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La Meda e la Brianza che amiamo e che vogliamo tutelare

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CRONACHE DA CHI SI IMPEGNA A CAMBIARE IL PAESE DEI CACHI E DEI PIDUISTI.
"Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?"
Antonio Gramsci-politico e filosofo (1891-1937)
OMAGGIO ALLA RESISTENZA.
Ciao Dario, Maestro, indimenticabile uomo, innovativo, mai banale e sempre in prima fila sulle questioni sociali e politiche.
Ora sei di nuovo con Franca e per sempre nei nostri cuori.

"In tutta la mia vita non ho mai scritto niente per divertire e basta.
Ho sempre cercato di mettere dentro i miei testi quella crepa capace di mandare in crisi le certezze, di mettere in forse le opinioni, di suscitare indignazione, di aprire un po' le teste.
Tutto il resto, la bellezza per la bellezza, non mi interessa."

(da Il mondo secondo Fo)

sabato 17 febbraio 2018

RESPINTE CON UN’ANALISI SUPERFICIALE LE OSSERVAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE AL PGTU

Le osservazioni al Piano Generale del traffico urbano (PGTU) presentate da Sinistra e Ambiente e da un gruppo di cittadini attivi sono state respinte in toto dopo l'analisi e le controdeduzioni da parte dell'estensore (il PIM).
Il Consiglio Comunale del 15-2-018 ha convalidato il non accoglimento delle nostre osservazioni, confermandolo con 15 voti trasversali (FI + Lega Nord + FdI + PD + Lista Civica Caimi) e un'astensione (Meda per Tutti).
Si trattava di 20 osservazioni raggruppate in 5 titoli che rispecchiavano analoghi capitoli del PGTU.
Dalla lettura che abbiamo fatto delle controdeduzioni, appare evidente che non si è voluto esaminare le nostre osservazioni con una disamina punto per punto, secondo i titoli e con valutazione singola.
Le controdeduzioni hanno comodamente accorpato tutto evitando di argomentare nel merito e nel dettaglio.
Questa scelta ha consentito risposte generali e generiche
Le controdeduzioni o meglio la controdeduzione globale ha quindi, con superficialità, ricondotto i nostri suggerimenti a materie che esulano dal PGTU, a passaggi successivi quali i Piani Particolareggiati, a eventuali future revisioni del PGTU.
Non siamo evidentemente di quest'opinione e giudichiamo negativamente il metodo utilizzato, ritenendo che la controdeduzione generalizzata sia stata funzionale a "blindare" il PGTU nella versione presentata, non prendendo in considerazione l'inserimento di capitoli aggiuntivi mancanti (vedi quello sull'inquinamento atmosferico) o di completamento dell'elaborato con le recenti previsioni urbanistiche che stanno giungendo in fase di attuazione e che peseranno sulla situazione viabilistica medese.
Riteniamo insoddisfacenti le motivazioni con le quali non si è voluto considerare le nostre proposte atte a migliorare il capitolo della mobilità lenta dando priorità e certezza realizzativa ad una rete decente di percorsi ciclopedonali.
Anche sull'inserimento nel documento di PGTU di un sistema di misurazione codificato s'è preferito glissare.
La semplificazione ingiustificata applicata nel controdedurre ha dimostrato una mancanza di volontà d'approfondimento su aspetti che avrebbero invece rafforzato e migliorato il PGTU.

Gli elementi caratterizzanti delle nostre osservazioni (se recepite) avrebbero infatti qualificato maggiormente questo PGTU rendendolo funzionale a garantire un’accessibilità cittadina diffusa e sostenibile, il miglioramento della circolazione e della sicurezza stradale e prevedendo azioni decise per contenere l'inquinamento dell'aria.
Chiedevamo un PGTU con propositi quantificabili e verificabili da parte dei cittadini.
Per esempio: quanti km di piste ciclabili realizzati, quanti spostamenti in bici, quanti incidenti evitati, quanto inquinamento (valori PM10 e PM2.5, ozono, ossidi di azoto) risulta  imputabile alla circolazione (freni, gomme) e alla combustione dei motori, quante iniziative fatte (pedibus, incontri pubblici, etc). 
Si potevano implementare azioni di coordinamento nella gestione degli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola suggerendo un censimento per luogo di residenza e provenienza  della popolazione scolastica delle scuole superiori presenti sul territorio di Meda per conoscere la tipologia degli spostamenti quotidiani ed eventualmente porre in essere misure correttive sul servizio di trasporto pubblico e un deciso sostegno della mobilità pedonale e ciclabile.
Abbiamo evidenziato la mancanza di un capitolo dedicato ad un rapporto di valutazione, per verificare i risultati attesi all’inizio di ogni fase del percorso misurarando il successo dei progetti mediante indicatori definiti nella proposta progettuale e sulla base dell’insieme d’informazioni raccolte mediante questionari di soddisfazione ed interviste alla cittadinanza.

Abbastanza confusa durante il Consiglio Comunale la posizione espressa dalla maggioranza che aveva anch'essa presentato delle osservazioni respinte però dalle controdeduzioni.
Osservazioni a dire il vero in alcuni passaggi in macroscopico contrasto con gli obiettivi del PGTU e con alcune norme del codice stradale nei centri abitati.
Ebbene, la maggioranza ha accettato il respingimento delle proprie osservazioni approvando le controdeduzioni negative. Segno che i contenuti di questo PGTU sono a loro poco graditi ma che il loro lavoro di analisi aveva evidenze e contenuti  poi inapplicabili o tali da stravolgere il PGTU stesso.

Sotto la scheda con le scarne controdeduzioni alle nostre osservazioni.

https://photos.google.com/share/AF1QipMZ7Qh_4Mjfi79kbeDbCcbmeOHciETCTl1vtOgdQPosRNirXjBHAQPz631TiI0vCg/photo/AF1QipO_OY3SUfsmJ59fFkWwcqAlpyLT18ingPYXARnG?key=NUFpbDY3TjgxQlhISmNPV1hYT3Rvc0daX3g5MmN3

Il testo completo delle osservazioni di Sinistra e Ambiente e dei cittadini attivi.

sabato 10 febbraio 2018

DUE ADERENTI A SINISTRA E AMBIENTE CANDIDATI ALLE REGIONALI E ALLE POLITICHE DEL 4 MARZO.


Due degli aderenti al gruppo di Sinistra e Ambiente hanno deciso di candidarsi in occasione delle elezioni regionali e nazionali del 4 marzo 2018.
Si tratta di Alberto Colombo candidato alle regionali per Liberi e Uguali e di Anna Caioli candidata alle regionali per Sinistra per la Lombardia e alle politiche per Potere al Popolo.
Abbiamo raccolto da entrambi due scritti sulle loro motivazioni.

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ALBERTO COLOMBO già Consigliere Comunale a Meda per Sinistra e Ambiente

Ho accettato la candidatura offertami da LIBERI E UGUALI . Sono nella lista della circoscrizione provinciale di MB che ha 8 candidati.
E' una lista composta da donne e uomini espressione diretta del territorio di Monza e Brianza ove siamo tutti conosciuti per l'attività svolta su molteplici temi e argomenti.
Ho fatto questa scelta con cautela e anche con una dose di timore perchè non è nel mio DNA lasciarsi andare ad artificiali e facili ottimismi, ostentando certezze tipiche di chi cerca di ritagliarsi addosso un immagine funzionale alla scadenza elettorale dove spesso si sprecano dichiarazioni e promesse insensate e "alla bisogna".
So benissimo che da tempo la Sinistra sta vivendo tempi difficili e travagliati con lacerazioni che ne minano la credibilità.
In questi anni ultimi la politica ha subito la degenerazione dell'individualismo e di partiti che si sono ridotti a mera "proprietà" di singoli o di ristrette cerchie e nei casi peggiori, a comitati d'affari.
Penso sia ormai ora per cercare di costruire qualcosa che rifugga da tutto ciò, che possa durare e che abbia gambe e testa per camminare in autonomia senza farsi intrappolare dai soliti triti e ritriti appelli al "voto utile" da parte di chi, esteriormente e artificiosamente, si dice di sinistra ma nei fatti fa e ha fatto politiche di destra.
Ho sempre pensato che una Sinistra degna di questo nome, debba avere tra i suoi principi fondanti il lavoro e che robusti diritti per i lavoratori siano garanzia di dignità per non finire nelle spirali del ricatto e della totale precarietà.
Tra i valori, il diritto universale alla salute non può restare una mera enunciazione e conseguentemente i  tentativi di privatizzare pezzi di sanità pubblica, vanno fermati. Proprio nella sanità, Regione Lombardia è campione sia di indagini per malversazioni sia per politiche che vogliono spingere ulteriormente sulla privatizzazione. Bisogna cambiare registro.
Anche sull'accoglienza verso i fenomeni migratori bisogna essere chiari e decisi nel contrastare e sconfiggere le mistificazioni degli imprenditori della paura, propinatori di razzismo e discriminazione. Per questo va dato supporto e promozione alle attività di vera accoglienza.
La tutela dell'ambiente e la salvaguardia del territorio devono essere parte dell'agire politico perchè serve fermare gli enormi sprechi e la devastazione causata in Lombardia dal proliferare di infrastrutture autostradali (Pedemontana in primis) così come serve bloccare il consumo di suolo che continua ad erodere spazi liberi nonostante esistano aree dismesse, strutture ed edifici  vuoti.
Serve dunque avere il coraggio di cambiare con scelte differenti rispetto al solito mantra dello sviluppo ad ogni costo attuato a colpi di cemento e asfalto.
Serve portare questo agire e questi contenuti all'interno dei livelli Istituzionali che hanno potere decisionale.

ALBERTO ANGELO COLOMBO 
candidato alle Elezioni Regionali (scheda verde) con LIBERI e UGUALI  candidato Presidente ONORIO ROSATI
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ANNA CAIOLI aderente a Sinistra e Ambiente


Siamo ad una nuova tornata elettorale e, quando i compagni di Rifondazione Comunista hanno chiesto la mia disponibilità a candidarmi con le liste di POTERE AL POPOLO e SINISTRA PER LA LOMBARDIA, ho scelto di farlo convintamente.
Le persone che mi conoscono, credo molte fra quelle che mi stanno leggendo, certo coglieranno l’aspetto centrale di questa mia scelta. Parlo della coerenza che in questi anni mi ha contraddistinta come cittadina impegnata sulla scena politica, come iscritta e attivista ANPI, femminista, insegnante e anche  rappresentante sindacale Flc/Cgil dei miei colleghi.
Ho seguito con interesse il dibattito avviato dai giovani del centro sociale “Je so’ pazzo” di Napoli, un dibattito vivace, propositivo, creativo. Sono partiti dal considerare le loro condizioni fatte di incertezza a 360 gradi, hanno saputo leggerle in modo intelligente, allargandole alla società circostante che ha altre ed ulteriori insicurezze. Così è nato il confronto con la gente, con tutti quelli che vivono l’attuale situazione di disagio generalizzato, con gli intellettuali democratici e anche con le forze politiche da sempre impegnate su questo fronte.
Le idee sono state tradotte in proposte, c’è stata convergenza e io ho condiviso con entusiasmo la scelta del mio partito di aderire a POTERE AL POPOLO, l’unica forza politica con un programma elaborato da migliaia di persone in quattro settimane di scrittura collettiva.
Ciò è potuto succedere perché siamo partiti dal basso e abbiamo ASCOLTATO centinaia di proposte: quello che non fanno i media nei nostri confronti in questo periodo di campagna elettorale. Ne siete tutti testimoni, siamo puntualmente oscurati e censurati.
Perché accade questo? A mio parere perché ciò in cui crediamo fa paura, se inizia a diventare patrimonio di “troppi”, se comincia a guadagnare più consensi del dovuto, se fa ragionare le persone.
Fa paura alla destra che si fonda sullo sfruttamento e la xenofobia, ma fa paura anche al PD che, come emerge da tutte le analisi condotte anche da Rifondazione Comunista, non è certo il partito cui affidare progetti per il nostro futuro.
Io ho sempre orientato la mia militanza in base a dei principi, quelli che possano condurre a valide soluzioni dei conflitti sociali e, nel programma di POTERE al POPOLO, sono chiaramente elencati: giustizia sociale, uguaglianza, cooperazione e solidarietà.
E antifascismo attivo che, dopo il gesto di terrorismo fascista compiuto a Macerata, rivendico con la solita convinzione, condividendo la posizione di POTERE AL POPOLO, infatti sabato 10 febbraio noi saremo a Macerata perché dimostrare per i diritti, la convivenza civile, la democrazia e difendere la Costituzione è un impegno che non possiamo rimandare.
Sono queste, a mio parere, le basi da cui partire per procedere lungo un percorso condiviso e questo ci qualifica, perché noi non siamo “contro”, ma siamo quella minoranza che in Parlamento può dare voce a chi per ora non ce l’ha. La minoranza che i sostenitori del “voto utile” stanno contrastando, ma che, con la sua presenza, garantisce il confronto democratico.
Per questo ho accettato le candidature.

ANNA CAIOLI
Senato -  capolista al plurinominale - collegio Lombardia 5
Lista SINISTRA PER LA LOMBARDIAMassimo Gatti Presidente - elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale


mercoledì 7 febbraio 2018

LA FOLLIA RAZZISTA CHE SPARA NEL MUCCHIO


E' grave e pesante quanto accaduto pochi giorni fa a Macerata dove "per vendicare" l'atroce assassinio di una ragazza italiana per cui è in stato di fermo un nigeriano, un fascioleghista nostrano, girando con la propria auto per la città, ha ripetutamente sparato con una pistola Glock  colpendo e ferendo almeno sei persone la cui unica "colpa" era avere la pelle di un colore differente da quella bianca.
Questo l'orrore della follia terrorista di Luca Traini, lo sparatore, che s'è poi arreso alle forze dell'ordine con tanto di tricolore e saluto romano.
Durante la perquisizione nella sua casa,  rinvenuta una copia del "Mein Kampf", testi sul buio periodo fascista della Repubblica Sociale Italiana e altra paccottaglia di propaganda della galassia dell'estrema destra nera.
Le sue ultime frequentazioni politiche sono poi quelle connesse a una candidatura con la Lega alle amministrative del 2017.
Con questo gesto, s'è segnato un altro punto pesantissimo di imbarbarimento dei rapporti sociali e di avvelenamento delle menti, inquinate da una martellante diffusione di stereotipi, false notizie e narrativa tossica tesa a costruire ed amplificare il razzismo, la xenofobia e la discriminazione.
Ma non basta.
La cronaca mostra che qualcuno non si ferma nemmeno dinanzi al baratro.
Infatti, come da copione con l'orrendo e terroristico atto s'è rinnovata l'occasione per Salvini e i suoi alleati per seguitare a gridare sguaiatamente contro l'immigrazione e i richiedenti asilo in un crescendo di dichiarazioni urlate con il linguaggio violento dell’intolleranza.
Sulla stessa lunghezza d'onda le farneticazioni dei gruppi neofascisti pronti a giustificare lo sparatore, come se i sei feriti nemmeno esistessero e non fossero vittime.
L'aria di questo Paese è sempre più ammorbata dall'odio razziale.

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lunedì 29 gennaio 2018

PEDEMONTANA: AFFIDATO DA APL UNO "STUDIO DI FATTIBILITA' TECNICO - ECONOMICO DELLA BONIFICA DELLE AREE EX ICMESA"

Mentre la situazione societaria di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) si complica sempre di più, ora anche con rescissione del contratto con il colosso austriaco delle costruzioni Strabag, vincitore della gara d’appalto da 1 miliardo e mezzo per la realizzazione del secondo lotto dei lavori e le dimissioni del Presidente Federico D'Andrea, APL fa un altro passo per quanto concerne l'iter della Caratterizzazione dei suoli contaminati da Diossina TCDD interferiti dal tracciato autostradale.
Il 24-10-017 ha dato evidenza di un bando di gara per un "affidamento diretto di un incarico per la redazione di un progetto di fattibilità tecnico/economica della bonifica delle aree ex ICMESA".
In data 24-1-018 viene pubblicata la delibera di assegnazione dello studio alla soc. ST&A srl di Milano.


Insomma, anche qui, APL s'è rivolta altrove e non a Strabag.
Ci sono alcuni aspetti da evidenziare.
Il più importante è che l'area di "potenziale bonifica" per cui verrà redatto il progetto di fattibilità tecnica/economica (che non è il progetto operativo ndr) è evidentemente circoscritta alla planimetria della riperimetrazione che delimita le zone “sorgente di potenziale contaminazione“ da parte dell’inquinante TCDD nel Top Soil, nel livello Intermedio e nella sovrapposizione tra Top Soil e livello Intermedio, elaborata da APL, trasmessa e protocollata da Regione Lombardia il 22-9-2017.
Vedi post:  PEDEMONTANA E CARATTERIZZAZIONE DELLA CONTAMINAZIONE DA TCDD: UN DECRETO REGIONALE FORMALIZZA LA PERIMETRAZIONE DELLE AREE CONTAMINATE LUNGO IL TRACCIATO MA .……. NON C’E’ ANCORA ALCUN PROGETTO ESECUTIVO
C'è dunque un punto fermo ed è la planimetria della riperimetrazione.
Ma è un punto fermo, elaborato a partire delle risultanze della Caratterizzazione, ma su un progetto che non è l'esecutivo validato finale bensì il “Definitivo Revisionato del 27-4-2012”.
Non si ha ancora evidenza rispetto all'adempimento delle prescrizioni presenti nel verbale della Conferenza dei Servizi del 28-2-017.
Non è nemmeno ben chiaro cosa succederà nelle aree esterne alla riperimetrazione che hanno comunque terreno con livelli differenziato di inquinamento da diossina TCDD.
Insomma, la procedura legata alla Caratterizzazione non è poi così chiara e lineare.
Continueremo a seguirla con attenzione, anche se ci continuiamo ad auspicare che si rinunci al completamento di quest'inutile autostrada.

Sinistra e Ambiente - aderente al coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE

martedì 23 gennaio 2018

UN ARTICOLO DI MEDICINA DEMOCRATICA SULLA PEDEMONTANA, IL RISCHIO DIOSSINA TCDD E LA CARATTERIZZAZIONE


Dalla rivista edita da Medicina Democratica (sito https://www.medicinademocratica.org/wp/) abbiamo estrapolato una parte di un corposo articolo sull'uso dei rifiuti nelle costruzioni stradali "Utilizzo e abuso di rifiuti nella formazione di infrastrutture stradali".
E' il capitolo che l'autore, Marco Caldiroli, dedica all'autostrada pedemontana, scrivendo del rischio Diossina TCDD e della Caratterizzazione.
Caratterizzazione dei suoli fortemente voluta da coordinamento ambientalista INSIEME IN RETE di cui Sinistra e Ambiente è parte attiva.
L'articolo pubblicato sul numero di maggio-agosto 2017 non è evidentemente aggiornato con gli ultimi accadimenti - di cui abbiamo scritto qui - ma il resto dell'analisi tecnica conferma i contenuti ripresi nel nostro lavoro e le preoccupazioni ivi espresse.
In particolare quelle relative al trattamento della terra inquinata fuori dalla perimetrazione con l'obbligo di bonifica.
Ci permettiamo di integrare un passaggio dell'articolo scrivendo che la LR 60/1985 è stata purtroppo derogata con l'art 9 della LR 15/2008 che consente il passaggio di un'autostrada anche nel Bosco delle Querce.
Con Medicina Democratica, la portavoce di Insieme in Rete ha avviato un'interlocuzione.


Qui invece potete trovare l'articolo completo, con focus anche su altre infrastrutture.

sabato 20 gennaio 2018

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: ITALIA MAGLIA NERA E IN LOMBARDIA MISURE BLANDE


Tanto per non dimenticare che la situazione dell'aria "sporca" non è cambiata, ecco la notizia che il Commissario per l'Ambiente dell'Unione Europea ha convocato per il 30 gennaio 2018 i ministri di nove Stati, inclusa l'italia, per discutere del problema inquinamento atmosferico.
Si tratta di un gruppo di Paesi in odore di procedura d'infrazione (già scattate per Polonia e Bulgaria) per non essersi impegnati a sufficienza per raggiungere i limiti di emissione concordati.
L'Italia ha già ricevuto due avvertimenti o "pareri motivati" per il non rispetto delle norme sul Biossido di Azoto (NO2) in 12 zone e sul PM10.
L'Italia del resto guida la classifica  per le morti premature causate dall'NO2 (17.300 su 70.000 complessive) mentre per lo smog sulle 400.000 morti totali in Europa, 90.000 sono localizzate in Italia.

l'articolo de Il Manifesto - cliccare per ingrandire
In questa pesante situazione, giusto sapere cosa prevede la normativa della regione Lombardia sull'inquinamento atmosferico.
Il 18-9-2017 la Giunta Regionale ha elaborato e approvato una delibera (la 7095) che fissa alcune misure applicative.
Si tratta di misure decisamente blande, adottate solo per i comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che aderiscono volontariamente al protocollo dell'Accordo Aria.
Insomma, siamo ben lontani da misure strutturali serie che coinvolgano tutti i comuni.






lunedì 15 gennaio 2018

PEDEMONTANA E CARATTERIZZAZIONE DELLA CONTAMINAZIONE DA TCDD: UN DECRETO REGIONALE FORMALIZZA LA PERIMETRAZIONE DELLE AREE CONTAMINATE LUNGO IL TRACCIATO MA .……. NON C’E’ ANCORA ALCUN PROGETTO ESECUTIVO


Dopo un dettagliato lavoro di analisi e studio che ci ha impegnati per più tempo anche in collaborazione con tecnici di settore, presentiamo una relazione di sintesi relativa agli ultimi documenti di Regione Lombardia e di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) connessi all'iter della Caratterizzazione delle zone contaminate da Diossina TCDD interferite dal tracciato del progetto autostradale.
Lo facciamo perchè riteniamo questa partita troppo importante per l'ambiente e il territorio tanto da non dover rimanere appannaggio dei soli tecnici o confinata tra le mura degli uffici regionali.
Certo, potremmo essere incappati in alcune imprecisioni ma comunque riteniamo di aver dato un'illustrazione basata sulla lettura il più possibile genuina e attenta dei documenti ufficiali e ancora una volta, un contributo affinchè i riflettori restino accesi sul rischio Diossina TCDD e sull'inutile Pedemontana.

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Sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) è stato pubblicato in data 23-11-017 ed è quindi operativo in tutti i suoi contenuti il DECRETO della Direzione Generale Ambiente, energia e territorio n°14300 riguardante l'iter della Caratterizzazione dei suoli contaminati da Diossina TCDD interferiti dal tracciato dell'Autostrada Pedemontana lombarda.
Il provvedimento approva il documento di Modello Concettuale di Sito e Analisi di Rischio unitamente alla proposta di riperimetrazione del sito elaborati da APL "secondo le risultanze conclusive della Conferenza dei Servizi del 28-2-2017".
Importante quindi ricordare i contenuti della richiamata Conferenza dei Servizi, che abbiamo riportato in : PEDEMONTANA E RISCHIO DIOSSINA: LA CONFERENZA DEI SERVIZI DEL 28-2-017 .
La planimetria della riperimetrazione delle aree è quella elaborata da APL, trasmessa e protocollata da Regione Lombardia il 22-9-2017.
Detta riperimetrazione evidenzia le aree che "potranno essere interessate dalle successive fasi procedurali".
Sono 6 aree identificate come "lotti funzionali"
  • Lotto 1 pari a 89.076 mq a Meda
  • Lotto 2 pari a 143.380 mq a Seveso
  • Lotto 3 pari a 168.917 mq tra Seveso e Cesano Maderno
  • Lotto 4 pari a 15.020 mq a Cesano Maderno
  • Lotto 5 pari a 18.061 mq a Cesano Maderno
  • Lotto 6 pari a 34.074 mq a Cesano Maderno
Si tratta di una superficie totale di 468.528 mq all'interno della quale sono delimitate le zone “sorgente di potenziale contaminazione“ da parte dell’inquinante TCDD nel Top Soil, nel livello Intermedio e nella sovrapposizione tra Top Soil e livello Intermedio.
Tutti questi lotti, nel caso di passaggio e realizzazione dell'autostrada Pedemontana, secondo il Decreto Regionale, dovranno essere assoggettati a quanto prevede l'art. 242 del DL 152, cioè alla Bonifica con intervento per singole aree o lotto funzionale.
Sempre secondo il Decreto Regionale "le rimanenti aree non individuate dai lotti funzionali sono escluse dalle procedure disposte dall'art. 242".
E' evidente che leggendo i documenti prodotti da APL costituiti dal Modello di Sito, dall' Analisi del Rischio e dalle mappe allegate, (vedi qui), in altri punti lungo il tracciato i valori di TCDD superano i limiti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione (CSC).
In quegli elaborati, secondo APL, nelle aree in cui dovrebbe essere realizzata l'autostrada, l'asportazione di terreno fino ad almeno 0,8 mt (Bonifica Geotecnica) per i tratti in rilevato e fino alla profondità di "fondo scavo" per i tratti in trincea, costituirà opera di bonifica laddove il terreno è risultato contaminato.
Tuttavia, il richiamo nel Decreto regionale alle "risultanze conclusive della Conferenza dei Servizi del 28-2-2017" dovrebbe comportare anche il recepimento delle puntuali prescrizioni di ARPA e ATS formulate nella Conferenza dei Servizi del 28-2-017 (qui il verbale) così come le richieste dei Comuni interessati.
Tra queste prescrizioni, l’ATS chiede comunque un’Analisi del Rischio anche sulle aree oggetto di scotico a 0,8 mt, quelle definite da APL come Bonifica Geotecnica, mentre ARPA esplicita la necessità di un nuovo studio di Analisi del Rischio qualora vi siano variazioni significative rispetto alla documentazione progettuale finora presentata.

Al momento attuale, la riperimetrazione delle aree con le “sorgenti di potenziale contaminazione”, presentata da APL si basa sui dati delle analisi chimiche e su un progetto del tracciato che risulta però essere quello “Definitivo Revisionato del 27-4-2012” quindi non su un progetto esecutivo validato di cui ancora non si hanno notizie.
In buona sostanza, ancora nessuno conosce esattamente quale sarà la configurazione esecutiva strutturale dell’autostrada né l’esatto e finale posizionamento del tracciato né le tecnologie costruttive adottate, tutti fattori che potrebbero mutare l’uso delle aree e conseguentemente i volumi di movimentazione del terreno inquinato a varie concentrazioni. Il livello d’incertezza è quindi alto.
Nonostante questo la regione ha approvato una perimetrazione proposta da APL.
Evidentemente il rispetto totale di quanto riportato nel Verbale della Conferenza dei Servizi del 28-2-2017 potrà essere verificato solo negli step successivi (se ci saranno) poiché anche dopo il passaggio formale del Decreto regionale, continua a mancare agli atti qualsivoglia Progetto Esecutivo della tratta B2 oltre al correlato Piano Operativo di Bonifica.
Piano di bonifica che richiede, a nostro avviso, anche una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) corredata da una valutazione sul rischio sanitario.

In questa confusa situazione, l’unica certezza è che in aree interessate al tracciato autostradale è stata rilevata e certificata la presenza di Diossina TCDD e servirebbe dunque che le Amministrazioni interessate verifichino la compatibilità d’uso di quelle aree e, laddove necessario attuino azioni per tutelare la cittadinanza e prevenire il rischio d'esposizione al potente tossico. Questa sollecitazione d'intervento è già stata formalizzata il 3-7-017 da Insieme in Rete al Comune di Seveso e al suo Sindaco.
Oltre ad aver  da tempo e per tempo evidenziato il rischio diossina TCDD, continuiamo a pensare e ad operare affinché, nonostante l'ostinazione di chi vuole ad ogni costo quest'autostrada inutile ed impattante per ambiente e territorio, si rinunci al suo completamento senza ulteriore dispendio di risorse, consci che al territorio non servono faraoniche infrastrutture ma un nuovo modello di viabilità e di mobilità sostenibile che va adeguatamente pianificato.

SINISTRA E AMBIENTE Meda
– gruppo aderente ad Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile

Sotto il Decreto Regionale e a seguire la mappa di riperimetrazione dei "lotti funzionali" dove è presente contaminazione da Diossina TCDD.

giovedì 11 gennaio 2018

INQUINAMENTO ATMOSFERICO, COMBUSTIBILI FOSSILI E AUTO ELETTRICA

Viviamo in un'area geografica dove l'inquinamento atmosferico da POLVERI SOTTILI - Particulate Matter o PM10e PM2.5, è pesantissimo, avendo superato nel 2017 nel capoluogo di Provincia della città di Monza le soglie di legge per ben 86 giorni consecutivi (nel 2016 erano 61).
I dati raccolti in un primo, seppur sommario, rapporto di Legambiente non lasciano spazio a dubbi.
Con molta probabilità, la situazione rilevata dalla centralina di Meda è ancora peggiore, visto i risultati negli anni precedenti. (NB il rapporto completo 2017 di ARPA non è ancora disponibile).
Tra i composti inquinanti, il trasporto su strada incide per il 51% per le emissioni di NOx- Ossidi di Azoto, per il 25% sul particolato PM10 (biomasse e pellet pesano per il 45%) e per il 24% sulla CO2 equivalente.
Da tempo si parla e si scrive dell'impatto dei combustibili fossili usati per l'autotrazione e della necessità impellente di una loro sostituzione con mezzi a trazione elettrica.
Sul tema e su suggerimento di un concittadino molto sensibile alle tematiche ambientali, vi proponiamo alcune riflessioni tratte da Saperescienza curate dal suo direttore Nicola Armaroli, ricercatore del CNR

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Da SAPERE Scienza RUBRICA - L'opinione di...
L'auto dei sogni
di 
    Trent’anni fa possedevo una Fiat 127 usata, a metano. Motore eccezionale, finiture spartane, carrozzeria penosa. Rappresentava un modello produttivo destinato a scomparire nel giro di pochi anni, sotto i colpi della qualità totale di stampo giapponese. All’epoca sognavo che i miei figli avrebbero guidato un’auto “spaziale”: sexy come la Batmobile e a inquinamento zero. Non fui un gran profeta: guidano una Fiat Punto usata a benzina, degna nipote della mia 127.
    Qualche settimana fa Sergio Marchionne, amministratore delegato di FCA (ex Fiat), ha gettato molti dubbi sulle prospettive dell’auto elettrica: la sua azienda punta con decisione sull’auto a metano. Ma guarda un po’ – ho pensato – negli anni ’80 scarrozzavo fidanzata e amici su un’auto fantascientifica, e non lo sapevo. Davvero sorprendente questo filosofo prestato all’industria automobilistica, altro che Batmobile dei miei sogni! Naturalmente sto scherzando, e vorrei usare il poco spazio che mi resta per parlare di cose serie.

    Negli stessi giorni in cui le affermazioni di Marchionne riempivano giornali, siti, televisioni e radio, si è tenuto a Bruxelles un evento largamente ignorato dai media italiani. Consapevole del rischio di perdere la partita del trasporto elettrico contro i colossi asiatici e nordamericani, la Commissione Europea ha convocato governi e aziende per gettare le basi per un grande consorzio sulle batterie. L’obiettivo è replicare il successo del consorzio europeo Airbus, un’iniziativa che, cinquant’anni fa, evitò il monopolio degli Stati Uniti nel settore aeronautico. Tutti i colossi dell’auto europei erano presenti all’incontro. Non c’era FCA, che pure ha sede legale in Olanda. Chissà, forse sono concentrati sulla progettazione di un nuovo tipo di bombola a gas?

    È iniziata una rivoluzione irreversibile nel settore dei trasporti. Era nell’aria da tempo, ma a un certo punto è scoccata la scintilla perfetta, il cosiddetto Dieselgate, che ha mostrato l’impossibilità di “pulire” ulteriormente i motori tradizionali, se non con l’inganno. Esiste un solo modo per risanare l’aria delle metropoli e porre fine a un’emergenza sanitaria mondiale: cambiare radicalmente sistema.

    Il passaggio al trasporto elettrico è diventato non solo necessario, ma anche possibile. La produzione da fonti rinnovabili cresce ovunque in maniera esponenziale; eolico e fotovoltaico sono sempre più competitivi nei confronti di tutte le altre tecnologie. Le automobili elettriche vanno già e andranno sempre più a fonti rinnovabili: non ci sarà nessun effetto devastante sull’ambiente, come paventato da Marchionne. In Italia, la produzione rinnovabile si attesta da anni attorno al 40% e la quota sarebbe ancora più alta se, in questi anni, i governi avessero avuto più coraggio nei confronti della lobby dei combustibili fossili, sempre ben collocata nei ministeri.
    Come ho scritto qui più di tre anni fa, il passaggio all’auto elettrica non richiede un aumento esorbitante della produzione energetica. In Italia occorre incrementare del 50% la quota rinnovabile, un obiettivo assolutamente realistico sulla scala temporale di venti anni, quella necessaria per abbandonare definitivamente i motori tradizionali, come già pianificato in Francia e Regno Unito.
    Il mio vecchio sogno si sta avverando: la prima auto dei miei nipoti sarà finalmente elettrica. Un’auto progettata dal genio dei ragazzi che oggi sono sui banchi di scuola: riciclabile in ogni suo componente e collegata a una rete intelligente che gestisce le ricariche su larga scala. Si può fare e si deve fare, senza voltare lo sguardo all’indietro.

    PS: Indovinello. Pare che all’evento di Bruxelles fossero stati invitati 14 governi e uno solo non si è presentato. Qual era?

    lunedì 1 gennaio 2018

    PUBBLICATA SUL BURL LA LEGGE REGIONALE 39 CHE AMPLIA IL PARCO GROANE ALLE AREE DELLA BRUGHIERA


    Dopo il passaggio e l'approvazione in Consiglio Regionale il 21-12-2017 dell'ampliamento del Parco Regionale delle Groane alle aree della Brughiera (vedi qui) è stata successivamente pubblicata anche sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) il testo della Legge Regionale n° 39 del 28-12-2017 “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007,  n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di Parchi). Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea”.

    L'area di Brughiera dei 13 Comuni (Cantù, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio, Cabiate, Carimate, Carugo, Figino Serenza, Lentate Sul Seveso, Meda, Mariano Comense, Novedrate) diventa ufficialmente parte integrante del Parco Regionale delle Groane insieme alla Riserva Naturale della Fontana del Guercio di Carugo.
    Come abbiamo già scritto, restano ancora escluse, per mancata adesione delle locali amministrazioni, le aree nei Comuni di Alzate Brianza, Brenna, Capiago–Intimiano, Casnate con Bernate, Como, Lipomo, Montorfano, Orsenigo, Senna Comasco e Tavernerio
    Alle Groane si aggiungono anche due ampliamenti nei Comuni di Arese e Garbagnate Milanese.
    L'Ente Parco Groane gestirà ora la Riserva Fontana del Guercio (Riserva dei Fontanili).
    Sempre l'Ente Parco Groane dovrà adottare entro 2 anni dalla data di entrata in vigore della legge  39 (cioè dal 31-12-017) una Variante al Piano Territoriale di Coordinamento che comprenda anche le nuove aree incorporate.
    L'attuale PLIS della Brughierà continuerà ad essere individuato nel Parco Regionale delle Groane fino alla sua estinzione, che deve intervenire, con apposite deliberazioni consiliari dei comuni appartenenti al PLIS, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

    Sotto il testo della Legge Regionale 39 del 28-12-2017 pubblicata sul BURL


    La mappa intera dell'ampliamento del Parco Regionale delle Groane

    La mappa ufficiale Cliccare sopra per ingrandire

    giovedì 21 dicembre 2017

    IL 21-12-017 IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA L'AMPLIAMENTO DEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE SULLE AREE DELLA BRUGHIERA

    Dopo il passagio in Commissione Agricoltura, Montagna Foreste e Parchi la Proposta di Legge 372 "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) - Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea" è approdata il 21-12-2017 al Consiglio Regionale della Lombardia ed è stata approvata con 48 voti a favore, un contrario e una mancata partecipazione su 50 presenti.
    Con questa atto, una serie di aree della Brughiera nel territorio di 13 comuni (Cantù, Cermenate, Cucciago, Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio, Cabiate, Carimate, Carugo, Figino Serenza, Lentate Sul Seveso, Meda, Mariano Comense, Novedrate) entrano a far parte del Parco Regionale delle Groane con le tutele previste. Grandate resta purtroppo escluso per la frammentarietà delle sue aree verdi.
    Sinistra e Ambiente, da anni presente attivamente e propositivamente nel Comitato per il Parco Regionale della Brughiera accoglie positivamente questa notizia, frutto di un duro e continuo lavoro svolto da tutti i gruppi aderenti.
    La nostra attività continuerà comunque con l'obiettivo di ottenere la tutela regionale anche sulle aree della Brughiera comprese nei Comuni di Alzate Brianza, Brenna, Capiago–Intimiano, Casnate con Bernate, Como, Lipomo, Montorfano, Orsenigo, Senna Comasco e Tavernerio al momento rimaste escluse dall'ampliamento a causa della mancata adesione delle amministrazioni.
    Seguiremo con attenzione anche l'attività operativa dell'Ente Parco Regionale Groane nella sua nuova configurazione.

    Sotto il comunicato del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
    La mappa con le aree incluse nella tutela regionale delle Groane (verde chiaro) e di quelle escluse (rosa). Cliccare per ingrandire


    La mappa ufficiale allegata alla delibera di Consiglio Regionale approvata il 21-12-017. Cliccare sopra per ingrandire