di vera accoglienza.
La tutela dell'ambiente e la salvaguardia del territorio devono essere parte dell'agire politico perchè serve fermare gli enormi sprechi e la devastazione causata in Lombardia dal proliferare di infrastrutture autostradali (Pedemontana in primis) così come serve bloccare il consumo di suolo che continua ad erodere spazi liberi nonostante esistano aree dismesse, strutture ed edifici  vuoti.
Serve dunque avere il coraggio di cambiare con scelte differenti rispetto al solito mantra dello sviluppo ad ogni costo attuato a colpi di cemento e asfalto.
Serve portare questo agire e questi contenuti all'interno dei livelli Istituzionali che hanno potere decisionale.

ALBERTO ANGELO COLOMBO 
candidato alle Elezioni Regionali (scheda verde) con LIBERI e UGUALI  candidato Presidente ONORIO ROSATI
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ANNA CAIOLI aderente a Sinistra e Ambiente


Siamo ad una nuova tornata elettorale e, quando i compagni di Rifondazione Comunista hanno chiesto la mia disponibilità a candidarmi con le liste di POTERE AL POPOLO e SINISTRA PER LA LOMBARDIA, ho scelto di farlo convintamente.
Le persone che mi conoscono, credo molte fra quelle che mi stanno leggendo, certo coglieranno l’aspetto centrale di questa mia scelta. Parlo della coerenza che in questi anni mi ha contraddistinta come cittadina impegnata sulla scena politica, come iscritta e attivista ANPI, femminista, insegnante e anche  rappresentante sindacale Flc/Cgil dei miei colleghi.
Ho seguito con interesse il dibattito avviato dai giovani del centro sociale “Je so’ pazzo” di Napoli, un dibattito vivace, propositivo, creativo. Sono partiti dal considerare le loro condizioni fatte di incertezza a 360 gradi, hanno saputo leggerle in modo intelligente, allargandole alla società circostante che ha altre ed ulteriori insicurezze. Così è nato il confronto con la gente, con tutti quelli che vivono l’attuale situazione di disagio generalizzato, con gli intellettuali democratici e anche con le forze politiche da sempre impegnate su questo fronte.
Le idee sono state tradotte in proposte, c’è stata convergenza e io ho condiviso con entusiasmo la scelta del mio partito di aderire a POTERE AL POPOLO, l’unica forza politica con un programma elaborato da migliaia di persone in quattro settimane di scrittura collettiva.
Ciò è potuto succedere perché siamo partiti dal basso e abbiamo ASCOLTATO centinaia di proposte: quello che non fanno i media nei nostri confronti in questo periodo di campagna elettorale. Ne siete tutti testimoni, siamo puntualmente oscurati e censurati.
Perché accade questo? A mio parere perché ciò in cui crediamo fa paura, se inizia a diventare patrimonio di “troppi”, se comincia a guadagnare più consensi del dovuto, se fa ragionare le persone.
Fa paura alla destra che si fonda sullo sfruttamento e la xenofobia, ma fa paura anche al PD che, come emerge da tutte le analisi condotte anche da Rifondazione Comunista, non è certo il partito cui affidare progetti per il nostro futuro.
Io ho sempre orientato la mia militanza in base a dei principi, quelli che possano condurre a valide soluzioni dei conflitti sociali e, nel programma di POTERE al POPOLO, sono chiaramente elencati: giustizia sociale, uguaglianza, cooperazione e solidarietà.
E antifascismo attivo che, dopo il gesto di terrorismo fascista compiuto a Macerata, rivendico con la solita convinzione, condividendo la posizione di POTERE AL POPOLO, infatti sabato 10 febbraio noi saremo a Macerata perché dimostrare per i diritti, la convivenza civile, la democrazia e difendere la Costituzione è un impegno che non possiamo rimandare.
Sono queste, a mio parere, le basi da cui partire per procedere lungo un percorso condiviso e questo ci qualifica, perché noi non siamo “contro”, ma siamo quella minoranza che in Parlamento può dare voce a chi per ora non ce l’ha. La minoranza che i sostenitori del “voto utile” stanno contrastando, ma che, con la sua presenza, garantisce il confronto democratico.
Per questo ho accettato le candidature.

ANNA CAIOLI
Senato -  capolista al plurinominale - collegio Lombardia 5
Lista SINISTRA PER LA LOMBARDIAMassimo Gatti Presidente - elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale


mercoledì 7 febbraio 2018

LA FOLLIA RAZZISTA CHE SPARA NEL MUCCHIO


E' grave e pesante quanto accaduto pochi giorni fa a Macerata dove "per vendicare" l'atroce assassinio di una ragazza italiana per cui è in stato di fermo un nigeriano, un fascioleghista nostrano, girando con la propria auto per la città, ha ripetutamente sparato con una pistola Glock  colpendo e ferendo almeno sei persone la cui unica "colpa" era avere la pelle di un colore differente da quella bianca.
Questo l'orrore della follia terrorista di Luca Traini, lo sparatore, che s'è poi arreso alle forze dell'ordine con tanto di tricolore e saluto romano.
Durante la perquisizione nella sua casa,  rinvenuta una copia del "Mein Kampf", testi sul buio periodo fascista della Repubblica Sociale Italiana e altra paccottaglia di propaganda della galassia dell'estrema destra nera.
Le sue ultime frequentazioni politiche sono poi quelle connesse a una candidatura con la Lega alle amministrative del 2017.
Con questo gesto, s'è segnato un altro punto pesantissimo di imbarbarimento dei rapporti sociali e di avvelenamento delle menti, inquinate da una martellante diffusione di stereotipi, false notizie e narrativa tossica tesa a costruire ed amplificare il razzismo, la xenofobia e la discriminazione.
Ma non basta.
La cronaca mostra che qualcuno non si ferma nemmeno dinanzi al baratro.
Infatti, come da copione con l'orrendo e terroristico atto s'è rinnovata l'occasione per Salvini e i suoi alleati per seguitare a gridare sguaiatamente contro l'immigrazione e i richiedenti asilo in un crescendo di dichiarazioni urlate con il linguaggio violento dell’intolleranza.
Sulla stessa lunghezza d'onda le farneticazioni dei gruppi neofascisti pronti a giustificare lo sparatore, come se i sei feriti nemmeno esistessero e non fossero vittime.
L'aria di questo Paese è sempre più ammorbata dall'odio razziale.

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lunedì 29 gennaio 2018

PEDEMONTANA: AFFIDATO DA APL UNO "STUDIO DI FATTIBILITA' TECNICO - ECONOMICO DELLA BONIFICA DELLE AREE EX ICMESA"

Mentre la situazione societaria di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) si complica sempre di più, ora anche con rescissione del contratto con il colosso austriaco delle costruzioni Strabag, vincitore della gara d’appalto da 1 miliardo e mezzo per la realizzazione del secondo lotto dei lavori e le dimissioni del Presidente Federico D'Andrea, APL fa un altro passo per quanto concerne l'iter della Caratterizzazione dei suoli contaminati da Diossina TCDD interferiti dal tracciato autostradale.
Il 24-10-017 ha dato evidenza di un bando di gara per un "affidamento diretto di un incarico per la redazione di un progetto di fattibilità tecnico/economica della bonifica delle aree ex ICMESA".
In data 24-1-018 viene pubblicata la delibera di assegnazione dello studio alla soc. ST&A srl di Milano.


Insomma, anche qui, APL s'è rivolta altrove e non a Strabag.
Ci sono alcuni aspetti da evidenziare.
Il più importante è che l'area di "potenziale bonifica" per cui verrà redatto il progetto di fattibilità tecnica/economica (che non è il progetto operativo ndr) è evidentemente circoscritta alla planimetria della riperimetrazione che delimita le zone “sorgente di potenziale contaminazione“ da parte dell’inquinante TCDD nel Top Soil, nel livello Intermedio e nella sovrapposizione tra Top Soil e livello Intermedio, elaborata da APL, trasmessa e protocollata da Regione Lombardia il 22-9-2017.
Vedi post:  PEDEMONTANA E CARATTERIZZAZIONE DELLA CONTAMINAZIONE DA TCDD: UN DECRETO REGIONALE FORMALIZZA LA PERIMETRAZIONE DELLE AREE CONTAMINATE LUNGO IL TRACCIATO MA .……. NON C’E’ ANCORA ALCUN PROGETTO ESECUTIVO
C'è dunque un punto fermo ed è la planimetria della riperimetrazione.
Ma è un punto fermo, elaborato a partire delle risultanze della Caratterizzazione, ma su un progetto che non è l'esecutivo validato finale bensì il “Definitivo Revisionato del 27-4-2012”.
Non si ha ancora evidenza rispetto all'adempimento delle prescrizioni presenti nel verbale della Conferenza dei Servizi del 28-2-017.
Non è nemmeno ben chiaro cosa succederà nelle aree esterne alla riperimetrazione che hanno comunque terreno con livelli differenziato di inquinamento da diossina TCDD.
Insomma, la procedura legata alla Caratterizzazione non è poi così chiara e lineare.
Continueremo a seguirla con attenzione, anche se ci continuiamo ad auspicare che si rinunci al completamento di quest'inutile autostrada.

Sinistra e Ambiente - aderente al coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE

martedì 23 gennaio 2018

UN ARTICOLO DI MEDICINA DEMOCRATICA SULLA PEDEMONTANA, IL RISCHIO DIOSSINA TCDD E LA CARATTERIZZAZIONE


Dalla rivista edita da Medicina Democratica (sito https://www.medicinademocratica.org/wp/) abbiamo estrapolato una parte di un corposo articolo sull'uso dei rifiuti nelle costruzioni stradali "Utilizzo e abuso di rifiuti nella formazione di infrastrutture stradali".
E' il capitolo che l'autore, Marco Caldiroli, dedica all'autostrada pedemontana, scrivendo del rischio Diossina TCDD e della Caratterizzazione.
Caratterizzazione dei suoli fortemente voluta da coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva.
L'articolo pubblicato sul numero di maggio-agosto 2017 non è evidentemente aggiornato con gli ultimi accadimenti - di cui abbiamo scritto qui - ma il resto dell'analisi tecnica conferma i contenuti ripresi nel nostro lavoro e le preoccupazioni ivi espresse.
In particolare quelle relative al trattamento della terra inquinata fuori dalla perimetrazione con l'obbligo di bonifica.
Ci permettiamo di integrare un passaggio dell'articolo scrivendo che la LR 60/1985 è stata purtroppo derogata con l'art 9 della LR 15/2008 che consente il passaggio di un'autostrada anche nel Bosco delle Querce.
Con Medicina Democratica, la portavoce di Insieme in Rete ha avviato un'interlocuzione.


Qui invece potete trovare l'articolo completo, con focus anche su altre infrastrutture.

sabato 20 gennaio 2018

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: ITALIA MAGLIA NERA E IN LOMBARDIA MISURE BLANDE


Tanto per non dimenticare che la situazione dell'aria "sporca" non è cambiata, ecco la notizia che il Commissario per l'Ambiente dell'Unione Europea ha convocato per il 30 gennaio 2018 i ministri di nove Stati, inclusa l'italia, per discutere del problema inquinamento atmosferico.
Si tratta di un gruppo di Paesi in odore di procedura d'infrazione (già scattate per Polonia e Bulgaria) per non essersi impegnati a sufficienza per raggiungere i limiti di emissione concordati.
L'Italia ha già ricevuto due avvertimenti o "pareri motivati" per il non rispetto delle norme sul Biossido di Azoto (NO2) in 12 zone e sul PM10.
L'Italia del resto guida la classifica  per le morti premature causate dall'NO2 (17.300 su 70.000 complessive) mentre per lo smog sulle 400.000 morti totali in Europa, 90.000 sono localizzate in Italia.

l'articolo de Il Manifesto - cliccare per ingrandire
In questa pesante situazione, giusto sapere cosa prevede la normativa della regione Lombardia sull'inquinamento atmosferico.
Il 18-9-2017 la Giunta Regionale ha elaborato e approvato una delibera (la 7095) che fissa alcune misure applicative.
Si tratta di misure decisamente blande, adottate solo per i comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che aderiscono volontariamente al protocollo dell'Accordo Aria.
Insomma, siamo ben lontani da misure strutturali serie che coinvolgano tutti i comuni.